Fattura elettronica carburanti e subappalto nella PA: chiarimenti sulla CM n. 8/E/2018 | Ingegneri.info

Fattura elettronica carburanti e subappalto nella PA: chiarimenti sulla CM n. 8/E/2018

Una guida schematica per chiarire gli obblighi di fattura elettronica carburanti e subappalti nella PA e la CM n. 8/E/2018 dell'Agenzia delle Entrate

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L’Agenzia delle Entrate con la propria CM n. 8/E/2018 ha ricordato che i soggetti passivi IVA, dal 1° luglio 2018, saranno obbligati ad emettere fattura elettronica in merito alle seguenti cessioni ovvero prestazioni.

Rimangono esclusi dall’emissione di fattura elettronica i soggetti che rientrano nel regime dei minimi (di cui al DL n. 98/2011) nonché quelli che rientrano nel regime forfetario (di cui alla L. n. 190/2014)

Cessioni di benzina o di gasolio destinati a essere utilizzati come carburanti per motori per uso autotrazione La CM n. 8/E/2018 ha chiarito che l’obbligo di emissione di fattura elettronica nei confronti di soggetti passivi IVA scatta unicamente con riferimento alle cessioni di benzina e di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori per uso autotrazione. Conseguentemente l’obbligo di emissione della fattura elettronica dal 1° luglio 2018 non riguarderà, ad esempio, le cessioni di benzina per motori che fanno parte di gruppi elettrogeni, impianti di riscaldamento, attrezzi vari, utensili da giardinaggio e così via. Quindi, rimarranno escluse dall’obbligo di fattura elettronica anche le cessioni di GPL per autotrazione. Con riferimento agli acquisti di tali tipologie di carburante, la spesa potrà essere documentata “con le modalità finora in uso”, quindi, ad esempio con pagamento mediante moneta elettronica ovvero tramite scheda carburante.
Fattura elettronica subappalti nella PA La fatturazione elettronica dal 1° luglio 2018 sarà obbligatoria anche per le prestazioni rese da soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese nel quadro di un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture stipulato con una amministrazione pubblica. La CM n. 8/E/2018 ha anticipato, in considerazione del fatto che vi sarà un successivo/imminente documento di prassi ministeriale che analizzerà compiutamente le specifiche problematiche del settore, che la fattura elettronica troverà applicazione per i soli rapporti (appalti e/o altri contratti) “diretti” tra il soggetto titolare del contratto e la pubblica amministrazione, nonché tra il primo e coloro di cui egli si avvale, con esclusione degli ulteriori passaggi successivi.

In merito ai carburanti, si ricorda che a decorrere dal 1° luglio 2018 vi sarà l’eliminazione della scheda carburante ancorché la stessa potrà essere utilizzata con riferimento all’acquisto delle altre tipologie di carburante che non rientrano tra la benzina ed il gasolio.

Si evidenzia, inoltre che:

  • la CM n. 8/E/2018 in tema di fattura elettronica di benzina e gasolio ha chiarito che la stessa dovrà riportare i dati fiscali obbligatori di cui agli artt. 21 ovvero 21-bis (fattura semplificata) di cui al DPR n. 633/1972. Si evidenzia, inoltre, che i citati articoli non prevedono l’obbligo di indicazione, come invece previsto per la scheda carburante, della targa o altro estremo identificativo del veicolo al quale sono destinati (casa costruttrice, modello, ecc.). Ne discende che tali informazioni, come chiarito dalla stessa Agenzia delle Entrate, sono meramente facoltative. Sempre la CM n. 8/E/2018 ha precisato che se con la fattura, oltre alla cessione di carburanti si documenteranno gli acquisti di altri beni ovvero servizi (si pensi ad esempio riparazione auto ovvero acquisto di snack presso la stazione di rifornimento), la fattura dovrà essere emessa necessariamente in formato elettronico;
  • sempre la citata CM n. 8/E/2018 ha fatto presente che anche per le cessioni di carburanti sarà possibile utilizzare la fattura differita, sempre che al momento della cessione venga consegnato all’acquirente un documento analogico ovvero elettronico che contenta la data della cessione, le generalità del cedente, del cessionario e dell’eventuale trasportatore, nonché la descrizione della natura, quantità e qualità dei beni ceduti. Tale modalità potrà essere utilizzata per gli acquisti di carburante presso i distributori automatici che non rilasciano nell’immediato fattura elettronica (punto 2 della CM n. 205/E del 1998).

Inoltre, le spese per gli acquisti di carburante per autotrazione saranno deducibili dal reddito e l’IVA sarà detraibile, solo se tali acquisti saranno effettuati esclusivamente mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse da operatori finanziari ovvero secondo le modalità disciplinate il Provvedimento direttoriale dell’Agenzia delle Entrate del 4 aprile 2018.

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