Ricostruzione post sisma, è necessario iscriversi all’Anagrafe Antimafia | Ingegneri.info

Ricostruzione post sisma, è necessario iscriversi all’Anagrafe Antimafia

Dal ministero dell'Interno le modalità per l’iscrizione all’Anagrafe antimafia per tutte le imprese impegnate nella ricostruzione post sisma

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Il Ministero dell’Interno ha predisposto le modalità per l’iscrizione all’Anagrafe antimafia per tutte le imprese interessate a partecipare agli interventi di ricostruzione nei territori del centro Italia colpiti dal sisma dello scorso agosto. In particolare, la circolare del 28 novembre 2016 è corredata da uno specifico modello di domanda d’iscrizione.

Tutte le imprese interessate a interventi per lavori, servizi e forniture connessi alla ricostruzione nelle aree colpite dovranno indirizzare, via P.E.C., alla Struttura di missione ([email protected]) la documentazione richiesta. “In caso di impossibilità tecnica di tale invio – si legge nella nota del Ministero – la domanda potrà essere consegnata su supporto cartaceo alla Prefettura del luogo di residenza dell’operatore o dove l’impresa ha la sede legale, la quale provvederà al rilascio della relativa ricevuta”.

Altro dato importante: la circolare specifica che per gli “interventi di immediata riparazione”, con l’obiettivo di agevolare il rientro dei cittadini nelle unità immobiliari interessate da danni lievi, l’esecuzione dei lavori dovranno essere affidati ad imprese che risultino aver presentato domanda di iscrizione nell’Anagrafe, “corredata dall’autocertificazione di cui all’art. 89 del decreto legislativo 159 del 2011, e che siano in possesso del documento unico di regolarità contributiva (DURC) (comma 5, lett. B) e della qualificazione ex art. 84 del decreto legislativo n. 50/2016, per i lavori di importo superiore a 150 mila euro”.

In merito agli interventi di ricostruzione, tra l’altro, proprio nei giorni scorsi il Commissario straordinario, Vasco Errani, ha diramato una serie di direttive: in particolare, l’Ordinanza n. 6 prevede l’attuazione di quanto previsto dal D.L. n. 205/2016, concernente l’assunzione a tempo determinato di personale tecnico ed amministrativo, fino ad un massimo di 350, per riuscire a gestire la mole di procedimenti che i Comuni si trovano a dover attivare. L’Ordinanza specifica la ripartizione percentuale del personale fra le Regioni interessate dagli eventi sismici:
– 6% alla Regione Abruzzo;
– 16% alla Regione Lazio;
– 62% alla Regione Marche;
– 16% alla Regione Umbria.

Le richieste di personale, con l’indicazione dei profili professionali necessari, saranno presentate dai comuni ai presidenti delle Regioni che, in qualità di vice commissari, e nei limiti percentuali previsti, procederanno alla ripartizione del personale sulla base delle richieste pervenute.

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