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Varianti in corso d’opera: quando sussiste l’obbligo di comunicazione all’Anac

Un Comunicato del Presidente dell'Anac dà indicazioni sull’applicazione dell’art. 37, D.L n. 90/2014 in caso di varianti in corso d'opera

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Il 17 febbraio 2016, il Presidente dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione (Anac) ha emesso un Comunicato per dare indicazioni su come ottemperare all’obbligo di trasmissione all’Anac delle varianti in corso d’opera (art. 37, comma 1, D.L n. 90/2014 (convertito nella Legge n. 114 dell’11 agosto 2014), a integrazione del Comunicato del Presidente Anac del 17 marzo 2015.

Trasmissione delle varianti nel settore delle infrastrutture strategiche e impianti produttivi
L’obbligo di trasmissione sussiste in ogni caso per le varianti a carico del soggetto aggiudicatore “indotte da forza maggiore, sorpresa geologica o sopravvenute prescrizioni di legge o di enti terzi o comunque richieste dal soggetto aggiudicatore” (art. 176, comma 5, lettera a) D.Lgs. n. 163/2006).

Nelle “sopravvenute prescrizioni (..) di enti terzi” devono ritenersi comprese anche le varianti determinate da prescrizioni del Cipe, anche alla luce del criterio dettato in tema di varianti in corso d’opera dalla nuova disciplina degli appalti pubblici, che prevede uno specifico regime sanzionatorio per la mancata o tardiva comunicazione all’Anac delle variazioni in corso d’opera per gli appalti di importo pari o superiore alla soglia comunitaria.

Trasmissione delle varianti rispetto ai contratti di concessione, incluse le concessioni autostradali
Per quanto concerne il settore delle concessioni, inclusi i concessionari autostradali, non sussistono deroghe, pertanto ricorre l’obbligo di trasmissione entro trenta giorni dall’approvazione della variante in corso d’opera da parte dell’ente concedente.

Trasmissione delle varianti nei contratti segretati
Sussiste l’obbligo della trasmissione delle varianti in corso d’opera anche per i contratti segretati o che esigono particolari misure di sicurezza. Al fine di garantire la segretezza e la sicurezza delle informazioni, la trasmissione della documentazione sarà effettuata con la trasmissione del “modulo” aggiornato e di tutti gli allegati tecnico-amministrativi del progetto e della variante.

Il criterio del cumulo con le varianti adottate prima dell’entrata in vigore del D.L n. 90/2014
La comunicazione all’Anac riguarda le varianti “di importo eccedente il 10 per cento dell’importo originario del contratto” comprese le varianti adottate prima dell’entrata in vigore del D.L n. 90/2014, ai fini dell’incidenza sulla soglia di rilevanza. La cumulabilità consentirà di ottenere una rappresentazione corretta degli interventi in variante e dei maggiori costi sostenuti nella loro effettiva quantificazione nella fase esecutiva del contratto.

Il criterio di valutazione delle varianti anche rispetto al valore assoluto delle variazioni alle lavorazioni
Stante la generica formulazione dell’art. 37, D.L. n. 90/2014 per l’individuazione della soglia di rilevanza del 10%, il Comunicato esprime l’avviso che la trasmissione all’Anac debba farsi anche quando la somma degli incrementi netti delle lavorazioni delle varianti in corso superi il 10 % dell’oggetto del contratto originario.

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