SCIA edilizia al Comune di Roma: ecco come presentare la domanda | Ingegneri.info

SCIA edilizia al Comune di Roma: ecco come presentare la domanda

Vediamo cosa è cambiato nella Capitale dopo le recenti modificazioni apportate alla disciplina della Segnalazione Certificata di Inizio Attività

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La SCIA edilizia al Comune di Roma può essere presentata dall’eventuale proprietario esclusivo dell’immobile, da uno dei comproprietari con l’assenso degli altri o da chiunque ne abbia titolo (es: usufruttuario, conduttore, acquirente, ecc.) con specifica autorizzazione conferita dalla proprietà. In base a dove si trova l’immobile oggetto dell’intervento, la SCIA edilizia al Comune di Roma va depositata presso uno dei quindici Municipi territorialmente competenti in cui è divisa la Capitale. Essa è sottoposta ad un termine massimo di efficacia di tre anni e, ad eccezione di alcuni casi particolari, i lavori possono iniziare il giorno stesso della presentazione.

SCIA edilizia al Comune di Roma: la modulistica unificata e standardizzata

L’iter di valutazione della SCIA edilizia al Comune di Roma segue naturalmente la recente evoluzione normativa attuata dal Governo in materia di procedimenti edilizi. Infatti, ricordiamo brevemente, che la SCIA – Segnalazione Certificata di Inizio Attività è stata introdotta dal D.L. n.78/2010 in sostituzione della DIA – Dichiarazione di Inizio Attività istituita con la L. n.241/1990. Successivamente, in attuazione della L. n.124/2015 – cosiddetta Riforma Madia – e in un’ottica di semplificazione del regime amministrativo cui sono subordinati gli interventi edilizi, sono stati adottati il D.Lgs. n.126/2016 – cosiddetto Decreto SCIA –  e il D.Lgs. 222/2016 – cosiddetto Decreto SCIA 2. Pertanto, alla luce delle suddette modificazioni e dell’Accordo tra Stato, Regioni ed Enti locali siglato in sede di Conferenza unificata del 4 maggio 2017, la SCIA edilizia al Comune di Roma oggi va compilata servendosi della modulistica unificata e standardizzata a livello nazionale. La domanda deve essere consegnata in triplice copia e va corredata di tutta la documentazione richiesta all’interno del modulo stesso. L’Amministrazione capitolina, nei trenta giorni successivi al deposito, si riserva la facoltà di effettuare le verifiche necessarie e, qualora riscontri carenza documentale o contrasti tra l’intervento in progetto e le norme vigenti in materia urbanistica/edilizia, notifica all’interessato la comunicazione di completare la pratica o l’ordine motivato di non effettuare il previsto intervento.

SCIA edilizia al Comune di Roma: la procedura online

Dal 16 maggio 2016 alcune comunicazioni – come la CILA – possono essere presentate agli uffici competenti del Comune di Roma esclusivamente per via telematica e mediante la piattaforma SUET. Il SUET è uno sportello telematico a disposizione dei cittadini e dei tecnici professionisti, progettato per semplificare la presentazione delle istanze, agevolare l’istruttoria e monitorare lo stato d’avanzamento delle pratiche. Nei prossimi mesi tale servizio sarà esteso anche alla SCIA. Infine, sul portale di Roma Capitale, è possibile pagare i diritti di segreteria tramite procedura online accessibile dalla sezione Servizi on line. Le tariffe vigenti sono quelle indicate dalla tabella estratta dalla Deliberazione di Assemblea Capitolina n. 4/2017, ove in luogo di DIA leggasi SCIA.

 

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