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Prodotti e materiali da costruzione: norme per la qualificazione

Sintesi di un documento Ance che fornisce il quadro normativo e indicazioni operative in merito ai prodotti e materiali da costruzione

prodotti da costruzione
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I princìpi e le modalità di impiego di prodotti da costruzione e materiali in edilizia sono stabiliti, a livello europeo, dal Regolamento Ue n. 305/2011, recepito in Italia con il decreto legislativo n. 106 del 16 giugno 2017, entrato in vigore il 9 agosto 2017; inoltre, limitatamente ai materiali e prodotti ad uso strutturale, occorre osservare le Norme Tecniche per le Costruzioni (Ntc) approvate con Dm 14 gennaio 2008.

Prodotti e materiali ad uso strutturale

Ogni prodotto o materiale ad uso strutturale da impiegarsi in cantiere deve essere:

  • identificato univocamente a cura del produttore;
  • qualificato sotto la responsabilità del produttore;
  • accettato dal Direttore dei lavori mediante acquisizione e verifica della documentazione di qualificazione.

Qualificazione del prodotto

Il fabbricante del prodotto da costruzione ad uso strutturale deve corredare la sua fornitura in cantiere con la documentazione di qualificazione prevista per il prodotto stesso, secondo uno dei seguenti casi:

1. Se c’è una norma europea armonizzata in vigore, il prodotto deve possedere la marcatura Ce.

2. Se non c’è una norma europea armonizzata per lo specifico prodotto, dovrà essere seguita la specifica procedura di qualificazione, se prevista dalle Ntc (ad es. l’Attestato di qualificazione dell’acciaio la prevede per gli elementi base in acciaio non coperti da norma armonizzata).

3. I materiali e prodotti innovativi o comunque non ricadenti in una delle due precedenti casistiche possono ottenere la Marcatura Ce in conformità a Benestare Tecnici Europei (Eta), o, in alternativa, devono conseguire un Certificato di Idoneità Tecnica all’Impiego rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Obblighi del progettista e del Direttori lavori

Il progettista delle strutture dovrà prescrivere i prodotti e i materiali da costruzione facendo corretto riferimento alla casistica applicabile in materia di qualificazione.

Il Direttore dei lavori è tenuto a controllare che la fornitura richiesta dall’impresa sia accompagnata da tutta la documentazione necessaria e a rifiutare le eventuali forniture non conformi.

Prodotti e materiali sottoposti a marcatura Ce
Dal 1° luglio 2013, per essere immessi sul mercato, i prodotti da costruzione ricadenti nell’ambito di applicazione di una norma armonizzata, o conformi a una valutazione tecnica europea, devono essere muniti di dichiarazione di prestazione e marcatura Ce secondo le nuove regole.

La dichiarazione di prestazione

La dichiarazione di prestazione descrive la prestazione dei prodotti da costruzione in relazione alle loro caratteristiche essenziali. I contenuti della dichiarazione di prestazione sono riportati nell’Allegato III al Regolamento e comprendono, tra l’altro:

  • il riferimento del prodotto-tipo;
  • il sistema di valutazione delle prestazioni e i riferimenti delle specifiche tecniche armonizzate applicabili;
  • l’uso previsto del prodotto;
  • l’elenco delle caratteristiche essenziali, di cui almeno una deve essere dichiarata;
  • le lettere NPD laddove la prestazione non sia determinata.

Decreti interministeriali che stabiliscono le caratteristiche essenziali da dichiarare obbligatoriamente per i seguenti prodotti da costruzione:

  • 5 marzo 2007 Accessori per serramenti
  • 5 marzo 2007 Isolanti termici
  • 11 aprile 2007 Aggregati
  • 11 aprile 2007 e 16 novembre 2009 Appoggi strutturali
  • 11 aprile 2007 Geotessili e prodotti affini
  • 16 novembre 2009 Aggregati per conglomerati bituminosi

La marcatura Ce

La dichiarazione di prestazione è accompagnata dalla marcatura Ce, l’unica marcatura che attesta la conformità del prodotto da costruzione alla prestazione dichiarata in relazione alle caratteristiche essenziali.

La marcatura Ce è apposta in modo visibile, leggibile e indelebile sul prodotto, su un’etichetta ad esso applicata, oppure, se ciò fosse impossibile o ingiustificato a causa della natura del prodotto, sull’imballaggio o sui documenti di accompagnamento. Essa è seguita da:

  • ultime due cifre dell’anno in cui è stata apposta per la prima volta;
  • nome e indirizzo del fabbricante;
  • riferimento del prodotto-tipo;
  • numero di riferimento della dichiarazione di prestazione;
  • livello o classe della prestazione dichiarata;
  • riferimento alla specifica tecnica armonizzata applicata;
  • numero di identificazione dell’organismo notificato, se del caso;
  • uso previsto del prodotto.

Deroghe alla dichiarazione di prestazione

Le deroghe indicate all’articolo 5 del Regolamento si applicano quando un prodotto è fabbricato:

  • in esemplare unico o su misura in un processo non di serie, su ordine specifico di un committente, ed è installato in un’opera singola ed identificata;
  • sul cantiere dell’opera cui è destinato;
  • con metodi tradizionali o con metodi atti alla conservazione del patrimonio storico-architettonico e mediante un processo non industriale per il restauro di opere di rilevanza storica o architettonica.

Le sanzioni

  • sanzioni amministrative (da 2.000 a 12.000 euro) per il progettista dell’opera che prescriva prodotti non conformi ai già citati obblighi di marcatura Ce. Nel caso di prodotti e materiali destinati ad uso strutturale o ad uso antincendio, le sanzioni sono penali oltreché amministrative (arresto fino a 3 mesi e ammenda da 5.000 euro a 25.000 euro);
  • sanzioni amministrative (da 4.000 a 24.000 euro) per il costruttore, il direttore dei lavori, il direttore dell’esecuzione o il collaudatore che, nell’ambito delle specifiche competenze, utilizzino prodotti non conformi agli obblighi in materia di marcatura Ce e dichiarazione di prestazione. Nel caso di prodotti e materiali destinati ad uso strutturale o ad uso antincendio, le sanzioni a carico degli stessi soggetti sono penali oltreché amministrative (arresto fino a 6 mesi e ammenda da 10.000 euro a 50.000 euro).

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