Building automation: interventi detraibili al 65% senza vincoli | Ingegneri.info

Building automation: interventi detraibili al 65% senza vincoli

Per ottenere l’agevolazione non è indispensabile realizzare interventi di riqualificazione energetica né è previsto un importo massimo di spesa ammissibile

building automation ecobonus
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E’ confermato. Gli strumenti domotici, cosiddetti di “building automation”, possono beneficiare del bonus fiscale del 65% per il risparmio energetico senza limite di spesa, e sono agevolati senza che il contribuente debba per forza eseguire altri interventi di riqualificazione energetica.

Lo afferma la circolare 20/E dell’agenzia delle Entrate, che affronta una serie di interrogativi generati dalla legge 208/2015 (legge di Stabilità 2016) fra i quali quello relativo all’estensione dell’ecobonus all’acquisto, installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative», per il quale non era stato previsto alcun tetto ai costi agevolabili creando in tal modo un’eccezione nel quadro degli sconti fiscali  e sollevando molti dubbi.

 

Leggi anche: Legge di stabilità 2016: ecobonus per i sistemi di controllo remoto degli impianti termici

 

 

E’ confermato…

Dunque detrazione IRPEF/IRES del 65% senza vincoli per l’acquisto di impianti di domotica e dispositivi multimediali che consentono il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative. Per ottenere l’agevolazione non è indispensabile, infatti, realizzare interventi di riqualificazione energetica né è previsto un importo massimo di spesa ammissibile.

 

 

Dispositivi domotici agevolabili

La legge di Stabilità 2016 oltre a prorogare al 31 dicembre 2016, nella misura del 65%, la detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, ha esteso l’agevolazione alle spese sostenute per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento e/o produzione di acqua calda e/o climatizzazione delle unità abitative, che garantiscono un funzionamento efficiente degli impianti.

La detrazione spetta con riferimento alle spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016 e a condizione che tali dispositivi:

  • mostrino, attraverso canali multimediali, i consumi energetici, mediante la fornitura periodica dei dati;
  • mostrino le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di regolazione degli impianti;
  • consentano l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto.

 

Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

In base ai chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate la fruizione della nuova agevolazione non è soggetta ad alcun vincolo.

In primo luogo, è stato precisato che la detrazione spetta indipendentemente dalla realizzazione di interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici ammessi all’ecobonus.

Nella circolare, infatti, viene affermato che “il comma 88 (…) non collega la nuova fattispecie ad una specifica categoria di intervento già oggetto dell’agevolazione”.

Pertanto, sostiene l’Agenzia, è possibile beneficiare della detrazione del 65% anche nell’ipotesi in cui l’acquisto, l’installazione e la messa in opera dei dispositivi multimediali siano effettuati successivamente o anche in assenza di interventi di riqualificazione energetica.

In secondo luogo, è stato specificato che per tali interventi di “building automation” c’è alcun limite di spesa né di detrazione massima fruibile. L’Agenzia infatti afferma che

“considerato che gli interventi in esame hanno un costo ridotto rispetto a quelli già ammessi alla detrazione e che la norma non indica un importo massimo di detrazione fruibile”,

l’agevolazione spettante è pari al 65% delle spese sostenute.

 

Chi può fruire della detrazione

Possono fruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento.

In particolare, sono ammessi all’agevolazione:

  • le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni;
  • i contribuenti che conseguono reddito d’impresa;
  • le associazioni tra professionisti;
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.

 

Agevolazione

L’agevolazione fiscale consiste in una detrazione dall’imposta lorda, che può essere fatta valere sia sull’IRPEF che sull’IRES.

La detrazione è fruibile in 10 quote annuali di pari importo e si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta 2016 (modello 730 o modello Unico da presentare nel 2017).

 

Modalità di pagamento

Le modalità per effettuare i pagamenti per gli interventi realizzati variano a seconda che il soggetto sia titolare o meno di reddito d’impresa.

In particolare, i contribuenti non titolari di reddito di impresa devono effettuare il pagamento delle spese sostenute mediante bonifico bancario o postale.

Nel modello di versamento con bonifico bancario o postale devono essere indicati:

  • la causale del versamento;
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • il numero di partita IVA o il codice fiscale del soggetto a favore del quale è effettuato il bonifico (ditta o professionista che ha effettuato i lavori).

I contribuenti titolari di reddito di impresa sono invece esonerati dall’obbligo di pagamento mediante bonifico bancario o postale. In tal caso, la prova delle spese può essere costituita da altra idonea documentazione.

 

Presentazione documentazione in stand-by

Per beneficiare dell’agevolazione fiscale deve essere inviata all’ENEA in via telematica, attraverso il portale, la documentazione relativa agli interventi realizzati.

Tuttavia, come precisato dall’ENEA, in attesa delle indicazioni operative da parte dei ministeri e degli enti preposti, non è possibile inserire la documentazione necessaria ad usufruire della detrazione fiscale. La documentazione potrà essere trasmessa non appena saranno state adottate le necessarie disposizioni attuative.

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