Ove Arup in mostra al DAC di Copenaghen: quando l’ingegneria incontra il total design | Ingegneri.info

Ove Arup in mostra al DAC di Copenaghen: quando l’ingegneria incontra il total design

Al Danish Architecture Center di Copenaghen l’esposizione ‘Ove Arup and the Philosophy of Total Design’ racconta la storia di uno degli ingegneri più influenti del ventesimo secolo. È visitabile fino al 17 febbraio 2019

Ove Arup and the Philosophy of Total Design © Danish Architecture Center e Laura Stamer
Ove Arup and the Philosophy of Total Design © Danish Architecture Center e Laura Stamer
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Oltrepassando i confini tradizionali per creare alcune delle architetture più ambiziose del mondo, l’ingegnere anglo-danese Ove Arup (1895-1988) è la mente che si cela dietro alle più innovative soluzioni strutturali dell’ingegneria moderna. Una mostra a lui dedicata, ‘Ove Arup and the Philosophy of Total Design’, in corso al Danish Architecture Center di Copenaghen e visitabile fino al 17 febbraio 2019, rivela quell’approccio rivoluzionario, audace e avventuroso che ha contraddistinto la carriera del grande ingegnere e racconta il ruolo influente che lo studio Arup, da lui fondato nel 1946, ha giocato negli oltre 70 anni da allora. Sostenitore e pioniere della filosofia del “total design”, Ove Arup ha sempre creduto nell’equa collaborazione tra ingegneri, architetti, designer, urbanisti e tecnici nel processo di costruzione, cambiando il modo in cui viene praticata oggi la professione e portando la sua società di consulenza ad essere la più famosa e richiesta nel mondo, una realtà globale con circa 14.000 dipendenti in oltre 30 paesi.

Ove Arup and the Philosophy of Total Design © Danish Architecture Center e Laura Stamer

Ove Arup and the Philosophy of Total Design © Danish Architecture Center e Laura Stamer

Dove vedere la mostra di Ove Arup

La retrospettiva, esposta al Victoria and Albert Museum di Londra nel 2016, è ora ospitata negli spazi del Danish Architecture Center di Copenaghen, situato all’interno di uno dei più grandi centri culturali della città: il Blox dello studio OMA di Rem Koolhaas inaugurato lo scorso maggio 2018. Attraverso disegni originali, modelli, fotografie, immagini di cantiere, calcoli strutturali, installazioni cinematografiche e sperimentali la mostra costituisce un ritratto a 360° di Ove Arup e rivela quasi mezzo secolo di lavoro nella progettazione e realizzazione di edifici iconici in collaborazione con i più celebri architetti; dagli esordi con la Penguin Pool dello zoo di Londra nel 1934 (di Berthold Lubetkin) all’australiana Sydney Opera House di Jørn Utzon nel 1973, forse il più famoso progetto del dopoguerra di Ove Arup insieme al Centre Pompidou con Renzo Piano e Richard Rogers nel 1977. Poi la Menil Collection di Huston nei primi anni ’80, il Kingsgate Footbridge nel 1963 e l’Hong Kong Shanghai Bank Headquarters nel 1986 in collaborazione con Norman Foster.  Appassionato di arte, Ove Arup non fu solo un ingegnere ma anche un filosofo e leader visionario, influenzato dal movimento modernista di Le Corbusier e Walter Gropius con cui condivise il concetto di opera d’arte totale.

I capisaldi dell’opera di Arup

Al centro della mostra i disegni e modelli che hanno portato alla costruzione degli enormi gusci in calcestruzzo prefabbricato della Sydney Opera House. Dopo molti anni di analisi strutturale condotta manualmente, la complessità del lavoro di calcolo portò Arup ad affidarsi al computer, cosa che nessun ingegnere aveva mai sperimentato prima negli anni ‘60. In esposizione il leggendario calcolatore Ferranti Pegasus I che risparmiò quasi 10 anni di calcoli manuali al team dell’Opera House. Non mancano inoltre modelli concettuali e tecnici (utilizzati anche nelle prove in galleria del vento) che illustrano il complesso di coperture a conchiglia. A tal proposito una mostra parallela, allestita sempre negli spazi del Danish Architecture Center, sarà dedicata a Jørn Utzon nel centenario della sua nascita (“Jørn Utzon- Horizont” dal 7 novembre 2018 al 3 marzo 2019).
‘Arup after Ove’ è infine l’ultima sezione dedicata all’approccio visionario del total design che ancora oggi forma l’azienda; lavori innovativi come SolarLeaf, un sistema di facciata bio-reattiva sperimentale che coltiva microalghe per generare energia rinnovabile o SoundLab per simulazioni sonore soprattutto nel campo infrastrutturale, mostrano la continua ricerca di soluzioni sostenibili condotta oggi dallo studio Arup.

Sir Ove Arup by Godfrey Argent 1969 © National Portrait Gallery London

Sir Ove Arup by Godfrey Argent 1969 © National Portrait Gallery London

Credits
Mostra: “Ove Arup and the Philosophy of Total Design”
Dove: DAC – Danish Architecture Center (Blox, Bryghuspladsen 10, Copenhagen)
Quando: 12 ottobre 2018 – 17 febbraio 2019
Collaboratori: Victoria and Albert Museum di Londra e studio ARUP.
Curatori: Zofia Trafas White
Support: Realdania e Knud Højgaards fond

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