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Una passeggiata nel PARC

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BIG + OFF architects di Parigi, con lo studio di ingegneri Buro Happold, e i consulenti Michel Forgue e l’ingegnere ambientale Franck Boutte è la squadra che si è aggiudicata la vittoria nel concorso per la progettazione del nuovo centro di ricerca per il dipartimento scientifico della Sorbona dell’Università Pierre e Marie Curie di Parigi.

Il nuovo centro di ricerca multidisciplinare, Paris PARC, situato tra l’Institut du Monde Arabe di Jean Nouvel e il parco di Jussieu, diventerà una significativa aggiunta al campus, rafforzando l’appeal internazionale e l’apertura dell’Università francese leader nella Scienza e nella Medicina. La struttura riunirà studiosi accademici e la Business community, mentre ricollegherà fisicamente e visivamente l’università con la città di Parigi. La squadra è stata premiata con il miglior progetto tra le proposte di MVRDV, Lipsky Rollet, Mario Cucinella e Peripherique.

Paris PARC si trova sull’asse visivo della cattedrale di Notre Dame, in un contesto denso di edifici universitari appartenenti a diversi periodi storici. BIG propone una geometria dell’edificio che si adatta alle condizioni specifiche del sito e dei suoi confini, ottimizzandola nell’esposizione – sia per una buona illuminazione diurna, sia per la visibilità e l’accessibilità.

La facciata tridimensionale si discosta dalle facciate degli edifici vicini, si apre verso la piazza dell’Institut du Monde Arabe e del parco, e si ripiega in un “paesaggio panoramico” accessibile al pubblico, con un conseguente adattamento del volume scultoreo dell’edificio all’interno dei monumenti emblematici dell’architettura dell’università.

Bjarke Ingels, fondatore di BIG ha affermato: “Come una forma di sperimentazione urbana, il PARC di Parigi è l’impronta delle pressioni del contesto urbano. Incastrato in un contesto super-denso – in termini di spazio, di flussi di pubblico e di storia dell’architettura – il PARC è concepito come una catena di reazione alle varie forze interne ed esterne che agiscono su di esso – è gonfiato per consentire alla luce e all’aria di entrare nel cuore della struttura, è compresso per garantire luce naturale e viste per le aule e i dormitori, è alzato e decompresso per consentire al pubblico di entrare sia dalla piazza sia dal parco e, infine, è inclinato in modo da riflettere la spettacolare vista dello skyline di Parigi e di Notre Dame”.

Un canyon centrale fornisce la penetrazione della luce naturale oltre a essere un collegamento visivo tra i laboratori e gli uffici. Nell’atrio una serie di spazi per riunioni informali portano alla terrazza sul tetto e al club di facoltà. Una scala pubblica che porta al tetto offre scorci nelle attività dei laboratori, che sono divise da pareti trasparenti in tutto l’edificio per garantire connessioni visive tra gli spazi di lavoro.

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