#tettitaliani, vince una masseria 'green' a Noto | Ingegneri.info

#tettitaliani, vince una masseria ‘green’ a Noto

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È il tetto di una masseria ecosostenibile a Noto, in provincia di Siracusa, il progetto vincitore di #tettitaliani, il contest promosso da Brianza Plastica per celebrare i 30 anni del pannello isolante Isotec. Un vero e proprio ‘racconto corale’ del tetto italiano realizzato a regola d’arte, e allo stesso tempo un modo inconsueto per promuovere le ‘buone pratiche’ del costruire attraverso lo strumento del web: non a caso uno dei premi di categoria, “Tettofan”, poteva essere decreto direttamente online tramite la pagina Facebook del concorso.

Dalla lista dei vincitori del concorso, riportati di seguito, emerge una caratteristica significativa: la provenienza dal Sud di oltre la metà dei progetti presentati, in particolare dalla Sicilia, dove il sistema oggetto del contest è molto applicato, sia per le nuove costruzioni che per gli interventi di recupero.

Vincitore assoluto “Tetto Top”: Masseria ecosostenibile dell’architetto Lara Grana

Il progetto, concluso nel 2010, riguarda il recupero ecosostenibile di un ex frantoio per la lavorazione del vino, risalente ai primi del ‘900; un innovativo recupero storico che, attraverso tecniche di architettura bioclimatica ed ecosostenibile, ha riconvertito l’edificio in civile abitazione, certificata in Classe energetica A+.

La motivazione ufficiale della giuria: “Il progetto è rappresentativo di una filosofia d’intervento chiara e precisa: la valorizzazione e riqualificazione di un edificio storico, dal forte richiamo architettonico locale, è stata ottenuta grazie al rispetto della preesistenza, unitamente all’applicazione di sistemi costruttivi tecnologicamente avanzati, dalle elevate performance, all’insegna dell’ecosostenibilità e dell’efficienza energetica. L’attenzione per la definizione tecnologica del pacchetto di copertura costituisce parte integrante di questo percorso progettuale. Il caso è stato presentato con chiarezza e completezza di informazioni, restituendo in modo esauriente un interessante “racconto di tetto italiano”, tema portante del concorso”. Scopri di più sul progetto.

PremioTettoMio” alla Villa a Giarre dell’architetto Francesco Rapisarda, realizzata nel 2008

“L’articolata volumetria della copertura mette in luce un’esecuzione a regola d’arte, per un tetto posto a caratterizzare una tipica residenza italiana, immersa nel verde, recuperata ed ampliata. I dettagli di progetto presentati evidenziano la versatilità del sistema impiegato, che si è facilmente adattato alle esigenze geometriche del tetto, grazie alla facilità di posa che lo contraddistingue, isolandolo, ventilandolo e garantendone l’impermeabilizzazione”. Scopri di più sul progetto.

Premio “TettoVip” all’Abbazia di Santo Stefano ad Isola della Scala, del 2013, dell’architetto Simone D’Aumiller e dell’ingegner Luca Sandrini.

“Una copertura importante, che racconta la storia di un edificio ecclesiastico, punto di riferimento per l’intera comunità. Il recupero della preesistenza è avvenuto in modo equilibrato, salvaguardando la tipologia della copertura esistente ma, allo stesso tempo, dotandola di una protezione nuova, tecnologicamente avanzata e leggera, in grado di non gravare sulle strutture sottostanti dell’edificio. In una visione globale di recupero del manufatto edilizio, la copertura è stata valutata per il suo ruolo fondamentale non solo strutturale, ma anche in grado di garantire comfort abitativo ed efficienza energetica”. Scopri di più sul progetto.

Premio “TettoBig” all’Etna Golf Hotel Resort dell’architetto Michele Sclafani, situato a sud ovest di Taormina e realizzato nel 2008

“Con i suoi 3.450 mq di superficie” scrive la giuria questo intervento si è meritato il premio della categoria. Il progetto rappresenta una sintesi perfetta tra tradizione ed innovazione, contemporaneità e radici storiche, una struttura ricettiva immersa in un grande parco, studiata per garantire ogni comfort ai propri utenti. Particolare attenzione quindi è stata posta alla progettazione del pacchetto di copertura, grazie alla scelta di un sistema di isolamento altamente performante, attraverso cui ottenere comfort e risparmio energetico, con conseguente risparmio economico sui costi di riscaldamento e raffrescamento”. Scopri di più sul progetto.

Premio “TettoClick” al Giardino delle Kentie dell’architetto Francesco Rapisarda

“Il progetto è stato documentato attraverso un repertorio di immagini fotografiche e di disegni in modo ampio e dettagliato, in tutte le sue fasi, restituendo un quadro esaustivo del percorso e delle scelte progettuali, inquadrando l’intervento sulla copertura nel contesto globale d’intervento.” Scopri di più sul progetto.

Premio “Fedeltà” allo studio di progettazione “Archirestauro”, di Barbara Zilocchi e Giovanni Signani, che “ha presentato due lavori significativi, evidenziando la conoscenza e la consuetudine all’uso nei confronti del prodotto, scelto come dispositivo tecnico fondamentale per la riqualificazione di coperture di edifici storici e tetti tradizionali in genere che caratterizzano l’architettura delle nostre città, da secoli. Le scelte progettuali indicano un’attenzione alla qualità del costruire, utilizzando sistemi tecnologici contemporanei dalle prestazioni elevate, in grado di isolare, ventilare, impermeabilizzare, proteggere le coperture di manufatti storici e per consentire loro di continuare a vivere nel tempo, senza perderne la memoria”. Scopri di più sui progetti.

Premio “TettoFan” alla villa unifamiliare, progettata dall’architetto Alessandro Panci e realizzata nel 2007.

Il premio di questa categoria è stato assegnato non dalla giuria tecnica, ma da un voto popolare ottenuto attraverso il web. Scopri di più sul progetto.

Menzioni speciali all’Abitazione privata progettata dall’architetto Mario Treccarichi a Palermo e alla Chiesa dei Sette Dolori ad Avellino, il cui progetto è stato curato dall’ing. Gabriele Acocella nel 2007.

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