Bonifica amianto: via alle domande per l’accesso al credito d’imposta | Ingegneri.info

Bonifica amianto: via alle domande per l’accesso al credito d’imposta

Attivo dal 16 novembre 2016 lo sportello per le richieste del credito di imposta per interventi di bonifica da amianto. Le risorse totali disponibili ammontano a 17 milioni di euro.

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Dal 16 novembre 2016 è attivo lo sportello per le richieste del credito di imposta per interventi di bonifica da amianto, istituito dall’art. 56 della Legge n. 221/2015 (Collegato Ambientale) e disciplinato dal Decreto n. 176 del 15 giugno 2016 del Ministro dell’Ambiente, emanato di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze. Le risorse totali disponibili ammontano a 17 milioni di euro.

 

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Destinatari

Potranno presentare domanda di accesso al credito d’imposta i soggetti titolari di reddito d’impresa, ai sensi dell’art. 2195 del cod. civ., indipendentemente dalle dimensioni aziendali, dalla natura giuridica e dal regime contabile adottato, le cui attività siano riconducibili alle attività ammissibili a contributo “de minimis” di cui al Regolamento Ue n. 1407/2013.

Nel novero dei soggetti beneficiari rientrano anche i soggetti che determinano il reddito con modalità forfettarie, ovvero che si trovano nel regime delle nuove iniziative produttive o che si trovano nel regime dei minimi ex L. Stabilità 2015 e 2016 (ossia di determinazione forfettaria del reddito, nonché di accesso ad un regime contributivo opzionale per le imprese).

Come chiarito dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito delle FAQ pubblicate sul proprio sito, le domande di contributo potranno essere presentate dai proprietari di immobili purché siano titolari dell’attività presente nell’immobile oggetto di richiesta di contributo, che produce reddito d’impresa. I soggetti non proprietari dell’immobile (es. affittuario) potranno fruire del credito di imposta qualora eserciti nell’immobile la propria attività, previa dichiarazione del proprietario che autorizzi la realizzazione degli interventi oggetto di domanda.

 

Soggetti esclusi

Saranno esclusi dall’ambito applicativo dell’agevolazione i seguenti soggetti:

  • le persone fisiche e le società esercenti attività agricola, di cui all’art. 32 del TUIR e al Regolamento Ue n. 1408/2013;
  • le persone fisiche e le società esercenti attività di cui al settore della pesca e dell’acquacoltura di cui al Regolamento Ue n. 717/2014;
  • le persone fisiche e le società esercenti attività relative alla fornitura di Servizi di Interesse Economico Generale (SIEG) di cui al Regolamento Ue n. 360/2012;
  • gli enti non commerciali se non titolari di reddito d’impresa;
  • le persone fisiche, con riferimento all’attività produttiva di reddito di lavoro autonomo, ai sensi dell’art. 53 del TUIR;
  • le associazioni senza personalità giuridica costituite fra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni, nonché le società tra avvocati.

 

Interventi ammissibili

Saranno ammissibili al credito di imposta gli interventi di rimozione e smaltimento dell’amianto presente in coperture e manufatti di beni e strutture ubicati nel territorio nazionale.

Il contributo quindi non potrà essere richiesto per interventi di incapsulamento e confinamento.

 

Condizioni

Ai fini dell’ammissione al beneficio è necessario che:

  • gli interventi siano inseriti in apposito Piano di lavoro, redatto ai sensi dell’art. 256 del D.Lgs. n. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni, relativo ad intervento di bonifica unitariamente considerato per l’unità produttiva di riferimento;
  • sia stata effettuata comunicazione di avvenuta ultimazione dei lavori/attività di cui al Piano di lavoro alla ASL competente, e che questa li abbia approvati secondo le modalità previste;
  • (esclusivamente in caso di amianto friabile in ambienti confinati) la ASL abbia redatto la certificazione di restituibilità degli ambienti bonificati.

Gli interventi di rimozione e trasporto dovranno essere svolti da ditte qualificate e iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nella categoria 10 (sottocategorie 10A o 10B per la rimozione) e nella categoria 5 per il trasporto.

Il credito di imposta sarà calcolato sulle spese sostenute per:

♦ la rimozione e lo smaltimento, anche previo trattamento in impianti autorizzati, di:

  • lastre di amianto piane o ondulate, coperture in eternit;
  • tubi, canalizzazioni e contenitori per il trasporto e lo stoccaggio di fluidi, ad uso civile e industriale in amianto;
  • sistemi di coibentazione industriale in amianto;
  • consulenze professionali e perizie tecniche entro il limite del 10% delle spese complessive sostenute e comunque non oltre l’ammontare di 10.000 euro per ciascun progetto di bonifica unitariamente considerato. Secondo quanto precisato nelle FAQ pubblicate dal Ministero dell’Ambiente, in tale voce di costo rientrano:

♦ le spese per la redazione e presentazione alla ASL del Piano di lavoro redatto ai sensi dell’art. 256 del D.Lgs. n. 81/2008;

♦ le spese per la perizia della presenza dell’amianto, la valutazione del grado di urgenza delle misure e la misurazione della presenza di fibre di amianto respirabili nell’aria.

Nel caso di interventi di rimozione di coperture in cemento amianto, non saranno compresi tra quelli finanziabili gli eventuali costi relativi alla posa in opera del materiale sostitutivo.

Saranno ammessi gli interventi di importo unitario minimo pari a 20.000 euro per singola impresa unica secondo la definizione del Regolamento Ue n. 1407/2013, e conclusi al momento della presentazione della domanda di contributo e per i quali siano state quietanzate le corrispondenti fatture, emesse nel periodo compreso tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2016.

 

Importo dell’agevolazione

Il credito di imposta, in “de minimis”, sarà concesso in misura pari al 50% delle spese sostenute per l’intervento.

 

Presentazione domande

Le domande potranno presentate a partire dalle ore 10:00 del 16 novembre 2016 e fino alle ore 23:59 del 31 marzo 2017, esclusivamente on line, attraverso la piattaforma informatica accessibile all’indirizzo web: www.minambienteamianto.ancitel.it.

 

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