Sismabonus: agevolazioni fiscali anche per demolizioni e ricostruzioni | Ingegneri.info

Sismabonus: agevolazioni fiscali anche per demolizioni e ricostruzioni

Chiarimento utile, per i contribuenti che possiedono o detengono un immobile in base a un titolo idoneo, per usfruire dell’agevolazione per interventi di miglioramento sismico di edifici

Sismabonus, demolizioni e ricostruzioni in agevolazione fiscale
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L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 34/E, chiarisce che “i contribuenti che possiedono o detengono un immobile in base a un titolo idoneo, possono fruire dell’agevolazione per interventi di miglioramento sismico di edifici, il cosidetto Sismabonus anche nel caso di opere di demolizione e ricostruzione di un edificio con la stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica”.
Tale intervento, infatti rientra tra quelli di ristrutturazione edilizia e non di nuova costruzione. I comproprietari possono dividere le spese in proporzione alla spesa sostenuta da ciascuno. Ai lavori di demolizione con ricostruzione si applica l’aliquota Iva agevolata del 10% prevista per gli interventi di ristrutturazione edilizia, a condizione che le opere siano qualificate come tali dalla relativa documentazione amministrativa.
Il Sismabonus 2018 consente la detrazione fiscale Irpef del 50% per un soglia massima di spesa di 96 mila euro da suddividere in 5 quote annuali di pari importo a partire dall’anno in cui si sono sostenute le spese (dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2021) per l’adozione di misure antisismiche su edifici ad uso abitazione (prime e seconde case, compresi i condomini) e per attività produttive, situati nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) o a minor rischio (zona sismica 3). La detrazione del 50% per lavori antisismici va calcolata su un ammontare massimo di 96.000 euro per unità immobiliare (per ciascun anno).
La percentuale di detrazione sale al 70% della spesa sostenuta se la realizzazione degli interventi determina il passaggio a una classe di rischio inferiore e aumenta all’80% se l’intervento consegue il passaggio a due classi di rischio inferiori. La classificazione sismica dei Comuni italiani è contenuta nell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003. La detrazione è del 100% per le spese di diagnosi sismica degli edifici e per la certificazione statica ad opera di professionisti.

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