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Fatturazione elettronica tra privati: è partita la fase sperimentale

Avvia a giugno 2016, la fase sperimentale della fatturazione elettronica nei confronti di soggetti diversi dalle Pa è attivata allo scopo di scoprire le criticità di questa importante novità. Ecco ciò che occorre sapere

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L’Agenzia delle entrate, con comunicato stampa del 20 giugno 2016, ha annunciato che sono disponibili on line le specifiche tecniche per l’utilizzo del Sistema di Interscambio (c.d. SdI) ai fini della fatturazione elettronica nei confronti di soggetti diversi dalle Pubbliche Amministrazioni (per sapere di più sulla fatturazione elettronica alla Pa, consulta questa guida).
Tali documenti tecnici sono indirizzati, in particolare, agli operatori che hanno già scelto, entro il 1° giugno 2016, di prendere parte alla fase di sperimentazione promossa dall’Agenzia delle Entrate nell’ambito del Forum italiano sulla fatturazione elettronica e l’e-procurement.

Fase sperimentale
• I documenti tecnici messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate sono indirizzati, più in particolare, agli operatori che hanno già scelto, entro il 1° giugno 2016 (di fatto ad oggi pochissimi operatori), di prendere parte alla fase di sperimentazione promossa dall’Agenzia delle Entrate nell’ambito del Forum italiano sulla fatturazione elettronica e l’e-procurement.
• Con riferimento alla fase di sperimentazione si fa presente che la stessa terminerà entro la metà del mese di ottobre 2016.
• La fase di sperimentazione è stata attivata allo scopo di individuare le eventuali criticità derivanti dall’utilizzo del Sistema di Interscambio (c.d. SdI) nella fatturazione fra operatori commerciali “privati” (per meglio dire i soggetti diversi dalle Pubbliche Amministrazioni – si tratta dei soggetti passivi interessati a trasmettere e a ricevere le fatture in formato elettronico anche nei rapporti commerciali B2B con operatori “privati” – imprese, artigiani, professionisti). Tutto ciò al fine di studiarne gli opportuni miglioramenti in vista dell’attuazione del D.Lgs. n. 127/2015.
Dal 1° gennaio 2017, imprese, artigiani e professionisti potranno trasmettere le proprie fatture elettroniche utilizzando il Sistema di interscambio. Il Sistema di Interscambio funzionerà con regole procedurali di fatto identiche a quelle oggi attive per la veicolazione delle fatture elettroniche destinate alle Pubbliche amministrazioni; infatti il formato in uso è stato integrato per rappresentare anche le fatture destinate ai privati.
• Il Ministero dell’Economia e delle finanze nelle prossime settimane dovrebbe emanare un decreto attuativo mediante il quale dovrebbero essere individuate le categorie di soggetti che avranno accesso gratuito al servizio di cui all’art. 4, comma 2, del D.M. 3 aprile 2013, n. 55, realizzato da Unioncamere con la collaborazione di AgID. Tale servizio, gratuito, consentirà non solo la generazione e trasmissione delle fatture in formato elettronico, ma anche la loro conservazione, con conseguenti vantaggi economici per i contribuenti interessati. Così come stabilito dall’art. 1 comma 1 del D.Lgs. n. 127/2015, tale soluzione dovrebbe essere messa a disposizione a partire dal 1° luglio 2016, unitamente ad analogo servizio gratuito rilasciato dall’Agenzia delle Entrate.

Attenzione: si ricorda che la trasmissione delle fatture elettroniche verso soggetti diversi dalle Pubbliche Amministrazioni è comunque facoltativa, quindi, non obbligatoria.

Sistema di interscambio
– L’utilizzo del Sistema di Interscambio, già in uso da parte dei soggetti passivi IVA che operano nei confronti della Pubblica Amministrazione, verrà esteso anche ad altri soggetti, consentendo la trasmissione e ricezione delle fatture attive e passive, nonché delle eventuali note di variazione, fra i soggetti passivi diversi dalle PA.
Così come chiarito dal comunicato dell’Agenzia delle Entrate anche nell’ambito della nuova applicazione, il Sistema di Interscambio richiederà il rispetto delle regole procedurali attualmente previste per la fatturazione elettronica nei confronti delle PA. Quindi, i documenti da veicolare dovranno essere generati secondo il formato di fattura elettronica di cui all’allegato A del D.M. 3 aprile 2013, n. 55 (c.d. “Fattura PA”), in modo che sia possibile verificarne l’unicità, l’integrità e l’autenticità, nonché la presenza dei dati obbligatori.

Documenti tecnici in bozza
Le bozze delle specifiche tecniche descrivono:
– le regole da osservare per utilizzare il Sistema di interscambio;
– la struttura della fattura elettronica, ordinaria o semplificata, che dovrà essere veicolata dal Sistema di interscambio.
Attenzione: dalle bozze dei documenti tecnici si evince che:
– risulta facoltativa l’apposizione della firma elettronica qualificata sulle fatture elettroniche, a differenza dell’obbligo previsto per le fatture dirette verso le pubbliche amministrazioni. Più nel dettaglio, in luogo di una firma qualificata è possibile anche utilizzare un sigillo elettronico avanzato, quindi, una firma elettronica di una persona giuridica secondo quanto previsto dal regolamento Eidas n. 910/2014 applicabile dal prossimo 1° luglio 2017;
– con riferimento alle tipologie di operazioni, che possono essere documentate con fattura elettronica trasmessa tramite SdI, le specifiche tecniche sembrano ricomprendere anche le operazioni con soggetti non residenti;
– la veicolazione delle fatture avviene attraverso l’indicazione del Codice destinatario, se il cliente è stato censito nello SdI in fase di accreditamento del canale di trasmissione, ovvero della casella di Pec se il destinatario utilizza questo canale per ricevere le fatture.

Applicazione web dell’Agenzia delle Entrate
L’Agenzia delle Entrate sul proprio sito internet (www.agenziaentrate.gov.it) ha reso disponibile una prima versione dell’applicazione web gratuita con la quale a partire dal 1° luglio 2016, i contribuenti con partita IVA possono generare, trasmettere e conservare le fatture elettroniche. Il servizio, realizzato dalle Entrate con la collaborazione del partner tecnologico del MEF, SOGEI, può essere utilizzato da tutte le imprese, gli artigiani e i professionisti, sia nel caso di fatture destinate ai privati, sia per quelle rivolte alla Pubblica Amministrazione.

Attenzione: si fa presente che per accedere al servizio basta cliccare sull’apposito logo presente nella home page del sito dell’Agenzia delle Entrate e autenticarsi con le stesse credenziali utilizzate per i servizi telematici dell’Agenzia (Fisconline o Entratel), di Spid (Sistema pubblico di identità digitale) o della Carta nazionale dei servizi (Cns). Allo scopo di aiutare i contribuenti l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione un sito di assistenza.

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