Regolamento edilizio tipo: sale a 11 il numero di regioni che lo hanno recepito | Ingegneri.info

Regolamento edilizio tipo: sale a 11 il numero di regioni che lo hanno recepito

Continua, con notevole ritardo sulla scadenza prevista dall’Intesa siglata tra Governo, Regioni ed enti locali (ottobre 2017), il processo di adeguamento al Ret

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Tocca quota 11 il numero delle regioni che hanno recepito il Regolamento edilizio tipo (Ret). Attualmente, il Ret è operativo in: Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto. Alcune regioni hanno recepito, come richiesto dal legislatore, il Ret nei giusti tempi, nell’aprile del 2017. E nelle altre? In caso di mancato recepimento da parte della Regione, i Comuni possono comunque provvedere all’adozione dello schema di regolamento edilizio tipo e relativi allegati.
Ecco il panorama aggiornato del recepimento del Ret nelle regioni italiane.

Abruzzo

Secondo la Delibera n. 850 del 28 dicembre 2017, i Comuni dovranno adeguare i regolamenti edilizi interni entro il 27 agosto 2018. Si applica la disciplina previgente alle domande di titolo abilitativo edilizio, anche in sanatoria, e comunque a tutti i procedimenti in corso, presentati fino a quella data.
Per i Comuni della regione colpiti dagli eventi sismici del 2016 e 2017, i termini per l’adeguamento decorreranno dalla cessazione dello stato di emergenza.

Calabria

La Deliberazione n. 642 del 21 dicembre 2017 dispone che i Comuni dovranno  recepire il Ret nei Reu in occasione dei redigendi Psc/Psa e comunque entro il 18 agosto 2018.

Campania

La Delibera della Giunta Regionale n. 287 del 9 giugno 2017 dava tempo ai Comuni per adeguare i regolamenti edilizi entro il 6 dicembre 2017, tenendo conto delle variazioni alle definizioni e al Ret apportate in sede di recepimento.
Gli interventi edilizi muniti di titolo edilizio efficace ed i piani urbanistici attuativi approvati alla data di pubblicazione della deliberazione potranno comunque essere realizzati in conformità al titolo medesimo. All’esito dell’adeguamento del regolamento edilizio da parte dei Comuni, i procedimenti in itinere a tale data concludono il proprio iter secondo la disciplina previgente.

Emilia-Romagna

La Delibera della Giunta Regionale n. 922/2017 ha stabilito le modalità di recepimento comunale del regolamento edilizio. I Comuni hanno avuto tempo fino al 28 dicembre 2017 per adeguare il regolamento edilizio, articolato in due parti:
a) “Principi generali e disciplina generale dell’attività edilizia” con la disciplina generale dell’attività edilizia operante in modo uniforme su tutto il territorio nazionale e regionale;
b) “Disposizioni regolamentari comunali in materia edilizia” con la disciplina regolamentare in materia edilizia di competenza comunale, la quale deve essere ordinata nel rispetto di una struttura generale uniforme valevole su tutto il territorio regionale.

Lazio

La Delibera della Giunta Regionale n. 243/2017 ha integrato lo schema di regolamento edilizio tipo in base alle osservazioni degli enti locali, prevedendo una specifica disciplina transitoria. I Comuni avevano tempo fino al 27 novembre 2017 per adeguarsi; quelli colpiti dagli eventi sismici nel 2016 e nel 2017 potranno adeguarsi dopo  la cessazione dello stato di emergenza.
Ai procedimenti in itinere, alle domande di titolo abilitativo edilizio, anche in sanatoria, e comunque a tutti i procedimenti in corso, presentati fino alla data di adozione dei nuovi regolamenti edilizi comunali, si applica la disciplina previgente.

Liguria

La Delibera n. 316/2017 ha recepito il Ret integrandolo con la propria normativa sulle trasformazioni del territorio e ha disposto che i Comuni dovevano adeguare i propri regolamenti edilizi entro il 13 novembre 2017.

Lombardia

Anci Lombardia assicura che a breve sarà deliberata l’approvazione del Regolamento Edilizio Tipo, con modifiche e specificazioni volte a ridurre le possibili interazioni con gli atti della pianificazione urbanistica e a rendere più semplici e operative le relative procedure.

