Rinnovo ccnl edilizia: c'e' la firma dell'ipotesi di accordo | Ingegneri.info

Rinnovo ccnl edilizia: c’e’ la firma dell’ipotesi di accordo

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È stato firmato il 1° luglio, dopo 18 mesi di intenso confronto, da Ance, Coope sindacati nazionali edili –Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil – l’ipotesi di accordo per il rinnovo del ccnl dell’edilizia, scaduto a dicembre del 2012.

L’intesa, che interessa circa 800mila addetti, prevede una razionalizzazione e quindi una maggiore efficienza del vasto sistema degli enti bilaterali, puntando su una decisa riduzione dei costi; una ristrutturazione dell’istituto dell’anzianità della professionalità edile, che assumerà carattere nazionale; una decisa calmierazione dei costi contrattuali, considerato il difficilissimo contesto economico, che si declina in un complessivo aumento di 40 euro più 8 euro in previdenza complementare.

Tra gli altri contenuti dell’accordo, un incremento della flessibilità dell’utilizzo dei rapporti di lavoro, portando al 40% i contratti a tempo determinato.

“Dopo una lunghissima e difficile trattativa che ci ha impegnato per molti mesi abbiamo raggiunto un importante accordo che è frutto dello sforzo comune di garantire un futuro migliore al settore dell’edilizia – commentano il presidente Ance, Paolo Buzzetti e quello dell’Aci Produzione e Lavoro, Carlo Zini. In un momento di grave e perdurante crisi per il settore l’intesa è certamente la prova del grande senso di responsabilità delle imprese e della volontà di tutto il sistema di puntare allacrescita. Principi importanti che da tempo condividiamo con tutte le sigle datoriali e sindacali aderenti agli Stati Generali delle costruzioni”.

“Nonostante la gravissima crisi del settore, che dal 2008 ad oggi ha determinato la perdita del 50% degli addetti – hanno dichiarato i segretari generali Vito Panzarella, Domenico Pesenti e Walter Schiavella – le parti hanno responsabilmente raggiunto un accordo, che più che sul piano economico garantisce il mantenimento del quadro dei diritti acquisiti e verte su due punti importanti: la riorganizzazione del sistema bilaterale e la previdenza complementare, con il versamento al Fondo Prevedi per tutti i lavoratori. Inoltre l’aver anticipato la scadenza del contratto a giugno del 2016, e non a dicembre come chiedeva la controparte, darà la possibilità di esercitare in pieno la contrattazione di II livello”.

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