Fatturazione elettronica per acquisto carburanti, istruzioni per l’uso | Ingegneri.info

Fatturazione elettronica per acquisto carburanti, istruzioni per l’uso

Scheda carburante addio: come effettueranno l’acquisto di carburanti per uso professionale i titolari di partita IVA dal 1° luglio 2018? Una guida per essere pronti ad affrontare i nuovi provvedimenti

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Con la Legge di Bilancio 2018 – Legge n. 205/2017, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 302 del 29 dicembre 2017 – sono state introdotte rilevanti novità in merito alla fatturazione elettronica (qui una guida di approfondimento in merito). In questo articolo ci focalizzeremo in particolare sui nuovi provvedimenti, contenuti nella Legge di Bilancio 2018, riguardanti il rilascio di fattura elettronica a soggetti titolari di partita IVA che acquistano carburanti per motori per uso autotrazione all’interno dell’esercizio della propria professione. È infatti previsto il pensionamento della carta carburante dal 1° luglio: le spese per carburanti per autotrazione effettuate da imprenditori e professionisti saranno deducibili solo per acquisti effettuati con metodi di pagamento tracciabili.

La novità dell’ultim’ora è la probabile proroga: potrebbe essere concesso – tramite modifica interna al cosiddetto Decreto Alitalia – un margine di tolleranza, con utilizzo concomitante di carte carburanti ed “e-fatture” fino al 31 dicembre 2018.

Fatturazione elettronica carburante: informazioni generali

L’obiettivo delle nuove disposizioni è duplice: tramite l’eliminazione della carta carburante si punta a una semplificazione dei rapporti tra contribuente e Fisco e, contemporaneamente, ad arginare l’evasione fiscale. La fruizione indebita di detrazioni diverrà sostanzialmente impossibile, stante la tracciabilità dei metodi di pagamento e controllo richiesti da qui in avanti per avere accesso alle agevolazioni (niente più contante).

Queste le tipologie di pagamento accettate per avere accesso alla detrazione IVA e alla deduzione dei costi dai redditi:

  • Assegni, bancari e postali, circolari e non; vaglia cambiari e postali.
  • Mezzi elettronici previsti all’articolo 5 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, secondo le linee guida emanate dall’Agenzia per l’Italia Digitale con determinazione 22 gennaio 2014, n. 8/2014, punto 5, tra cui: addebito diretto; bonifico bancario o postale; bollettino postale; carte di debito, di credito, prepagate e altri strumenti di pagamento elettronico che consentano anche l’addebito in conto corrente.

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Fatturazione elettronica carburante: guida pratica

La Legge di Bilancio 2018, per andare incontro alle esigenze degli esercenti, prevede che ai gestori di impianti di distribuzione di carburante sia riconosciuto un credito d’imposta pari al 50% delle commissioni addebitate per: transazioni effettuate mediante carte di credito emesse da operatori finanziari soggetti all’obbligo di comunicazione all’Anagrafe Tributaria; transazioni effettuate con carte di debito prepagate.

La fattura elettronica andrà emessa tramite Sistema di Interscambio (SdI), secondo le seguenti determinazioni:

  • Vanno inserite le informazioni obbligatoriamente previste per le fatture (art. 21 e 21 bis del DPR 633/72), esclusa quindi la targa. La targa potrà comunque essere riportata (nel campo “Mezzo Trasporto” della fattura elettronica) per tracciare con maggiore facilità la spesa, in modo da ricondurla direttamente al veicolo.
  • L’emissione della fattura elettronica deve avvenire entro il termine della giornata lavorativa.
  • Se vengono effettuate più operazioni da esporre in fattura, ma solo alcune di queste sono soggette a fattura elettronica, la fattura elettronica è obbligatoria per l’intero documento.
  • Fattura differita: è possibile emettere un’unica fattura, entro il 15 del mese successivo, riepilogativa delle operazioni avvenute nel mese precedente.

Come detto, l’obbligo di emissione della fattura elettronica dal 1° luglio non scatta per tutte le cessioni di carburanti, ma solo per le operazioni in cui l’acquirente informa il rivenditore che l’acquisto è eseguito nell’esercizio dell’attività di impresa, arte o professione. L’operazione di acquisto effettuata da privato – al di fuori della propria attività lavorativa – non è soggetta alle determinazioni di cui sopra – in questo caso ovviamente si può utilizzare denaro contante – e va trasmessa dal rivenditore all’Agenzia delle Entrate per via telematica tramite i corrispettivi elettronici.

Sono poi escluse dall’obbligo di fatturazione elettronica, fino al 31 dicembre di quest’anno:

  • Le cessioni di carburanti per motori di gruppi elettrogeni.
  • Le cessioni di carburanti per impianti di riscaldamento.
  • Le cessioni di carburanti per attrezzi vari.

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Fatturazione elettronica carburante: probabile proroga?

Massimo Miani, presidente del Consiglio Nazionale dei Commercialisti, il 12 aprile scorso ha espresso le proprie perplessità sull’effettiva possibilità di introduzione immediata di un sistema di fatturazione tanto complesso. Secondo Miani, stante il poco margine temporale per l’adozione del nuovo modus operandi e la sovrapposizione di diversi tipi di fatturazione per i diversi tipi di rifornimento, si rischia una brutta figura. A seguito anche delle invocazioni delle associazioni di categoria (Asso-petroli, Faib, Fegica, Figisc), la possibilità di una proroga si fa sempre più concreta.

E’ stato infatti presentato un emendamento dal senatore di Forza Italia Gilberto Pichetto Fratin al cosiddetto decreto Alitalia (atto Senato 297), per prorogare al 1° gennaio 2019 la scadenza dell’obbligo di fatturazione elettronica per l’acquisto di carburanti. Il termine per la presentazione di emendamenti era fissato al 21 maggio. Si punta, in realtà, a mantenere per il momento un doppio regime. L’utilizzo della carta carburante andrebbe definitivamente in soffitta solo dal 1° gennaio 2019. Si lascerebbe la libertà di usare la carta carburante – senza sanzioni e con accesso alla detrazione dell’Iva e alla deduzione dei costi nella dichiarazione dei redditi –  per tutta la seconda metà del 2018. Contemporaneamente, la nuova fatturazione elettronica sarebbe già utilizzabile, secondo le specifiche di cui sopra.

Così Martino Landi, presidente di Faib Confesercenti (Federazione Autonoma Italiana Benzinai) ad Adnkronos: “Abbiamo chiesto uno slittamento di quest’obbligo per essere pronti, vogliamo che venga testato prima che entri in vigore. Più che di un rinvio si parla di un ‘doppio canale’ da applicare nei sei mesi fino al gennaio dell’anno prossimo. Scheda carburanti per chi è già pronto, fattura elettronica per gli altri. Di modo che ci sia un avvio soft senza intasare i sistemi.”

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