Marche

La Legge regionale n. 8 del 24 aprile 2018 fornisce le indicazioni tecniche di dettaglio per l’applicazione delle definizioni che hanno incidenza sulle previsioni dimensionali dei piani. I Comuni avranno tempo fino al 7 novembre 2018 per adeguarsi.
Nei Comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016, il termine per l’adeguamento è fissato al 11 maggio 2023.
La legge contiene un allegato recante le Definizioni aventi incidenza sulle previsioni dimensionali degli strumenti urbanistici e relative indicazioni tecniche di dettaglio corredato da alcuni Schemi esemplificativi.
La legge prevede, inoltre, la proroga al 31 dicembre 2020 del Piano Casa (Lr Marche n. 22/2009) e al 31 dicembre 2020 del termine previsto in materia di disposizioni urbanistiche.

Piemonte

La Delibera n. 247-45856 del 28 novembre 2017 è ancora in attesa di pubblicazione ufficiale. Dalla data di pubblicazione, i Comuni hanno 180 giorni di tempo per adeguare i propri regolamenti edilizi al testo regionale e applicare la norme transitorie per recepire gradualmente le nuove definizioni.
Il recepimento delle definizioni uniformi da parte dei comuni non comporta la modifica delle previsioni dimensionali degli strumenti urbanistici vigenti o adottati alla data dell’Intesa (20 ottobre 2016), pertanto continuano ad applicarsi le definizioni dei parametri contenute nei regolamenti edilizi o nei piani regolatori vigenti alla data di approvazione del nuovo regolamento edilizio comunale, fino all’approvazione dei nuovi piani regolatori generali, delle loro revisioni o delle varianti generali.

Puglia

La Delibera n. 554/2017 aveva fissato il termine per l’adeguamento dei Comuni al 31 dicembre 2017, specificando che nella fase di adeguamento comunale, le superfici accessorie non concorrono nel calcolo del volume totale dell’edificio, in quanto hanno carattere di servizio rispetto alla destinazione d’uso della costruzione e non comportano ulteriore carico urbanistico, se completamente interrate.
Inoltre, non devono essere conteggiate nel volume totale di un edificio quelle superfici accessorie che si trovano completamente o in parte fuori terra, purché aperte per almeno la metà del loro perimetro esterno, e i porticati di collegamento aperti su due lati, compresi gli spazi o i locali destinati alla sosta e al ricovero degli autoveicoli.

Sardegna

Il 19 luglio 2017 si è insediato il Tavolo tecnico per la predisposizione del Regolamento edilizio unico regionale, composto dall’assessore dell’Urbanistica e dai rappresentanti degli Ordini di ingegneri, architetti, agronomi e forestali, geologi e avvocati, dei Collegi dei geometri, dei Distretti notarili, della Direzione regionale dei Vigili del fuoco e dell’ATS, l’Azienda Tutela della Salute.

Toscana

Le Delibere n. 524 e n. 525 del 21 maggio 2018 recepiscono le definizioni e i parametri urbanistici definiti a livello nazionale, con l’aggiunta  di altre definizioni proprie, che avranno comunque valore su tutto il territorio toscano. I Comuni avranno 180 giorni di tempo dall’entrata in vigore del nuovo Regolamento per recepire le novità nei propri strumenti.
Contestualmente, è stato avviato l’iter per l’approvazione del nuovo Regolamento regionale in materia di unificazione dei parametri urbanistici ed edilizi, previsto dalla Legge regionale n. 65/2014. In base a tale legge, tutti i Comuni dovranno dotarsi di nuovi Piani strutturali entro il 2019.

Veneto

La Delibera n. 1896 del 22 novembre 2017 impegnava i Comuni ad adeguarsi entro il 21 maggio 2018, specificando che le definizioni uniformi non si applicano ai procedimenti in corso alla data di approvazione del provvedimento comunale, ovvero allo scadere del termine assegnato per provvedere all’adeguamento;  i Comuni possono adottare le modalità di trasposizione dei parametri edificatori previsti negli strumenti urbanistici vigenti conseguenti l’applicazione delle nuove definizioni unificate.
La Legge regionale n. 15/2018 ha inserito l’art. 48ter nella Lr n. 11/2014 sul governo del territorio, in base al quale le nuove definizioni aventi incidenza urbanistica, incompatibili con quelle contenute nei regolamento edilizio e nelle norme tecniche degli strumenti urbanistici vigenti (ben 28), trovano applicazione entro 18 mesi dalla pubblicazione del provvedimento della Giunta Regionale di ripartizione della quantità di suolo consumabile.

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