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Gli studi associati sono assogettati all’Irap

Un'interrogazione parlamentare ha chiarito che gli studi associati sono assoggettati ad Irap, anche in relazione ai periodi d’imposta precedenti al 2016. Il punto

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Con l’interrogazione parlamentare n. 5-09690 del 6 ottobre 2016, il viceministro all’Economia Luigi Casero nel corso di un question-time in commissione Finanze, ha precisato che gli studi associati devono essere assoggettati ad Irap, anche in relazione ai periodi d’imposta precedenti al 2016 (quindi, prima della sentenza n. 7371/2016 delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione).

In via di estrema sintesi la risposta ha chiarito che:
• per gli studi associati tale conclusione era pacifica anche per il passato, essendo fondata su un consolidato orientamento giurisprudenziale, anche presso la Corte di Cassazione;
• ai sensi dell’art. 3 del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, le società semplici e i soggetti ad esse equiparate per effetto dell’art. 5 del TUIR, sono soggetti passivi di imposta.

Si evidenzia, comunque, che in calce all’interrogazione parlamentare si legge che, sebbene la giurisprudenza confermi “la correttezza dell’operato degli Uffici dell’Amministrazione finanziaria, i medesimi approfondiranno la tematica segnalata al fine di individuare le possibili soluzioni idonee a contemperare le esigenze dei contribuenti e le pretese erariali”.

Profili da ricordare

Sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite n. 7371/2016
Si ricorda che tale sentenza ha stabilito che le associazioni professionali e gli studi associati sono sempre soggetti ad IRAP, indipendentemente dalla struttura organizzativa della quale si avvalgono per l’esercizio dell’attività.
Tutto ciò in considerazione del fatto che l’art. art. 2 del D.Lgs. n. 446/1997 stabilisce che “l’attività esercitata dalle società e dagli enti, compresi gli organi e le amministrazioni dello Stato, costituisce in ogni caso presupposto di imposta”. Pertanto l’Irap è dovuta, in tali casi, a prescindere dal requisito dell’autonoma organizzazione.

Art. 3, comma 1, lett. c) dello stesso D.Lgs. n. 446/1997
Tale articolo, contempla, tra i soggetti passivi d’imposta, le società semplici esercenti arti e professioni e quelle ad esse equiparate – per meglio dire le associazioni professionali e gli studi associati – con il conseguente assoggettamento ad Irap.

Interrogazione parlamentare n. 5-09690 del 6 ottobre 2016
Tale interrogazione ha chiarito che gli studi associati devono essere assoggettati ad Irap, anche in relazione ai periodi d’imposta precedenti al 2016 (quindi, prima della sentenza n. 7371/2016 delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione).

Eventuali profili sanzionatori
Per i periodi oggetto di accertamento vi è anche il problema dell’assoggettamento ad eventuali sanzioni nella misura del 90% dell’importo dovuto.
Sul punto si ritiene, comunque, ancorché l’interrogazione parlamentare in esame nulla dica, che tali sanzioni non dovrebbero essere applicate in considerazione del fatto che ai sensi dell’art. 6 comma 2 del D.Lgs. n. 472/1997, “non è punibile l’autore della violazione quando essa è determinata da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull’ambito di applicazione delle disposizioni alle quali si riferiscono (…)”. Ancorché l’Amministrazione finanziaria ritenga, invece, che non vi sia stata incertezza anche per il passato. Quindi, molto probabilmente ci troveremo a riaffrontare la questione in tema di contenzioso tributario.

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