Klimahouse 2018: il meglio dell’edilizia sostenibile e della smartmobility | Ingegneri.info

Klimahouse 2018: il meglio dell’edilizia sostenibile e della smartmobility

Vi raccontiamo la manifestazione internazionale di riferimento per il mondo dell’efficienza energetica in edilizia appena conclusa a Bolzano. Fra le novità di quest’anno, anche il tema della mobilità sostenibile

Klimahouse 2018 ©marcoparisi
Klimahouse 2018 ©marcoparisi
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Klimahouse è ormai un appuntamento che potremmo definire imperdibile, per i progettisti, per tutti quei professionisti, architetti, ingegneri, ricercatori, leader di aziende che vogliono un futuro più verde e che vedono l’efficienza energetica e le tecnologie ad essa connesse come una soluzione effettiva e applicabile. Più che una fiera, Klimahouse è diventata una “filosofia di vita”, per di più itinerante.

Entrare in Fiera Bolzano, significa cominciare un viaggio nel mondo in continua e rapida evoluzione dell’efficienza energetica e della sostenibilità. E sarà che l’obiettivo comune di espositori e partecipanti è “un futuro sostenibile”, ma è inevitabile essere pervasi da una sensazione positiva, familiare a chi “segue” Klimahouse in tutte le sue tappe.

Diffondere la cultura degli edifici efficienti, che siano di nuova costruzione o risanati, è la mission di Klimahouse e dell’agenzia CasaClima, per questo il programma della kermesse è ricco di convegni, incontri, presentazioni, workshop, premi e tavole rotonde: per offrire risposte chiare e innovative per orientarsi in uno scenario così ampio di possibilità a chi voglia coniugare comfort abitativo e risparmio economico nel pieno rispetto dell’ambiente. Svoltasi dal 24 al 27 gennaio, Klimahouse 2018 ha offerto 4 giorni all’insegna dell’innovazione, del rapporto tra high e low tech, della sicurezza sismica e della mobilità sostenibile.

La risonanza della fiera ha avuto un’ulteriore consacrazione da parte della Commissione Europea, attraverso le parole di Jos Delbeke, il direttore del DG Climate Action della Commissione Europea, il quale ha inviato un video messaggio da Bruxelles per complimentarsi dell’impegno nella diffusione di soluzioni smart ed efficienti, non solo nel settore delle costruzioni, ma anche in quello dei trasporti.

Klimamobility al NOI Techpark

In occasione della prima giornata di apertura di Klimahouse si è svolta, infatti, Klimamobility, la principale conferenza in Alto Adige dedicata alla mobilità sostenibile a 360°.

Klimamobility è stato ospitato dal NOI Techpark, parco tecnologico dell’Alto Adige nato per connettere imprese, ricercatori e studenti e per generare innovazione, una delle tante mete oggetto di visita durante gli Enertour di Klimahouse, un ricco programma di visite guidate per entrare nel vivo delle scelte costruttive e scoprire i benefici di una CasaClima.

Chi costruisce oggi la mobilità di domani?

Klimamobility ha arricchito questa edizione appena conclusa di Klimahouse, con un focus sulle città di domani, allargando la sua visione, dalla casa a una dimensione urbana per una progettazione delle città a tutto tondo.

Riflettori puntati su veicoli autonomi, dunque, auto connesse, internet delle cose e sulla speciale presentazione del progetto Maidar EcoCity+ a cura dell’architetto e urban designer tedesco, Stefan Schmitz. Un modello che non solo risponderà ai bisogni di oggi, ma si prenderà cura anche dell’ambiente e delle risorse naturali per soddisfare le necessità delle generazioni future, per questo sarà un esempio per costruire nuove città in Asia e nel resto del mondo.

