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Appalti pubblici, imposta di bollo su capitolati e computi metrici

Vale l'assoggettamento ad imposta di bollo sin dall’origine, nella misura di 16 euro per foglio, poiché, anche se non più obbligatoriamente richiamati nel contratto, ne disciplinano comunque particolari aspetti

Computo metrico
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L’Agenzia delle Entrate, nella Risposta n.35 del 12 ottobre 2018 chiarisce che i capitolati d’appalto vanno assoggettati ad imposta di bollo sin dall’origine, nella misura di 16 euro per foglio, poiché, anche se non più obbligatoriamente richiamati nel contratto, ne disciplinano comunque particolari aspetti. Stesso regime per i computi metrici che continuano ad essere assoggettati ad imposta di bollo in caso di presentazione per la registrazione.

Codice dei contratti pubblici, l’interpello dell’Agenzia delle Entrate

La questione è sorta dalla possibile interpretazione di una modifica introdotta dal D.Lgs. 50/2016 (cd Codice dei Contratti pubblici), in base alle quali i “capitolati e il computo estimativo metrico, richiamati nel bando o nell’invito, fanno parte integrante del contratto“; ciò poteva far ipotizzare che tali documenti, in quanto componenti dell’atto principale erano esclusi dall’imposta di bollo, applicabile solo sul contratto.

Secondo l’Agenzia, la modifica normativa non ha inciso sulle regime di applicazione dell’imposta, per cui resta fermo che:

  • i capitolati sono assoggettati ad imposta di bollo sin dall’origine, nella misura di 16 euro per foglio (che si compone di 4 facciate), in quanto, disciplinando particolari aspetti del contratto (quali, ad esempio, i termini entro i quali devono essere ultimati i lavori, le responsabilità e gli obblighi dell’appaltatore, i modi di riscossione dei corrispettivi dell’appalto), sono riconducibili alle “Scritture private contenenti convenzioni o dichiarazioni anche unilaterali con le quali si creano, si modificano, si estinguono, si accertano o si documentano rapporti giuridici di ogni specie, descrizioni, constatazioni e inventari destinati a far prova tra le parti che li hanno sottoscritti” (art.2 della tariffa, parte I, allegata al Dpr n. 642/1972);
  • il computo metrico estimativo, in quanto elaborato tecnico la cui redazione viene affidata ad un professionista in possesso di determinati requisiti, rientra, al pari degli elaborati grafici progettuali, dei piani di sicurezza e dei disegni, tra gli atti individuati assoggettati ad imposta di bollo in caso d’uso, nella misura di 0,52 euro per foglio o esemplare (art. 28 della tariffa, parte II, del Dpr n. 642/1972), con un minimo di 1 euro.

Resta comunque fermo che la mancata osservanza delle norme sul bollo non incide sulla ammissibilità e validità della partecipazione, comportando la sola attivazione delle procedure di recupero dell’imposta.

Per i contratti d’appalto pubblici conclusi in modalità digitale e registrati mediante procedure telematiche, l’imposta di bollo si applica, nella misura forfettaria di 45 euro, a prescindere dalle dimensioni del documento. L’importo forfettario dell’imposta di bollo si riferisce all’atto principale e a quelli, da esso dipendenti, finalizzati all’espletamento dei necessari adempimenti nei rispettivi pubblici registri (ad esempio, copia per la trascrizione e la registrazione, nota di trascrizione e iscrizione).

Per quanto riguarda il settore delle costruzioni, l’Agenzia delle Entrate nella R.M. 194/E/2008 aveva chiarito che, anche in presenza di registrazione telematica, devono essere autonomamente assoggettati all’imposta di bollo nella misura di 16 euro per ogni foglio: il capitolato speciale, l’elenco dei prezzi unitari ed il cronoprogramma, se allegati al contratto d’appalto.

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