Envisioning 2017: vincitori, progetti e proposte per la smart city del futuro | Ingegneri.info

Envisioning 2017: vincitori, progetti e proposte per la smart city del futuro

Ecco i vincitori del concorso internazionale di idee “Immaginari della città del futuro: rendere visibile l’invisibile - Envisioning 2017”, promosso dal Politecnico di Milano. Scopriamone i progetti e le panoramiche realizzate con Lumion 3D

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Il contest internazionale di idee “Immaginari della città del futuro: rendere visibile l’invisibile – Envisioning 2017”, bandito dal Politecnico di Milano – Dipartimento di Architettura e Studi Urbani – Laboratorio di Simulazione Urbana ‘Fausto Curti’, è giunto alla sua fase conclusiva, proclamando i vincitori, premiati, come avevamo annunciato, durante l’evento pubblico dello scorso 20 giugno. I lavori pervenuti sono stati sottoposti alle valutazioni di giuria avvenute presso il Rettorato del PoliMi, la quale è stata chiamata a pronunciarsi tenendo conto di differenti criteri, quali:

  •  la capacità di immaginare, rappresentare e comunicare l’immaginario della futura città della condivisione;
  • la qualità estetica della rappresentazione, la chiarezza descrittiva e l’esperienza generata dalla fruizione della panoramiche immersive e dal video;
  • l’aver reso “visibile” l’ “invisibile” delle misure legate alla sharing society e sharing city, anche attraverso la rappresentazione degli aspetti sociali del luogo;
  • il grado di innovazione delle soluzioni proposte.

Tra i membri della qualificata giuria, vi era anche il nostro autore Fabrizio Aimar, insieme ad Alessandro Manfredonia del Comune di Milano, Claudio Mandelli di Graphisoft Italia, Juarez Corso del Politecnico di Milano, Marco Picco di CadAcademy e Valerio Siniscalco di NHP. “Le proposte da noi valutate hanno saputo proporre visioni sia nel breve termine, ma anche nel medio-lungo periodo”, afferma Aimar, “offrendo valutazioni delle stesse sia in simulazioni diurne che notturne, così come in condizioni climatiche differenti. Una riflessione”, continua il nostro autore, “che intende proporre scenari urbani nuovi quanto possibili, in cui la tecnologia reciterà sempre più un ruolo intelligente nella città del domani”.

Qui sotto un mini reportage fotografico dell’evento:

Venendo all’elenco dei classificati, il 1° posto è stato assegnato alla proposta “Equilibrium”, elaborata da Francesco Tabanelli, Piero Barbero e Lorenzo Valenzisi. La giuria, a tal proposito, si è infatti così espressa: “La proposta convince per il suo corretto rapporto tra tecnologia e natura, considerando rilevante l’implementazione fra sharing e circular economy, la qualità e sensibilità della rappresentazione, diurna e notturna. Il progetto, inoltre, considera l’attrezzatura smart non come singola Urban Furniture ma come architettura aggregativa, toccando il tema dell’inclusione e della vita urbana. In ottica di mobilità smart recupera lo spazio dalla strada convertendolo ad uso della collettività.” Ai lettori è offerta la possibilità di prendere visione del progetto, grazie alle panoramiche interattive proposte visibili da questo link e al video a seguire:

Al 2° posto si è invece classificato il progetto “Smart Ambiance” di Valentina Petri, premiata in quanto “Il progetto convince più per l’aspetto a basso impatto visivo e meno per la sua manifestazione architettonica. Interessanti”, continua la giuria, “sono i sensori che permettono la lettura delle funzioni biologiche emozionali tramite algoritmi che finiscono per influenzare e caratterizzare lo spazio collettivo.” L’idea-progetto è visibile grazie alle panoramiche interattive rese possibili grazie all’utilizzo del software Lumion 7 by Act-3D, e navigabili cliccando sui link a seguire:

corroborate dalla visione del video di progetto:

Sul 3° gradino del podio, infine, si colloca la proposta progettuale “The new interactive beat of the public space”, elaborata da Natalija Marinkovic e Ivona Kovacevic. La giuria premia questa proposta per l’originalità dell’architettura, effimera e traslucente, oltre che per la definizione degli spazi urbani attraverso percorsi pedonali tecnologici, consentendo ai pedoni la massima fruibilità. Il progetto”, continua la proclamazione, “colpisce anche per l’utilizzo estensivo di energia rinnovabile, ben distribuita spazialmente tra le diverse tecnologie applicabili in ambito urbano.

Le valutazioni sono state rese possibili grazie alla visione, anche di tipo immersivo, con visori Samsung Gear VR, delle seguenti panoramiche interattive, cui si abbina il video qui sotto

La Menzione Speciale è andata, in ultimo, al progetto “Dynamorph”, visione futuribile del tassello urbano su via Ripamonti n°88 elaborata da Julio Cesar Scremin. Le panoramiche interattive di tale progetto sono visibili qui e la riproduzione del video di progetto qui di seguito

Al primo classificato è andato in premio una licenza Full di Archicad 20, così come una licenza Standard di Lumion, per un valore totale corrispondente a € 6.289,00; i primi 3 classificati, inoltre, sono stati gratificati da 3 abbonamenti annuali ai punti di ricarica per i veicoli elettrici (forniti da NHP) che saranno realizzati nell’ambito del progetto europeo Sharing Cities.

In occasione della premiazione è intervenuta Clara Callegaris, responsabile dell’unità Smart City, in qualità di rappresentante istituzionale della Direzione Economia Urbana e Lavoro del Comune di Milano, sottolineando la possibile sinergia tra il contest internazionale Envisioning 2017 e il progetto Smart City Lab che sarà realizzato via Ripamonti 88 a Milano.

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