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Fattura elettronica, a che punto siamo?

Definizioni, scadenze e linee di indirizzo sul tema della fatturazione elettronica per tutti: la sintesi del Forum di Roma del 26 marzo 2018

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Il 26 marzo 2018 a Roma si è tenuto il Forum sulla fatturazione elettronica, un evento che è servito a fare il punto sullo stato dell’arte in materia di obbligatorietà della fattura elettronica per tutti dal 1° gennaio 2019 (come è noto la fattura elettronica sarà obbligatoria già dal 1° luglio 2018 per alcune operazioni tra cui la cessione dei carburanti.
Al Forum del 26 marzo 2018 in tema di fattura elettronica hanno partecipato:

  • Agenzia delle Entrate e dipartimento fiscale del Ministero dell’Economia e delle Finanze;
  • il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili;
  • associazioni di categoria;
  • altri esperti in materia di fattura elettronica.

Di seguito quanto emerso dal Forum, tenendo presente che comunque sarà un successivo Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate a delineare le modalità di applicazione della «nuova» fattura elettronica nonché eventuali documenti di prassi ministeriale.

Soggetti obbligati all’emissione di fattura elettronica

  • Tutti i soggetti passivi IVA ad eccezione di minimi e forfetari, tenendo presente che per tali soggetti rimane comunque l’obbligo di fattura elettronica nei rapporti con le PA.
  • I soggetti passivi IVA potranno avvalersi di intermediari.

Attenzione: qualora i cessionari/committenti soggetti passivi IVA rientrino nel regime forfetario o in quello dei minimi, gli stessi saranno considerati alla stregua dei consumatori finali. Conseguentemente il cedente/prestatore consegnerà una copia della fattura, analogica o elettronica, salvo rifiuto del cliente. Tale previsione potrà essere estesa anche ai produttori agricoli con volumi d’affari inferiore ai 7.000 euro.

Definizione di emissione e ricezione fattura

La data di emissione è la data documento riportata obbligatoriamente nella fattura, quella che rende l’IVA esigibile. La data indicata nella ricevuta di consegna del SDI è quella rilevante ai fini della detraibilità IVA. Qualora il sistema dovesse scartare la fatturazione elettronica con la conseguente non emissione della stessa, si dovrà effettuare emettere apposta nota di variazione in diminuzione interna.
Invece, per il cessionario/committente la data indicata nella ricevuta della consegna del SDI sarà quella rilevante ai fini della detraibilità IVA.

Indirizzamento

  • In linea di principio attraverso l’inserimento del codice destinatario (ID SDI) ovvero la PEC del cessionario/committente ovvero di un suo intermediario.
  • Possibilità per ogni utente di individuare una modalità di consegna standard che prevarrà su quanto indicato in fattura. Al riguardo dovrebbe essere pubblicato un apposito servizio all’interno del sito web dell’Agenzia delle Entrate al fine di consentire di effettuare tale scelta indicando un codice destinatario (ID SDI) ovvero una PEC da abbinare alla partita IVA.
  • Verrà messo a disposizione di tutti gli utenti (nonché ai soggetti dallo stesso autorizzati – intermediari) in apposita area autenticata un duplicato informatico della fattura elettronica.

Attenzione: I dati della fattura in formato XML potranno essere importati (anziché digitati) nei gestionali

Leggibilità e conservazione della fattura elettronica

All’XML potrà essere allegato anche un Pdf (obbligo di fornire anche copia analogica, salvo rinuncia, verso consumatori, minimi e forfetari); l’XML verrà reso leggibile anche attraverso un visualizzatore nelle modalità foglio di stile.
A differenza della fatturazione PA, la firma digitale dell’XML non sarà obbligatoria (ancorché consigliata). Inoltre, il SDI genererà sempre un hash della fattura.
La conservazione effettuata dall’Agenzia delle Entrate avrà senza ombra di dubbio rilevanza fiscale (il Mef sta valutando se tale conservazione potrà avere valenza anche ai fini civilistici nonché penali).

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