Detrazioni fiscali per l'efficienza energetica: la guida di Mce | Ingegneri.info

Detrazioni fiscali per l’efficienza energetica: la guida di Mce

Mce Lab fornisce una sintetica ed efficace bussola a tutti gli incentivi fiscali per l'efficienza energetica degli immobili, in vista dell'inizio di Mce - Mostra Convegno Expocomfort

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Si avvicina l’avvio di Mce – Mostra Convegno Expocomfort 2016, l’evento dedicato all’efficienza energetica e al comfort negli edifici in programma a Fiera Milano dal 15 al 18 marzo. Un momento d’eccezione per entrare in contatto con lo stato dell’arte delle tecnologie che permettono un ‘abitare sostenibile‘, in un momento in cui gli interventi per l’efficientamento possono ancora godere di importanti detrazioni fiscali. E proprio il ‘labirinto’ degli incentivi fiscali per l’efficienza energetica è al centro di una ‘mini-guida’ elaborata da Mce Lab, l’osservatorio sul vivere sostenibile promosso da Mce.

Ecco gli interventi principali e le modalità per usufruirne:

Detrazioni Irpef al 65% su interventi di riqualificazione energetica
Chi ha in piano di effettuare nel 2016 interventi volti ad aumentare l’efficienza energetica di abitazioni o spazi condominiali, può usufruire del cosiddetto Ecobonus. L’incentivo in questo caso consiste in una detrazione Irpef pari al 65% delle spese sostenute, da scaricare in dichiarazione dei redditi attraverso una suddivisione in rate di egual importo e in massimo 10 anni.

Gli interventi che godono di questa agevolazione sono:

  • Riqualificazione globale su edifici esistenti, ovvero tutti gli interventi che permettano di conseguire un miglioramento del fabbisogno annuo di energia per la climatizzazione invernale inferiore ai limiti fissati. Il tetto massimo detraibile di 100.000 euro (65% di circa 154.000 euro).
  • Interventi sull’involucro che consentono di migliorare l’isolamento termico e mantenere la temperatura all’interno dell’edificio. In questo caso, il tetto massimo detraibile è di 60.000 euro (65% di circa 92.000 euro).
  • Installazione di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria. Il tetto massimo detraibile è di 60.000 euro (65% di circa 92.000 euro).
  • Sostituzione (parziale o totale) di impianti termici. In particolare, l’incentivo riguarda la sostituzione di caldaie esistenti con caldaie a condensazione o con generatori di calore a biomasse, l’installazione di pompe di calore ad alta efficienza e di impianti geotermici a bassa entalpia, la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore. E’ incentivata con la detrazione anche la trasformazione di impianti autonomi in impianti centralizzati con contabilizzazione del calore. Il tetto massimo detraibile di 30.000 euro (65% di circa 46.000 euro).
  • Acquisto e posa in opera di schermature solari. Il tetto massimo detraibile di 60.000 euro (65% di circa 92.000 euro).
  • Acquisto, installazione e posa in opera di sistemi domotici. Questa detrazione, novità introdotta dal 2016, riguarda i dispositivi multimediali in grado di controllare da remoto gli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda sanitaria e di climatizzazione degli edifici, con lo scopo di aumentare la consapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti e di garantire una maggiore efficienza di funzionamento degli impianti. Sono inoltre detraibili tutte le spese inerenti ai lavori, quindi anche i costi delle opere edili, delle prestazioni professionali relative alla progettazione e al rilascio della certificazione energetica necessaria per la fruizione dell’incentivo e per la realizzazione degli interventi e i costi amministrativi.

Per usufruire di questa detrazione è necessario effettuare tutti i pagamenti tramite bonifico bancario o postale. In caso di interventi su parti comuni di edifici residenziali, tutti quelli che non potrebbero usufruire delle detrazioni perché hanno redditi molto bassi e quindi con Irpef azzerata, possono cedere l’ecobonus alla ditta che esegue i lavori in cambio di uno sconto.

