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Bonus Bebè: la mini guida

A quanto è pari il Bonus Bebè? Chi può chiederlo? Come funziona? La mini guida allo strumento introdotto dalla Legge di Stabilità

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In prima analisi si ricorda che il c.d. “Bonus bebè” è stato introdotto ad opera della Legge di Stabilità dell’11 dicembre 2016. La disposizione normativa chiarisce che tale bonus è rivolto a tutte le donne che diventano mamme e “non concorre alla formazione del reddito complessivo di cui all’articolo 8 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi”.

Sul punto si evidenzia che l’INPS con la propria Circolare n. 78 del 28 aprile 2017 ha precisato che:
• il bonus è pari ad Euro 800 per evento ed in relazione ad ogni figlio nato o adottato/affidato;
• il bonus è rivolto a chi potrà rientrare nel concetto di neo-mamma: compimento del 7° mese di gravidanza (inizio dell’8° mese di gravidanza); nascita (anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza); adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge n. 184/1983; affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, comma 6, della legge n. 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34 della legge n. 184/1983;
• la neo-mamma deve essere residente e/o in possesso della cittadinanza italiana o comunitaria. Tra queste, sono comprese le donne in possesso dello status di rifugiato politico, equiparate a chi ha la cittadinanza italiana, e le donne non comunitarie in possesso del permesso di soggiorno UE per lunghi periodi.
Inoltre, la domanda per il beneficio in esame deve essere effettuata entro il compimento del settimo mese di gravidanza o “improrogabilmente” entro un anno dall’evento (ovvero nascita, adozione o affidamento del bambino) scatta l’addio al bonus.

Le modalità per chiedere l’erogazione del bonus sono 3 (tenendo presente che comunque devono avvenire esclusivamente in via telematica):
• online attraverso il servizio dedicato;
• contact center al numero 803 164 da rete fissa oppure 06 164 164 da rete mobile;
• tramite i patronati.
A seguito della ricezione da parte dell’INPS della richiesta, la stessa procederà all’erogazione del bonus “a carico del Bilancio dello Stato” e in una unica soluzione, “nelle modalità indicate dal richiedente nella domanda (bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN)”.

Attenzione: il bonus torna applicabile “in relazione ad ogni figlio nato o adottato/affidato”, conseguentemente, il bonus sarà raddoppiato ad esempio in caso di parto gemellare.

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