Terra cruda: il futuro di un materiale da costruzione antico | Ingegneri.info

Terra cruda: il futuro di un materiale da costruzione antico

Parliamo di bioarchitettura: la terra cruda toglie l’abito del materiale da costruzione povero per diventare scelta tecnica nell’edificio a energia quasi zero

Villefontaine, Les Grands Ateliers: il gruppo di lavoro francese al lavoro sul manufatto in lizza per il Solar Decathlon 2012. Strutture leggere, pannelli e rivestimenti in terra cruda
Villefontaine, Les Grands Ateliers: il gruppo di lavoro francese al lavoro sul manufatto in lizza per il Solar Decathlon 2012. Strutture leggere, pannelli e rivestimenti in terra cruda
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Nell’ambito della rubrica Network 3.0 nata dalla collaborazione tra l’Agenzia CasaClima e il gruppo Wolters Kluwer, in questo secondo articolo dedicato al Network CasaClima Vicenza, l’architetto Gaia Bollini, consulente energetico del network vicentino, ci introduce nel mondo della bioarchitettura, raccontando le proprietà di un materiale tanto antico quanto green: la terra cruda.

Terra cruda: ‘chi è costei’? Materiale primigenio da costruzione, patrimonio architettonico mondiale, materiale bioedile per costituzione, plasmabile in differenti forme, in virtù delle sue diverse composizioni chimico-mineralogiche, la terra cruda si presta a innumerevoli usi e tecnologie costruttive. Tecnologie che, per rispondere a funzioni e esigenze specifiche (climatiche, sismiche, socio-culturali ecc.), sono state declinate in diverse tipologie architettoniche, a dimostrazione della bontà di questo misconosciuto materiale, ancor’oggi troppo spesso relegato all’idea di povertà o arretratezza.

Più in generale, l’innovazione tecnologica e il controllo prestazionale che oggi è possibile avere del materiale terra, grazie a più di trent’anni di ricerca (nazionale e internazionale), stanno contribuendo alla sua reintroduzione nel ciclo edilizio, accolta in modo particolarmente favorevole dall’architettura bioecologica e ad alta efficienza energetica.

Terra cruda: una questione di prestazioni

La terra cruda teme l’acqua, ha qualche limite strutturale, non è un isolante. Qual è allora il senso di un suo (rinnovato) impiego?

La sensazione di comfort che un ambiente in terra dà ha componenti istintuali, legate alla sua matericità, alle texture e ai colori che offre, a quel senso di naturalità che esprime e che i nostri sensi intuitivamente percepiscono. Offre performance fisiche di grande interesse; particolare è la sua funzione di polmone igrometrico e di volano termico all’interno degli ambienti confinati. Ha un basso livello di energia grigia.

Parma 2016, Modulo ECO: contro parete di accumulo con mattoni di terra cruda. Progetto dell’associazione Manifattura Urbana (www.manifatturaurbana.org)

Parma 2016, Modulo ECO: contro parete di accumulo con mattoni di terra cruda. Progetto dell’associazione Manifattura Urbana (www.manifatturaurbana.org)

Terra cruda: un futuro negli nZEB

La terra cruda ha la caratteristica di assorbire in tempi molto veloci i picchi di umidità, con una notevole capacità di accumulo, per poi rilasciarla quando le condizioni dell’ambiente lo richiedano; funziona da equilibratore di vapore acqueo, affiancandovi un’elevata permeabilità allo stesso. In termini inerziali, invece, la risposta che la massa di terra è in grado di mettere in campo in rapporto alle oscillazioni di temperatura tra interno ed esterno è in ragione della densità e del calore specifico del materiale, da cui la sua grande capacità inerziale e di naturale volano termico.

Ciò correlato all’effettiva densità, spessore e quindi al metodo d’impiego scelto. Ecco allora che prevederne l’uso nella costruzione di edifici energeticamente efficienti, soprattutto laddove si impieghino soluzioni tecnologiche leggere, per natura limitate nella capacità di accumulo, apre a scenari di sicuro interesse. La possibilità che un simile materiale coadiuvi l’impianto nella regolazione igrometrica dell’ambiente è tema di indagine, unitamente ad altri aspetti, legati alla salubrità indoor; tutte peculiarità note a chi conosce la terra, ma che se supportate da dati certi ne fanno un materiale ‘innovativo’ e quanto mai performante.

Il Network CasaClima Vicenza

Network CasaClima Vicenza

CasaClima Network Vicenza è un’associazione senza fini di lucro il cui obiettivo è promuovere e perseguire un approccio consapevole all’abitare e al vivere la città. Nasce con l’intento di diffondere nel mondo delle costruzioni e dell’architettura un nuovo standard di qualità edilizia basato su criteri di sostenibilità ambientale, attenzione all’uso delle risorse e abitare in modo confortevole. Il nostro riferimento è la filosofia CasaClima, sinonimo di efficienza energetica, attenzione progettuale, esecutiva e ambientale a trecentosessanta gradi, sviluppata in questi anni dall’Agenzia CasaClima di Bolzano, con cui l’associazione svolge la propria attività in stretta collaborazione. Si rivolge ai tecnici, operatori di settore, enti e imprese, ma anche ai cittadini e studenti attraverso progetti divulgativi e formativi.

L’Agenzia CasaClima

CasaClima - Copia

Con più di 15.000 edifici certificati su tutto il territorio nazionale, tra nuove costruzioni e risanamenti, CasaClima rappresenta una delle realtà più consolidate e riconosciute in Italia nel campo della certificazione energetica degli edifici. Nel corso dei suoi 15 anni di vita, il progetto CasaClima ha saputo diffondere una vera e propria cultura dell’efficienza energetica e dell’abitare sostenibile, diventando un marchio di qualità che garantisce non solo bassi consumi energetici e limitati impatti ambientali, ma anche un ottimo comfort abitativo e, conseguentemente, un più elevato valore dell’immobile. Promotrice e referente del progetto CasaClima è l’Agenzia CasaClima, ente strumentale della Provincia Autonoma di Bolzano, che, con professionalità, concretezza e neutralità si fa carico dell’iter di certificazione degli edifici, obbligatoria nel territorio dell’Alto Adige, su base volontaria nel resto d’Italia. Dal 2014 le competenze di CasaClima si sono ampliate con la nuova denominazione alle questioni energetiche e climatiche in generale. Con l’accresciuto portafoglio di competenze ha rafforzato il reparto di ricerca e sviluppo e moltiplicato la partecipazione a progetti internazionali.

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