Risanamento conservativo e isolamento dall’interno di murature in pietra: come intervenire? | Ingegneri.info

Risanamento conservativo e isolamento dall’interno di murature in pietra: come intervenire?

L’arch. Alessia Tramontano illustra le soluzioni tecniche da adoperare per non alterare il valore testimoniale dei muri in pietra degli edifici storici effettuando un risanamento energetico dell’involucro disperdente

San Bartolomeo al Mare (IM), frazione Chiappa – facciata in pietra di edificio vincolato avente valore testimoniale e paesaggistico
San Bartolomeo al Mare (IM), frazione Chiappa – facciata in pietra di edificio vincolato avente valore testimoniale e paesaggistico
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Prosegue il nostro viaggio nel mondo dell’efficienza energetica e della sostenibilità in edilizia, accompagnati dal Network CasaClima Liguria, di cui si fa portavoce in questo 6° articolo della rubrica Network 3.0 nata dalla collaborazione tra l’Agenzia CasaClima e il gruppo Wolters Kluwer, l’arch. Alessia Tramontano. Se nel precedente articolo si era analizzato il fenomeno della muffa e le sue conseguenze sul comfort abitativo indoor, nell’articolo che segue, l’arch. Tramontano, Consulente Energetico CasaClima, affronta il tema del risanamento conservativo finalizzato all’isolamento termico delle murature in pietra di edifici storici, senza alterarne il valore testimoniale. L’approccio squisitamente tecnico illustra due modalità d’intervento.

Restauro della muratura portante in pietra

Un problema ricorrente degli edifici storici riguarda il risanamento energetico in presenza di vincoli monumentali, vale a dire quando l’utilizzo del cappotto esterno non è raccomandato. Il patrimonio storico architettonico della Liguria ad esempio, costituito da edifici in pietra portante, si presta spesso alla sola applicazione di cappotto interno. Questo tipo di muro, avente spessore variabile da 45 a 65 cm a seconda della tipologia edilizia, è realizzato con la stessa tecnologia dei muri di fascia; presenta una tessitura di conci di varia misura ‘inzeppati’ con pezzi piccoli e malta magra. La statica è aiutata da chiavi di tenuta che hanno oggi anche una funzione decorativa e di testimonianza storica. Il restauro consiste nel consolidamento della sigillatura dei giunti, spesso senza prevedere intonacatura e tinta.

Caratteristiche termiche

Una parete in pietra di questo tipo ha un coefficiente di trasmittanza termica superiore a 2 W/m2K, pari a circa sei volte gli attuali limiti di legge. Isolando il lato caldo di una parete in pietra, vi è rischio di formazione di condensa interstiziale ogni qual volta si verifica l’abbassamento repentino della temperatura interna dei materiali, nella zona di contatto tra isolante e pietra. È un problema che, in zona climatica C e D ad esempio, si riscontra tipicamente nella stagione fredda, occasionalmente e solo in alcuni mesi più critici.

Isolamento interno con barriera vapore

Per isolare i muri disperdenti all’interno evitando la formazione di condensa interstiziale quando la temperatura raggiunge valori critici, va posata una barriera che contrasta la migrazione del vapore, costituita da teli sigillati tra loro in modo ermetico. Alternativamente si può isolare con un materiale che abbia nel contempo proprietà isolanti e proprietà impermeabili come il vetro cellulare in pannelli che garantisce la perfetta tenuta all’umidità. A prescindere dal tipo di materiale, in ogni caso la barriera al vapore deve presentare perfetta continuità.

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Isolamento interno senza barriera vapore

L’utilizzo di materiali con bassa resistenza al passaggio di vapore e igroscopici, che consentano l’assorbimento dell’umidità in inverno e il rilascio completo durante la stagione estiva è possibile previa verifica termoigrometrica dinamica della parete. Un cappotto interno si può realizzare con pannelli in calcio silicato, materiale igroscopico con un pH alto, contrastante la formazione di muffa, finiti con un intonachino in argilla avente medesime proprietà igroscopiche. In alternativa, una controparete in lastre di argilla finita con intonaco in argilla e con interposto isolante in pannelli di fibra di canapa posato a secco è una soluzione traspirante e resistente all’umidità.

Il risanamento di un edificio storico, essendo limitato nelle soluzioni tecniche, può essere certificato con il protocollo specifico CasaClima R.

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Il Network CasaClima Liguria

logo Network CasaClima Liguria

Casaclima Network Liguria svolge la propria attività in collaborazione con l’Agenzia CasaClima di Bolzano, che ha ideato il sistema di certificazione dell’efficienza energetica sinonimo internazionale nell’ambito dell’edilizia e della tutela ambientale.
CasaClima Network Liguria fornisce informazioni sui protocolli di certificazione CasaClima. A questo scopo sono stati attivati più Sportelli Energetici sul territorio ligure a cui chiunque può rivolgersi per realizzare interventi edilizi e abitativi che rispondano a requisiti di efficienza e risparmio energetico.

L’Agenzia CasaClima

CasaClima - Copia

Con più di 15.000 edifici certificati su tutto il territorio nazionale, tra nuove costruzioni e risanamenti, CasaClima rappresenta una delle realtà più consolidate e riconosciute in Italia nel campo della certificazione energetica degli edifici. Nel corso dei suoi 15 anni di vita, il progetto CasaClima ha saputo diffondere una vera e propria cultura dell’efficienza energetica e dell’abitare sostenibile, diventando un marchio di qualità che garantisce non solo bassi consumi energetici e limitati impatti ambientali, ma anche un ottimo comfort abitativo e, conseguentemente, un più elevato valore dell’immobile. Promotrice e referente del progetto CasaClima è l’Agenzia CasaClima, ente strumentale della Provincia Autonoma di Bolzano, che, con professionalità, concretezza e neutralità si fa carico dell’iter di certificazione degli edifici, obbligatoria nel territorio dell’Alto Adige, su base volontaria nel resto d’Italia. Dal 2014 le competenze di CasaClima si sono ampliate con la nuova denominazione alle questioni energetiche e climatiche in generale. Con l’accresciuto portafoglio di competenze ha rafforzato il reparto di ricerca e sviluppo e moltiplicato la partecipazione a progetti internazionali.

 

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