Ricostruzione post sisma, chiarimenti Anac sulla qualificazione delle imprese | Ingegneri.info

Ricostruzione post sisma, chiarimenti Anac sulla qualificazione delle imprese

Procedure semplificate transitorie alle Soa per l’emissione dei Cel e la documentazione, nei casi in cui i Comuni siano impossibilitati a fornire le informazioni richieste

image_pdf

Il Comunicato del Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) del 29 marzo 2017 interviene nel merito di problematiche operative nel processo di attestazione delle imprese che hanno sede nelle zone terremotate del Centro Italia o che vi hanno eseguito lavori.

Unionsoa, per conto della Società Organismi di Attestazione associate, aveva segnalato all’Anac che gli uffici tecnici delle amministrazioni interessate dal sisma incontrerebbero significative difficoltà nello svolgere le seguenti attività, essenziali per consentire alle Soa di concludere positivamente l’iter di attestazione:

A) Lavori pubblici:
1) emettere i Certificati di Esecuzione Lavori (Cel) ed inserirli telematicamente nel casellario Anac;
2) riscontare le richieste di acquisizione dei bandi di gara

B) Lavori non assoggettati alla normativa sui contratti pubblici:
3) riscontare le richieste di veridicità della documentazione esibita alle Soa dalle imprese che intendono qualificarsi;
4) fornire copie autentiche dei progetti approvati.

Per evitare penalizzazioni delle imprese coinvolte dalle problematiche citate, Unionsoa aveva chiesto di valutare la possibilità di ricorrere a ‘procedure semplificate’, qualora le Amministrazioni interessate – in risposta ai riscontri di veridicità delle Soa – confermino che, allo stato, non sono nelle condizioni logistiche di dare corso ai riscontri richiesti.

Per superare le difficoltà prospettate, l’Anac indica alcune misure di carattere straordinario e transitorio che consentano alle imprese di ottenere l’attestato di qualificazione, rispettando il procedimento di accertamento del possesso dei requisiti richiesti dalla norma.
Ambito territoriale: le procedure semplificate si applicano transitoriamente nell’area che comprende i Comuni ricadenti nel cosiddetto ‘cratere’, elencati negli allegati al D.L. n. 189 del 17 ottobre 2016.
Ambito temporale: le procedure transitorie saranno applicabili nel periodo della Gestione Commissariale, il cui termine massimo di scadenza è attualmente fissato al 31 dicembre 2018.
Certificati di Esecuzione Lavori: dovrà comunque essere assicurato il rilascio dei Cel in via telematica. Nell’indisponibilità degli atti conservati presso l’Ente, il Rup potrà avvalersi dei documenti esibiti dall’impresa (se ne riconosce la sostanziale attendibilità), annotando nel campo testo finale del Cel (Quadro 8 Dichiarazioni sull’esecuzione dei lavori), il carattere provvisorio dei dati contenuti nel certificato, in quanto lo stesso è stato rilasciato sulla base degli atti in possesso dell’impresa.
Bandi di gara: se l’Amministrazione Comunale non è in grado, logisticamente, di fornire i riscontri richiesti dalla Soa, la stessa dovrà tentare di recuperare detta documentazione e i provvedimenti amministrativi attraverso altri siti istituzionali o portali di settore. Se la Soa documenta, in atti del fascicolo di attestazione, i tentativi infruttuosi per rintracciarli, potrà acquisirli dall’impresa.
Copie dei progetti approvati: se l’Amministrazione Comunale non è in grado di fornire sufficiente riscontro, la Soa dovrà operare una valutazione della documentazione esibita dall’impresa, conservando anche in questo caso la comprova delle verifiche svolte.

Allo scadere del periodo transitorio (31 dicembre 2018 o al termine anteriore di cessazione della gestione Commissariale straordinaria), le Soa dovranno procedere all’effettuazione di verifiche ed acquisizioni con modalità ordinarie per tutti gli attestati rilasciati nel periodo, adottando provvedimenti di ridimensionamento/decadenza ora per allora, all’emergere di eventuali valutazioni preclusive da parte delle Amministrazioni preposte.

Il mancato svolgimento delle verifiche (una volta cessata la transitorietà) comporterà l’avvio del procedimento sanzionatorio nei confronti della Soa inadempiente, a prescindere dal momento in cui tale omissione dovesse venire in rilievo; analoghe conseguenze deriveranno dal caso in cui venga accertato che la Soa ha omesso di svolgere le ordinarie verifiche presso gli Enti Interessati, nonostante ciò fosse stato possibile sin da subito.

Leggi anche: Servizi di ingegneria e architettura senza esecuzione: gare ancora in crescita

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Ricostruzione post sisma, chiarimenti Anac sulla qualificazione delle imprese Ingegneri.info