“Maidar EcoCity è la nuova capitale della Mongolia – spiega Stefan Schmitz – la pianificazione di Maidar EcoCity segue i principi di una ‘città a misura d’uomo’. Questo significa una città con uno schema policentrico delle varie unità: edificio, quartiere e distretto. Ogni quartiere risponde alle necessità quotidiane dei suoi abitanti. Ogni distretto funziona come una piccola città con un’unica identità attorno alla quale ruotano tutti gli aspetti della vita umana: vita, lavoro, tempo libero, shopping, istruzione e assistenza sanitaria. Solo questa strutturazione della città può permettere una riduzione drastica del traffico automobilistico”.

 

L’urban designer illustra il concetto di mobilità di Maidar, che supporta la struttura policentrica e dà priorità ad una rete per i pedoni, ciclisti e trasporti pubblici in relazione al trasporto privato motorizzato. Ci mostra la “Green Street“, ovvero il punto cardine di questo sistema nella zona centrale della città sulla quale si trova un sistema di “Personal Rapid Transport” (PRT). Si tratta di auto elettriche autonome, che permettono un uso sia individuale, sia pubblico. Questo sistema di trasporto si colloca allo stesso livello di quello pedonale ed è un’evoluzione del sistema PRT, già in uso in Masdar (VEA).

Klimamobility vuole riunire aziende leader, ingegneri, sviluppatori, esperti e appassionati che sono interessati a conoscere come ci muoveremo nel prossimo futuro. Moderata dal direttore scientifico di Green factor, Marco Gisotti, la conferenza, inoltre, ha dato spazio al tema della mobilità sostenibile a 360° insieme a Pietro Menga, Presidente CIVES (Commissione italiana veicoli elettrici a batteria, ibridi e a celle combustibile) e Anton Seeber, CEO Leitner Spa, che offrirà una panoramica sui mezzi di trasporto sospesi e sul ruolo delle energie rinnovabili. E ancora: Klaus Mutschlechner, Presidente Automotive Excellence Alto Adige, che si è concentrato sul ruolo dell’Alto Adige in campo di mobilità nel mondo globale e Sergio Marchiori, CEO della Business Unit Alperia Smart Region (provider energetico altoatesino).

Klimahouse Trends: le aziende premiate

Con i Klimahouse Trends, Fiera Bolzano e Politecnico di Milano puntano a premiare le aziende più innovative dell’edilizia efficiente. L’azienda Irsap SpA, che ha presentato il prodotto “NOW – Smart Radiators System”, ha ricevuto un doppio premio, sia per la categoria Innovation, sia il Premio Absolute, che identifica il vincitore assoluto di questa edizione. Per la categoria Timely, è stata premiata l’azienda Blumatica Srl, che ha presentato il prodotto “Blumatica EGE”. Infine, per la categoria Widespread, il premio va all’azienda Clivet SpA per il prodotto “Sphera”.

A presentare i vincitori e lo spirito dell’iniziativa sono intervenuti il Prof. Federico Butera, sociologo e ricercatore e scienziato italiano, già docente presso il Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito del Politecnico di Milano e il Prof. Niccolò Aste, Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito del Politecnico di Milano.

Klimahouse Startup Award: vince la prima edizione internazionale Powahome, il sistema di domotica per abitazioni

Powahome, startup romana creatrice di un sistema di domotica che può essere facilmente inserito all’interno degli interruttori e delle prese già esistenti in casa, vince la seconda edizione del Klimahouse Startup Award, la startup competition lanciata da Klimahouse. Una scelta arrivata al termine di una finale che ha visto confrontarsi progetti innovativi provenienti da Italia, Germania e Austria.

I vincitori hanno superato in finale Kewazo e Ribes Tech, mentre a Ricehouse, giovane azienda di Biella che si pone l’obiettivo di sostenere l’utilizzo della paglia e della lolla di riso come materiale da costruzione, al fine di attivare un processo virtuoso dal punto di vista sociale, economico e ambientale, è andato il premio speciale assegnato dall’Agenzia CasaClima. Un’edizione internazionale che ha portato a Klimahouse, dopo la prima selezione, dieci progetti di altissimo livello.

