Costruire in "pietra" fra innovazione e tradizione Napoli - 22 e 23 febbraio 2007 | Ingegneri.info

Costruire in “pietra” fra innovazione e tradizione Napoli – 22 e 23 febbraio 2007

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Il CITTAM (Centro Interdipartimentale di ricerca per lo studio delle Tecniche Tradizionali in Area Mediterranea dell’Università degli studi di Napoli Federico II) propone una Mostra-Convegno sul tema:

Costruire in “pietra” fra innovazione e tradizione
Napoli – 22 e 23 febbraio 2007
Università degli studi di Napoli – Via Partenope – Aula Magna

L’interazione dell’uomo con l’ambiente geologico, avvenuta in ogni momento della storia fin dalla sua comparsa sul pianeta, ha consentito di disporre delle materie prime necessarie per un continuo miglioramento delle sue condizioni di vita. Nel paesaggio mediterraneo, la pietra ha sempre giocato un ruolo di primo piano: le sue ottime prestazioni, la sua diffusa presenza, il suo inserimento a minore impatto sull’ambiente e l’ampia disponibilità di manodopera, ne hanno nel tempo stimolato l’utilizzo facendone, fin dall’antichità, il materiale per eccellenza sia per la realizzazione di infrastrutture che di opere edili.
Partendo dalle risorse naturali più facilmente reperibili e con l’obiettivo dell’incremento della qualità, il processo di reperimento dei materiali da costruzione si è evoluto nelle modalità e nei prodotti mirando alla semplificazione e alla maggiore sicurezza dei processi ovvero alla riduzione dei costi di produzione. L’uso delle pietre naturali è stato affiancato da quello delle pietre artificiali, quali il laterizio e il conglomerato cementizio, il cui impiego è ampiamente diffuso nell’area mediterranea fin dalla più remota antichità.
La cultura legata all’utilizzazione delle “pietre” come materiali edili, sia strutturali che di finitura e di decoro, è ben consolidata nelle tradizioni costruttive locali e assume caratteri specifici di spiccata originalità in numerosi ambiti territoriali.
I beni culturali e, in particolare, quelli architettonici rappresentano ancora oggi un livello altamente qualitativo nell’utilizzazione delle risorse geologiche e nella loro valorizzazione, in quanto espressione dell’ingegnosità e della capacità produttiva, sia artigianale che industriale, di beni destinati a perdurare nel tempo.
Oggi, a fronte di una sorta di riscoperta delle caratteristiche prestazionali e della capacità di contribuire alla costruzione di valori identitari, sempre più spesso l’attenzione va a come l’uomo ha anche depredato il territorio e lasciato profonde ferite nel paesaggio sollecitando operatori e decisori alla salvaguardia, al recupero e all’uso sostenibile del suolo e delle risorse naturali.
Nel panorama europeo differenti atteggiamenti generano diverse regolamentazioni pubbliche nonché pratiche tecniche e costruttive che talvolta tengono conto anche del reimpiego di materiali lapidei provenienti da demolizioni edilizie, mentre sarebbe importante definire un sistema di regole che riesca a mediare le diverse istanze.

A valle di queste riflessioni e del rinnovato interesse nei confronti dei materiali lapidei naturali e artificiali, nonché delle molteplici problematiche ad essi connesse, il Convegno Internazionale organizzato dal Cittam si propone l’obiettivo di raccogliere contributi culturali e operativi dai tecnici e dagli studiosi operanti nel settore, al fine di delineare prospettive future di sviluppo e di valorizzazione del materiale, tenendo conto delle problematiche culturali, ambientali e tecnologiche e delle loro implicazioni economiche.
Ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo
http://www.cittam.unina.it/as_convegni.html

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