Decreto Fiscale: le norme in vigore | Ingegneri.info

Decreto Fiscale: le norme in vigore

Novità sulla rottamazione delle cartelle Equitalia, le comunicazioni Iva, la presunzione di evasione, la cedolare secca sugli affitti e le agevolazioni per i trasfertisti. Il punto sul Decreto Fiscale pubblicato in G.U. 2 dicembre 2016

image_pdf

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 2 dicembre 2016 la Legge n. 225 del 1° dicembre 2016, che converte il Decreto legge n. 193 del 22 ottobre 2016, (c.d. Decreto Fiscale) “Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili“. Ecco i punti più significativi del provvedimento.

Agenzia delle entrate – Rottamazione ruoli pendenti
Per l’attività di riscossione è confermato il passaggio, dal 1° luglio 2017, da Equitalia all’ente Agenzia delle entrate-Riscossione.

Definizione dei ruoli pendenti:
• estensione al 2016 dei ruoli rottamabili,
• rateizzazione in 5 rate di cui l’ultima al 30 settembre 2018 ma pagamento del 70% nel 2017,
• termine per aderire al 31 marzo 2017,
• termine per avere la risposta di Equitalia al 31 maggio 2017.
Sul sito istituzionale di Equitalia è disponibile il nuovo modello per l’adesione (Modello DA1).

Comunicazioni IVA
• periodicità trimestrale, ma semestrale per il 2017 (prima comunicazione da inviare entro il 25 luglio),
• non devono inviare le comunicazioni gli agricoltori esonerati,
• attenuate le sanzioni amministrative per le violazioni sui nuovi adempimenti:
o 2.000 euro per ciascuna fattura omessa, con un massimo di 1.000 euro per ciascun trimestre, con riduzione alla metà, con un massimo di 500 euro, in caso di correzione della trasmissione entro 15 giorni dalla scadenza;
o da 500 a 2.000 euro per l’omessa, incompleta o infedele comunicazione dei dati delle liquidazioni con riduzione alla metà in caso di trasmissione corretta nei quindici giorni successivi.

Presunzione di evasione
• introdotto un limite quantitativo di 1.000 euro giornalieri (5.000 mensili), al di là del quale scatta la presunzione di evasione in caso di indagini finanziarie,
• eliminata la presunzione legale relativa ai compensi dei professionisti in riferimento ai rapporti bancari, anche con riguardo ai versamenti.

Cedolare secca sugli affitti
La mancata presentazione della comunicazione della proroga del contratto non comporta la revoca, ma solo se il contribuente ha effettuato i versamenti e dichiarato i redditi da cedolare secca.

Trasfertisti
Tra le spese deducibili dal reddito di lavoro autonomo vengono incluse quelle relative alle prestazioni di viaggio e di trasporto, dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2017.
Le agevolazioni Irpef applicabili ai lavoratori trasfertisti consistono nell’abbattimento al 50% del reddito imponibile percepito a titolo di indennità e premi.
Rientrano nella disciplina del reddito dei trasfertisti i lavoratori per i quali sussistono tutte le seguenti condizioni:
a) la mancata indicazione, nel contratto o nella lettera di assunzione, della sede di lavoro;
b) lo svolgimento di un’attività lavorativa che richiede la continua mobilità del dipendente;
c) la corresponsione al dipendente, in relazione allo svolgimento dell’attività lavorativa in luoghi sempre variabili e diversi, di un’indennità o maggiorazione di retribuzione in misura fissa, attribuite senza distinguere se il dipendente si è effettivamente recato in trasferta e dove la stessa si è svolta.

Leggi anche: Iva 2017: tutte le novità per il professionista

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Decreto Fiscale: le norme in vigore Ingegneri.info