Una giuria internazionale di primo livello per Klimahouse Startup Award

Non solo le startup candidate, anche la giuria di questa seconda edizione del Klimahouse Startup Award è stata del tutto europea. A scegliere fra le dieci finaliste sono statiJacob Gajšek, ABC Accelerator, Slovenia, Daniel Grassinger, Xpreneurs Incubator, Germania, Gert Gremes, Silicon Valley-based angel investor and venture capitalist in the green energy sector, Christian Heckemann, GATE, Germania, Hubert Hofer (Development Department IDM Südtirol, Karl Manfred, Brennercom, Thomas Mur Bolzano Exhibition Center, Ulrich Santa CasaClima Agency, Wolfram Sparber Institute for Renewable Energy Eurac Research e, Eric Weber SpinLab, Germany oltre al direttore scientifico della manifestazione, Luca Barbieri.

Un montepremi di 20.000 euro

Il montepremi complessivo, compresa la partecipazione delle 10 finaliste ai Klimahouse Innovation Days, è di 20.000 euro. Il primo premio in palio consiste nell’inserimento della startup vincitrice nel network di Klimahouse attraverso la partecipazione come espositore e relatore a Klimahouse 2019 (con tutte le spese di ospitalità incluse), nella partecipazione espositiva alla tappa Klimahouse Toscana (Firenze, 13 – 15 aprile 2018), in un pacchetto di visibilità (comunicato stampa, video intervista, speech in main conference) e di servizi pubblicitari (su catalogo e sito web ufficiale) legato alla partecipazione a Klimahouse 2019, nonché in un Competency Mapping light a cura di IDM Alto Adige-Südtirol, agenzia della Provincia Autonoma di Bolzano e della Camera di Commercio che promuove lo sviluppo economico e l’innovazione.

Costruire secondo natura, vivere secondo natura

“Costruire secondo natura, vivere secondo natura”: questo il concept dell’edizione 2018 dell’Award, organizzato da Fiera di Bolzano, IDM Alto Adige-Südtirol e Blum, che ha visto in gara le migliori startup europee operanti nell’ambito delle tecnologie legate allo smart building, allo smart living e alla smart city che mettano al centro del proprio operato la sintonia tra uomo e natura, ospitate all’interno dei Klimahouse Innovation Days, ¬programma di quattro giornate dedicato al matchmaking tra startup, imprese e partner strategici.

“Più che a una startup competition, abbiamo assistito a una gara tra imprese con solide proposte di business capaci di stimolare l’attenzione e l’interesse degli espositori di Klimahouse” – spiega Thomas Mur, direttore di Fiera Bolzano. “È grazie anche ad azioni come queste che Fiera Bolzano si sta affermando come un player di livello europeo capace di costruire relazioni internazionali a vantaggio di tutto il territorio. I Klimahouse Innovation Days infatti si fondano sul networking e sul match-making, azioni che continuano anche nell’ultimo giorno della manifestazione quando le startup finaliste e gli incubatori avranno l’occasione di incontrare gli attori chiave dell’ecosistema dell’innovazione altoatesino attraverso un tour guidato del nuovo NOI Techpark realizzato insieme ad IDM Alto Adige”.

“Grazie al bando lanciato in tutta l’Europa – spiega il direttore scientifico della manifestazione, Luca Barbieri¬ – quest’anno abbiamo visto nella finale del premio non solo delle startup Italiane ma anche delle giovani realtà innovative provenienti dall’Austria e dalla Germania, due paesi che in ambito delle tecnologie green sono senz’altro tra i primi a livello europeo nonché internazionale. Così come internazionale è stata la giuria che ha stabilito i vincitori: l’altissima qualità delle startup in gara conferma l’ottima riuscita di una manifestazione che ha visto confrontarsi le migliori idee innovative in circolazione nel settore”.

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