Conto Termico
Chi ha in programma interventi volti al miglioramento dell’efficienza energetica in un edificio già esistente, compresa la sostituzione di impianti di climatizzazione o scaldacqua obsoleti, può usufruire degli incentivi previsti dal nuovo Conto Termico (700 milioni sono destinati ai privati e 200 milioni alle PA). In questo caso l’incentivo consiste in un rimborso di parte della spesa effettuata, tramite bonifico bancario erogato dal GSE.

Più in dettaglio, gli interventi per cui i privati possono accedere agli incentivi del Conto Termico sono:

  • la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti e/o di scaldacqua elettrici con impianti, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, dotati di pompe di calore;
  • la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di generatore di calore alimentato da biomassa;
  • l’installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o ad integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale, anche abbinati a sistemi di solar cooling. (Solo in questo terzo caso l’edificio in cui si effettua l’intervento può anche essere di nuova costruzione).

Detrazione 50% Irpef per interventi di ristrutturazione edilizia
Un’altra agevolazione a disposizione di chi quest’anno ha in programma interventi sulla propria abitazione è la detrazione del 50%, che si estende anche a lavori di ristrutturazione non volti a migliorare l’efficienza energetica dell’immobile. Questo incentivo consiste nella detrazione dall’Irpef il 50% delle spese sostenute per un massimo di 96.000 euro, suddivisa in 10 quote annuali di egual importo a partire dall’anno in cui vengono eseguiti i lavori.
Rientrano quindi in questo bonus:

  • interventi volti a realizzare opere finalizzate al risparmio energetico convenzionale (ad esempio l’acquisto di impianti fotovoltaici, l’adeguamento degli impianti a gas esistenti, la sostituzione di un vecchio generatore di una caldaia convenzionale con un generatore ad alto rendimento)
  • interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria
  • le spese per la progettazione degli interventi, quelle relative alle prestazioni lavorative per la realizzazione delle opere, per l’acquisto dei materiali, per perizie tecniche e relazioni di conformità, per l’IVA e per il rilascio di autorizzazioni.

Questa detrazione non è cumulabile, su uno stesso intervento, con altre agevolazioni (come ad esempio l’Ecobonus per interventi previsti da entrambi gli incentivi). Per usufruire di questo bonus è necessario effettuare tutti i pagamenti tramite bonifico bancario o postale.

Bonus Mobili
Chi ristruttura casa e usufruisce delle detrazioni del 50%, ha a disposizione anche il bonus mobili: una detrazione Irpef del 50% della spesa effettuata per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici dalla classe A in poi (A per i forni, A+ per tutti gli altri elettrodomestici). Questo bonus non è invece disponibile per chi sceglie di usufruire dell’Ecobonus. Anche in questo caso, per accedere all’incentivo è necessario prestare attenzione alla modalità di pagamento: bonifico bancario o postale, carta di credito o carta di debito. Non è possibile invece utilizzare assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

Iva agevolata al 10%
Chi decide di eseguire interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, ristrutturazione o interventi di restauro e risanamento conservativo di immobili residenziali già costruiti può godere di un ulteriore beneficio fiscale, abbinabile alle agevolazioni precedenti: l’IVA agevolata sulle prestazioni di servizi. Sul costo della ditta che esegue i lavori, compreso la fornitura di materiale da parte della ditta stessa, si applica quindi l’IVA ridotta al 10 %, che scende invece al 4% quando gli immobili sono nuove costruzioni non di lusso.

I temi del risparmio energetico per gli edifici saranno al centro del fitto calendario di seminari ospitati da Mce 2016 – Mostra Convegno Expocomfort (dal 15 al 18 marzo) e organizzati da Wolters Kluwer in collaborazione con SACERT e Logical Soft – il Forum dell’Energia SACERT. Il programma articola, nei 4 giorni di manifestazione, convegni, approfondimenti e seminari tecnici dedicati ai progettisti con i massimi esperti del settore. Tutti gratuiti.
Presso lo stand di oltre 130 mq, collocato al Padiglione 1, sarà allestita la sala convegni in grado di ospitare 60/70 posti a sedere. L’accesso ai seminari dà diritto a un biglietto per la fiera. Per consultare il programma e per iscriversi gratuitamente, clicca qui.

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