Fattura elettronica: formato, contenuto e imposta di bollo | Ingegneri.info

Fattura elettronica: formato, contenuto e imposta di bollo

Cos’è la fattura elettronica? In che formato deve essere inviata? Cosa deve contenere? Queste e altre domande sul tema più caldo nell’anno… per chi deve fatturare

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Cos’è la fattura elettronica?
La fattura elettronica è un documento informatico, in formato strutturato, trasmesso per via telematica al Sistema di Interscambio e da questo recapitato al soggetto ricevente. La trasmissione telematica allo SdI può riferirsi ad una fattura singola o a un lotto di fatture, così come stabilito dell’art. 21, c. 3, del D.P.R. n. 633/1972.

Che formato deve avere?
La fattura elettronica è un file in formato XML – non contenente macroistruzioni o codici eseguibili tali da attivare funzionalità che possano modificare gli atti, i fatti o i dati nello stesso rappresentati – conforme alle specifiche tecniche di cui all’allegato A del Provvedimento del 30 aprile 2018 in esame.

Quali informazioni deve contenere?
La fattura elettronica contiene obbligatoriamente le informazioni stabilite dall’art. 21 del D.P.R. n. 633/1972 in tema di fattura ordinaria o dall’art. 21-bis in caso di fattura semplificata, per importi non superiori a 100 Euro. Ad integrazione delle informazioni obbligatorie, il file della fattura elettronica consente di inserire facoltativamente ulteriori dati utili alla gestione del ciclo attivo e passivo degli operatori.
Ciò premesso, si fa presente che in base al contenuto dei citati artt. 21 e 21-bis del D.P.R. n. 633/1972, un dato obbligatorio è rappresentato dall’indicazione della Partita IVA o del codice fiscale se il cessionario ovvero il committente è costituito da un privato.
Dal 1° gennaio 2019 se non verrà inserito il codice fiscale o la Partita IVA del committente/cessionario la fattura elettronica sarà scartata dallo SdI e verrà considerata non emessa. In tal caso, si applicherò la sanzione fra il 90 e il 180% dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato ai sensi dell’art. 6 del D.Lgs. n. 471/1997. Pertanto al momento delle cessioni, o prestazioni, tutti i fornitori dovranno essere in possesso di tale dato. In alcuni casi l’ottenimento di tale informazione non è agevole, si pensi ad esempio ad un soggetto che effettua prevalentemente operazioni di commercio elettronico indiretto nei confronti di privati consumatori.

Come si assolve l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche?
Il versamento dell’imposta va effettuato telematicamente utilizzando il modello F24 in un’unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Ad esempio per il 2018 il termine ultimo di pagamento sarà il 30 aprile 2019. Come anticipato, il pagamento andrà effettuato mediante Modello F24 ordinario e andrà utilizzato il codice tributo 2501; mentre le eventuali sanzioni, nonché gli interessi da ravvedimento, saranno pagate con l’utilizzo del codice tributo rispettivamente 2502 e 2503.

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