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Fattura elettronica e scheda carburante: le novità dal 2018

Spesometro, fattura elettronica obbligatoria, scheda carburante in soffitta: analisi di alcune delle novità della Legge di Bilancio 2018

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La Legge n. 205/2017 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29 dicembre 2017, c.d. Legge di Bilancio 2018, ha introdotte alcune importanti novità sia in tema di fatturazione elettronica che di scheda carburante.
Infatti, è stato stabilito che a decorrere dal 1° gennaio 2019 sarà obbligatoria la fattura elettronica emessa:
• tra soggetti passivi IVA residenti, stabiliti o identificati in Italia (operazioni B2B) da inviare attraverso il Sistema di Interscambio (c.d. SDI) gestito dall’Agenzia delle Entrate;
• nei confronti dei consumatori finali (operazioni B2C). La fattura sarà resa disponibile ai consumatori dai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate e una copia elettronica o analogica sarà direttamente messa a disposizione dai fornitori. È facoltà dei consumatori rinunciare alla copia della fattura sia elettronica che analogica.

Minimi e forfettari
Rimangono esclusi dall’obbligo di emissione della fattura elettronica i soggetti passivi che rientrano nel c.d. regime dei minimi (di cui all’art. 27, commi 1 e 2, D.L. n. 98/2011) e quelli che applicano il c.d. regime forfettario (di cui all’art. 1, commi da 54 a 89, legge n. 190/2014).

A seguito della citata novità, dal 2019, l’obbligo dell’invio dei dati delle fatture (c.d. Spesometro) rimarrà soltanto per le operazioni per le quali non è stata emessa o ricevuta una fattura attraverso lo SDI e quindi per quelle relative a soggetti passivi non stabiliti ai fini IVA in Italia per le quali non sia stata comunque emessa una bolletta doganale (ne consegue che in tutti gli altri casi lo Spesometro dal 1° gennaio 2019 viene di fatto abrogato). La trasmissione andrà effettuata entro l’ultimo giorno del mese successivo alla data della fattura emessa o della data di ricezione per le fatture ricevute. L’omissione o l’errata trasmissione delle operazioni transfrontaliere è sanzionata con un importo di 2 euro a fattura con un massimo di 1.000,00 euro per trimestre ridotto alla metà (entro il limite massimo di 500 euro) se la trasmissione avviene entro i 15 giorni successivi alla scadenza stabilita.

Invece, già a decorrere dal 1° luglio 2018 sarà obbligatoria la fattura elettronica emessa con riferimento:
• alle cessioni di benzina o di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori;
• alle cessioni di carburanti per autotrazione effettuati dai distributori stradali nei confronti di soggetti titolari di partita IVA. A decorrere dal 1° luglio 2018 le spese per carburante per autotrazione saranno deducibili dal reddito e l’IVA sarà detraibile, solo se gli acquisti saranno effettuati esclusivamente mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse da operatori finanziari. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate potranno essere individuati altri mezzi idonei oltre agli strumenti di pagamento sopra evidenziati. Alla luce di tali novità dal 1° luglio 2018 sarà abrogata la scheda carburante. Si fa presente, inoltre, che agli esercenti impianti di distribuzione spetterà un credito d’imposta pari al 50% del totale delle commissioni addebitate dagli operatori finanziari per l’utilizzo degli strumenti di pagamento sopra indicati compatibilmente con la disciplina europea sugli aiuti de minimis e a decorrere dall’esercizio successivo a quello di maturazione (l’importo complessivo degli aiuti de minimis concessi da uno Stato membro ad un’impresa unica non può superare l’importo di 200.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari, 100.000 euro per le imprese di trasporto merci su strada);
• le prestazioni rese da soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese nel quadro di un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture stipulato con una amministrazione pubblica.
Sempre a decorrere dal 1° luglio 2018 sarà obbligatoria la trasmissione telematica dei corrispettivi delle cessioni di benzina e gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate possono essere definiti modalità e termini graduali dell’obbligo anche in considerazione del grado di automazione degli impianti di distribuzione di carburanti.

Attenzione: in caso di emissione di fattura, tra soggetti residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, con modalità diverse da quelle elettroniche, la fattura si intende non emessa e si applica la sanzione fra il 90% e il 180% dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato (ai sensi dell’art. 6 del D.Lgs. n. 471/1997). Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate saranno definiti nuovi tempi e modalità per la conservazione sostitutiva delle fatture (per quelle trasmesse tramite SDI gli obblighi di conservazione si intenderanno soddisfatti). Inoltre, è prevista una intensificazione dei controlli per il triennio 2018-2020 al fine di contrastare le frodi nel settore della commercializzazione dei carburanti.

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