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Aperto il bando “Industria sostenibile”

Dal 26 ottobre 2016, e fino ad esaurimento fondi, sarà aperto il bando “Industria sostenibile”, per sostenere grandi progetti di ricerca per la crescita sostenibile e la promozione di un’economia efficiente sotto il profilo delle risorse

finanziamenti ambientali
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Dal 26 ottobre 2016, e fino ad esaurimento fondi, sarà aperto il bando “Industria sostenibile”, per sostenere grandi progetti di ricerca per la crescita sostenibile e la promozione di un’economia efficiente sotto il profilo delle risorse, più “verde” e più competitiva

 

Il Ministero dello Sviluppo economico ha aperto il bando “Industria sostenibile”: dal 26 ottobre 2016, e fino ad esaurimento fondi, potranno essere presentate le domande di finanziamento per grandi progetti di ricerca per la crescita sostenibile e la promozione di un’economia efficiente sotto il profilo delle risorse, più “verde” e più competitiva.

Le domande, a partire dal 26 ottobre 2016, potranno essere trasmesse esclusivamente per via telematica attraverso il sito internet. Lo sportello telematico sarà attivo dalle ore 10,00 alle ore 19,00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì.

 

Il contributo è offerto dalla Rivista Ambiente & Sviluppo,  rubrica “Finanziamenti”  n. 10/2016

 

Le risorse messe a bando, pari a 410 milioni di euro, andranno a finanziare progetti di ricerca e sviluppo – di importo compreso tra 5 e 40 milioni di euro – finalizzati alla realizzazione o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi nel settore dell’industria sostenibile.

 

Potranno presentare domanda di agevolazione:

  • le imprese appartenenti ai settori industria e servizi (incluso il settore dei trasporti);
  •  le imprese artigiane;
  • le imprese che svolgono attività ausiliarie delle precedenti;
  • i centri di ricerca con personalità giuridica;
  • i soggetti di cui ai punti precedenti definiti start-up innovative.

 

I progetti potranno essere presentati da imprese singole, oppure da raggruppamenti composti da non più di 5 soggetti. In quest’ultimo caso, i progetti dovranno essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, a titolo esemplificativo, il consorzio e l’accordo di partenariato.

I progetti di ricerca dovranno utilizzare specifiche tecnologie abilitanti fondamentali definite nell’ambito del Programma Horizon 2020 e svilupparsi nell’ambito di tematiche indicate come rilevanti, tra le quali:

  • tecnologie per la riduzione delle emissioni serra nel settore energetico;
  • tecnologie di stoccaggio dell’energia;
  • tecnologie per idrogeno e celle a combustibile;
  • tecnologie per le reti di energia intelligenti;
  • energie rinnovabili;
  • efficienza energetica e sostenibilità delle costruzioni.

 

(Ma anche sistemi di produzione ad alte prestazioni, efficienti ed ecocompatibili; fabbriche digitali ottimizzate verso l’uso delle risorse; tecnologie dei trasporti ecocompatibili per la sostenibilità; tecnologie di monitoraggio globale per l’ambiente e la sicurezza; sicurezza dell’ambiente costruito; tecnologie per il rimedio e la protezione ambientale, la gestione dell’ambiente naturale e del costruito.)

I progetti presentati dovranno essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni (e comunque, pena la revoca, non oltre 3 mesi dalla data del decreto di concessione) ed avere una durata non superiore a 36 mesi (sono previste eccezioni).

Le agevolazioni saranno concesse nella forma di finanziamento agevolato (tra il 50 e il 70% dei costi ammissibili e di durata tra 4 e 11 anni) o contributo diretto alla spesa, fino al 15% delle spese ammissibili per le imprese di piccola e media dimensione e fino al 10% per quelle di grande dimensione.

 

 

Riferimenti:

– Decreto Ministero dello Sviluppo economico 15 ottobre 2014, G.U. 5 dicembre 2014, n. 283: intervento del Fondo per la crescita sostenibile in favore di grandi progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito di specifiche tematiche rilevanti per l’“Industria sostenibile”;

– Decreto Ministero dello Sviluppo economico 19 marzo 2015, G.U. 30 aprile 2015, n. 99: modifica D.M. 15 ottobre 2014;

– Decreto del Ministero dello Sviluppo economico 24 luglio 2015, G.U. 24 settembre 2015, n. 222: condizioni per l’attivazione degli interventi in favore di grandi progetti di ricerca e sviluppo di cui ai decreti 15 ottobre 2014 a valere sulle risorse del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca;

– Decreto del Ministero dello Sviluppo economico 9 giugno 2016, G.U. 26 luglio 2016, n. 173: modifica D.M. 24 luglio 2016;

– Decreto direttoriale 14 luglio 2016, G.U. 2 agosto 2016, n. 179: modalità e termini e di presentazione delle domande di agevolazione;

– Nota del Ministero dello Sviluppo economico 13 settembre 2016: indicazioni in merito alle condizioni di ammissibilità ed alle attività istruttorie conseguenti a variazioni soggettive per operazioni societarie o cessioni, a qualsiasi titolo, dell’attività di ricerca e sviluppo agevolata.

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