Bonus casa e detrazioni: che cosa succederà nel 2018? | Ingegneri.info

Bonus casa e detrazioni: che cosa succederà nel 2018?

A meno che non scatti una proroga dell’ultimo minuto, i bonus per il risparmio energetico e le ristrutturazioni dovrebbero subire un ridimensionamento. La nostra guida per capire che cosa succederà, forse

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La Legge di Bilancio 2017, come noto, ha previsto, oltre alla proroga dei consueti “bonus casa, il potenziamento degli incentivi per la riqualificazione energetica e per gli adeguamenti antisismici (approfondisci qui e qui). Nel dettaglio è stata confermata la detrazione per la ristrutturazione edilizia ed il risparmio energetico per un altro anno (fino al 31 dicembre 2017), con estensione anche alle strutture alberghiere.
Inoltre, nel caso in cui l’intervento di riqualificazione energetica attenga l’intero involucro dell’edificio l’incentivo può arrivare fino al 75% e lo stesso è prorogato fino al 31 dicembre 2021. Con il presente contributo si vuole analizzare nel dettaglio il bonus riservato alle ristrutturazioni.
Con il seguente contributo si vogliono analizzare i benefici e la loro durata, e si vedrà che determinati benefici fiscali, sempre che non vi sia una proroga dell’ultimo minuto, saranno ridotti con effetto 1° gennaio 2018.

Detrazioni per le ristrutturazioni edilizie
Tale detrazione, a seguito della Legge di Bilancio 2017, è stata prorogata fino al 31 dicembre 2017.

Spese sostenute fino al 25 giugno 2012 • Detrazione del 36% su un limite massimo di spesa pari ad euro 48.000
Detrazione massima pari ad euro 17.280
Spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2012 • Detrazione del 50% su un limite massimo di spesa pari ad euro 96.000 al netto delle spese già sostenute alla data del 26 giugno 2012, comunque nei limiti di euro 48.000, per le quali resta ferma la detrazione del 36%
Spese sostenute dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2017 • Detrazione del 50% su un limite massimo di spesa pari ad euro 96.000 (tenendo conto – in caso di mera prosecuzione dei lavori – delle spese sostenute negli anni precedenti)
Detrazione massima pari ad euro 48.000
Spese sostenute dal 1° gennaio 2018 • Detrazione del 36% su un limite massimo di spesa pari ad euro 48.000
Detrazione massima pari ad euro 17.280

Attenzione:
– la detrazione spettante deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo;
– il contribuente ha piena facoltà di massimizzare il beneficio fiscale (CM n. 13/E del 9 maggio 2013), scegliendo di detrarre nella misura più conveniente.
In base a quanto sopra ne consegue, salvo proroga di fine anno, che tale detrazione dal 1° gennaio 2018 scenderà al 36%.

Detrazioni per il risparmio energetico
Si ricorda che la Legge di Bilancio 2017 ha previsto le seguenti novità in tema di risparmio energetico:
Prorogata fino al 31 dicembre 2017 (se non vi sarà una proroga a fine anno dal 1° gennaio 2018 si avrà una detrazione del 36% – si veda tabella più avanti riportata) l’agevolazione fiscale che consente di detrarre dall’imposta lorda il 65% delle spese relative ad interventi di riqualificazione energetica degli edifici.
• Per gli interventi della medesima natura relativi a parti comuni condominiali o che interessano tutte le unità immobiliari del condominio, l’agevolazione vigente (detrazione fiscale al 65% delle relative spese) è invece prorogata per cinque anni, fino al 31 dicembre 2021.

Tipo di intervento Detrazione 55% fino al 5 giugno 2013 Detrazione del 65% dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017 Detrazione del 36% dal 1° gennaio 2018
Limite massimo di spesa su cui chiedere la detrazione Detrazione massima Limite massimo di spesa su cui chiedere la detrazione Detrazione massima
Interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, che ottengono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% ai valori definiti dal decreto del Ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008, così come modificato dal decreto 26 gennaio 2010 Euro 181.818,18 Euro 100.000 Euro 153.846,15 Euro 100.000 A MENO CHE NON VI SIANO ULTERIORI PROROGHE DAL 2018 RIMANE UNICAMENTE LA DETRAZIONE DEL 36% EX ART. 16-BIS DEL TUIR
1. Interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione;
2. sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia;
3. interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria;
4. acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili
Euro 54.545,45 Euro 30.000 Euro 46.153,84 Euro 30.000
1. Interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi;
2. installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno d’acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università;
3. acquisto e posa in opera di schermature solari (allegato M, D.Lgs. n. 311/2006)
Euro 109.090,91 Euro 60.000 Euro 92.307,69 Euro 60.000

