European Inventor Award 2013: vincono due italiani, ma il brevetto e' francese | Ingegneri.info

European Inventor Award 2013: vincono due italiani, ma il brevetto e’ francese

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Ci sono anche due scienziati italiani tra i vincitori dell’European Inventor Award 2013, il premio annuale assegnato dall’Ufficio europeo dei brevetti (Epo) ai contributi più rilevanti dell’anno nell’ambito dell’invenzione e del progresso tecnologico.

Si tratta dei chimici Luigi Cattel e Barbara Stella, ricercatori dell’Università di Torino, che fanno parte, insieme a Véronique Rosilio, del team coordinato da Patrick Couvreur della Paris-Sud University. Il team è stato premiato per aver ideato una tecnologia soprannominata “magic bullet” (proiettile magico): una nanocapsula 70 volte più piccola dei globuli rossi in grado di ‘colpire’ con raggiungere con estrema precisione le cellule tumorali, trasportandovi i farmaci. La particolarità vincente di questo brevetto è che il farmaco non va a intaccare le cellule sane, poiché il legame che tiene ‘sigillato’ il contenitore viene spezzato solo all’interno delle cellule cancerogene. Per realizzare il carrier, cioè la nano-capsula in questione, è impiegato lo squalene, materiale ricavato dall’olio dello squalo. Si tratta, precisano gli scienziati, di un precursore del colesterolo, presente in tutti i vegetali.

Con qualche rammarico, la vittoria può essere definita ‘italiana’ solo a metà: secondo quanto riportano alcune fonti stampa italiane, le basi della ricerca sono state realizzate in Italia, ma al momento di raccogliere i finanziamenti per supportare il lungo e costoso processo di brevettazione, i ricercatori italiani si sono dovuti rivolgere Oltralpe, dove il Cnr francese ha garantito 5 milioni di fondi a patto di detenere la proprietà del brevetto.

I premi dell’Epo sono stati assegnati durante una cerimonia svoltasi ad Amsterdam lo scorso 28 maggio, e spaziano in diversi campi d’applicazione: si va dal team americano che ha brevettato la Universal Serial Bus (la comune ‘porta Usb’) fino al produttore austriaco che ha ideato un sistema di chiusura ‘morbida’ per porte di ogni tipo. Da segnalare, inoltre, il Lifetime Achievement (una sorta di ‘premio alla carriera’) allo svizzero Martin Schadt, inventore del primo display piatto a cristalli liquidi, comunemente detto “Lcd”, meritevole di aver ‘spianato la strada ai dispositivi a basso consumo energetico, compresi i tablet e gli smartphone.

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