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Riqualificazione del lungolago di Cannobio

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Ispirato alle Città invisibili di Italo Calvino, il progetto vincitore del concorso internazionale di idee per il rimodellamento dell’area tra il lido di Cannobio e il raccordo con la statale 34, è stato vinto dallo Studio Bargone Architetti Associati di Foligno (Pg), noti nel Vco per aver progettato il teatro-centro eventi di Verbania con l’architetto Salvador Perez Arroyo.

Il tema fondativo nell’interpretazione della riqualificazione dell’area è la ricerca di equilibrio tra lido e città, tra città e paesaggio. L’idea interpretativa che si propone nasce dall’energia dalla natura e del lago, per utilizzare il fluire dell’acqua come metafora di connessione tra l’ambito naturale e quello costruito. Il parco si estende alla città, passando per il lungolago integrando il tessuto urbano esistente.

Tale scelta raccoglie il significato dell’acqua come elemento di vita, in rapporto allo spirito del luogo, all’identità del contesto di riferimento. E’ come se il lago ed il fiume invadessero il tessuto urbano, scansionando l’area ed individuando quattro “ambiti di relazione tematici”.

Il progetto, a livello territoriale, realizza un parco urbano articolato in quattro ambiti funzionali interconnessi: l’ambito polifunzionale, ampio spazio flessibile baricentrico definito da lunghe gradonate curvilinee in affaccio verso paesaggio, l’ambito sportivo, insieme di strutture sportive riorganizzato a nord dell’area, ruotando e ricollocando il campo da calcio, l’ambito naturalistico, più a ridosso della spiaggia, lungo l’argine del Canobbino, vivacizzato dalla presenza del pontile panoramico, dalle torrette di osservazione, l’ambito dei giovani, luogo urbano di cerniera tra la città ed il lido.

Il progetto attribuisce l’area attualmente occupata dalla Guardia di Finanza all’uso dei giovani di Cannobio e delle aeree limitrofe, per offrire, in aggiunta ad un nuovo luogo urbano, uno spazio ed un piccolo edificio di aggregazione, socializzazione, un servizio dedicato ad attività di formazione e aggiornamento, dotato di spazio polivalente, bar/ ristoro per esecuzioni dal vivo e prove. In particolare, l’ambito giovani si raccorda con il lungo lago di cui ne rappresenta il naturale prolungamento fino al lido e si colloca in posizione strategica come ingresso alla città, assumendo il ruolo di porta di ingresso in direzione est. La qualità urbana di tale spazio è amplificata attraverso la realizzazione dalla gradonata sottostante l’edificio che raccorda il piano della strada e del parcheggio a quello dell’acqua.

A rappresentare architettonicamente “la porta”, l’edificio si protende a sbalzo verso la gradonata, identificando un vero e proprio palcoscenico urbano all’aperto il cui sfondo è rappresentato dal paesaggio lacustre e creando un luogo urbano aperto alla città ma anche a disposizione di spettacoli ed eventi all’aperto di dimensioni contenute. L’edificio, definito FOYER GIOVANI, segue il sedime dell’edificio attualmente occupato dalla Guardia di Finanza, ricomponendone la volumetria in altezza, alleggerendo la presenza a terra e creando un piano alto panoramico aggettante. Tale altezza, limitata a 9,5 metri, non limita né riduce l’affaccio e la vista degli edifici retrostanti, valorizzando la vista ad altezza d’uomo di chi entra in città attraverso il quadro prospettico definito dall’edificio stesso. L’area verde a ridosso dell’auditorium all’aperto è definita come giardino delle sculture, area di istallazione, di esposizione e sperimentazione per giovani ed artisti.

Il costo complessivo preventivato è di poco meno di 4 milioni di euro. La realizzazione dell’opera è stata suddivida in quattro fasi, lotti funzionali contenuti, come richiesto, nel limite di un milione di euro ciascuno. Tale programmazione è studiata in modo che sia flessibile ed adattabile nel tempo.

Già in fase di concorso è stato tracciato un processo di partecipazione da sviluppare successivamente alla fase concorsuale, affiancato e parallelo allo sviluppo del progetto, attivando un percorso di confronto con l’Amministrazione Comunale, i cittadini, le associazioni, le scuole, momento fondamentale di maturazione e di arricchimento del progetto di architettura necessario alla più efficiente individuazione delle necessità collettive oltre che al perfezionamento dei contenuti progettuali.

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