Bonus sisma
Invece, sempre a seguito della Legge di Bilancio 2017 sono state introdotte delle agevolazioni con durata fino al 31 dicembre 2021 e nel dettaglio:
Sisma bonus 2017: a partire dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, le famiglie e le imprese, che effettuano interventi di riduzione di rischio sismico di immobili ricadenti nelle zone 1, 2 e 3, di cui all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, pubblicata nel supplemento ordinario n. 72 alla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell’8 maggio 2003, tali da determinare il passaggio ad una classe inferiore di rischio terremoto, la detrazione anziché essere del 50%, spetta al 70%. Se i lavori determinato la riduzione di 2 classi di rischio, la detrazione, invece, è pari all’80%;
Sisma bonus condomini 2017: dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, per gli interventi di riduzione rischio sismico effettuati sulle parti comuni dei condomini e intero edificio, che portano il passaggio ad una classe inferiore spetta una detrazione del 75%, due classi 85%, per un limite massimo di 96.000 euro.

Detrazione Irpef per interventi antisismici potenziato
Interventi che permettono il passaggio ad 1 classe di rischio sismico inferiore Interventi che permettono il passaggio a 2 classi di rischio sismico inferiore
Detrazione Irpef:
• 70%
• 75% su parti comuni condominiali
Detrazione Irpef:
• 80%
• 85% su parti comuni condominiali
Spesa massima:
• Euro 96.000 per il numero di unità immobiliari che compongono il condominio
Spesa massima:
• Euro 96.000 per il numero di unità immobiliari che compongono il condominio

Il bonus in pillole

Requisiti per beneficiare del sisma bonus 2017
Per beneficiare della nuova detrazione fiscale che fa salire il bonus Irpef dal 50% al 70 e 80% per le case e al 75 e all’80% per i condomini, occorre che:
• i lavori di adeguamento sismico vengano effettuati tra il 1° gennaio 2017 ed il 31 dicembre 2021;
• che i suddetti lavori determinino una riduzione di rischio sismico di 1 classe o 2 classi;
• che tali interventi siano eseguiti su: case private, per cui prime e seconde case, immobili adibiti ad attività produttiva e condomini;
• che gli immobili oggetto di intervento e detrazione, siano ubicati nelle zone 1, 2 e 3 di cui all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, pubblicata nel supplemento ordinario n. 72 alla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell’8 maggio 2003;
• che la spesa massima di spesa, non superi i 96.000 euro, ivi comprese le spese effettuate per la classificazione e verifica sismica degli immobili;
• che il sisma bonus, possa essere recuperato non in 10 anni ma in 5 quote annuali di pari importo;
• che il credito possa essere ceduto a soggetti terzi o all’impresa, in modo tale da permettere ai condomini incapienti, di poter fruire dell’agevolazione, le modalità di concessione e cessione del credito, sono state approvate dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate dell’8 giugno 2017.

Ambito soggettivo ed oggettivo del sisma bonus 2017
Tale detrazione, spetta a tutti i cittadini che eseguono interventi di adeguamento sismico sull’abitazione, sia essa adibita ad abitazione principale che a seconda casa.
Per beneficiare dell’agevolazione sisma bonus, occorre che l’immobile sia ubicato all’interno della zona 1, 2 o 3 e che i lavori di adeguamento, siano tali da determinare una riduzione del rischio sismico di 1 o 2 classi.
Per cui, maggiore è la riduzione del pericolo terremoto, e maggiore è la detrazione fruibile, visto che se il rischio di riduce di 1 classe, spetta un a detrazione pari al 70%, mentre se lo si riduce di 2 classi, la detrazione è pari al 75%.
Il tetto di spesa per la nuova detrazione è fissato a 96.000 euro, nelle quali vi rientrano come spese detraibili, anche quelle per la classificazione e verifica sismica.
Va ricordato, inoltre, che il sisma bonus è fruibile a partire dal 1° gennaio 2017 fino al 2021, che è valido sia per i condomini che per le abitazioni singole e le attività produttive e si può detrarre, e quindi recuperare, in 5 anni anziché in 10.

Attenzione: Per coloro, invece, che effettuano interventi di adeguamento sismico entro il 31 dicembre 2016, spetta il bonus terremoto se prima casa e attività produttiva rientrante nelle zone 1 e 2, o il bonus ristrutturazioni.

Leggi anche: Guida agevolazioni fiscali per il risparmio energetico – agg. Settembre 2017

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