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Riqualificazione energetica della PA: in gazzetta il decreto PREPAC

In vigore dal 10 novembre il DM 16 settembre 2016 che avvia il programma di miglioramento delle performance energetiche degli immobili delle amministrazioni centrali

edifici pubblici
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Le Pubbliche Amministrazioni centrali potranno avviare gli interventi di efficientamento energetico del loro patrimonio immobiliare.

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 262 del 9 novembre 2016 è stato pubblicato, infatti, il DM 16 settembre 2016 del Ministero dello Sviluppo economico e del Ministero dell’Ambiente recante “Modalità di attuazione del programma di interventi per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione centrale” (DM “PREPAC”) che contiene le modalità di attuazione per dare il via ai progetti presentati nel biennio 2014 – 2015.

Il nuovo decreto ministeriale definisce le modalità di attuazione degli interventi finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici pubblici, nonché le modalità di finanziamento con riferimento a quanto previsto dall’art. 5 del D.Lgs. n.102/2014  sull’efficienza energetica della Pubblica Amministrazione centrale che si pone l’obiettivo di rendere più efficiente almeno il 3% annuo della superficie utile del patrimonio edilizio dello Stato, con uno stanziamento complessivo di 355 milioni di euro per il periodo 2014-2020.

 

I contenuti del decreto

Il decreto considera finanziabili gli interventi

  • di isolamento termico delle superfici opache la sostituzione delle chiusure trasparenti,
  • l’installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento,
  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti che utilizzano generatori di calore a condensazione o dotati di pompe di calore o di generatore di calore alimentato da biomassa;
  • l’installazione di impianti di cogenerazione o trigenerazione;
  • l’installazione di collettori solari termici; la sostituzione di scaldacqua termici con scaldacqua a pompa di calore;
  • la riqualificazione degli impianti di illuminazione.

I finanziamenti saranno concessi in via prioritaria a quegli interventi che riguardano contemporaneamente la riqualificazione dell’involucro e degli impianti tecnici dell’edificio e che garantiscono un risparmio energetico del 50%.

A questo proposito, infatti,  il decreto premia  gli interventi di riqualificazione energetica integrata, riservando ai cosiddetti “interventi esemplari” (interventi contestuali su involucro edilizio ed impianti che garantiscono un risparmio energetico di almeno il 50%), un trattamento privilegiato in termini di graduatoria.

Al fine di agevolare il raggiungimento degli obiettivi previsti dal D.Lgs. 102/2014 (di recepimento della Direttiva 2012/27/Ue) , il nuovo decreto ministeriale dispone altresì che una volta all’anno, il 30 novembre, venga pubblicato il programma annuale degli interventi di riqualificazione energetica sugli edifici della pubblica amministrazione centrale.

 

In arrivo le Linee Guida ENEA per la presentazione dei progetti

Di particolare rilievo è il ruolo di supporto, informazione e monitoraggio affidato ad ENEA e GSE. Secondo quanto previsto dal provvedimento, infatti, l’ENEA dovrà fornire alle Amministrazioni Pubbliche centrali tutto il supporto informativo utile a garantire la realizzazione degli interventi di riqualificazione energetica come previsti dal decreto, provvedendo, fra l’altro all’implementazione sul proprio sito istituzionale di una sezione dedicata ai riferimenti operativi e di supporto per le PA. Inoltre, in accordo con GSE, ENEA redigerà le Linee guida per la presentazione dei progetti di efficientamento e monitorerà lo stato di avanzamento del programma annuale per la riqualificazione energetica della pubblica amministrazione centrale.

Il decreto ministeriale rappresenta uno strumento strategico per contribuire a risolvere il problema dell’inefficienza energetica del patrimonio edilizio dello Stato, riducendone sia i consumi di energia primaria, sia le conseguenti emissioni inquinanti.

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