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Il nuovo spesometro: modalita’ tecniche e i termini di invio

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Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 2 agosto 2013 (Prot. 2013/94908) è ha approvato il nuovo tracciato record nonché le modalità tecniche ed i termini di invio del nuovo spesometro.

NB: si ricorda che con l’art. 2, comma 6 del D.L. 2 marzo 2012, n. 16 (convertito con modificazioni dalla Legge n. 44 del 26 aprile 2012) è stato modificato l’art. 21, comma 1, del D.L. n. 78/2010, che ha istituito la comunicazione per le operazioni IVA di importo superiore a euro 3.000, stabilendo che a decorrere dal 1° gennaio 2012:

  • viene meno il limite dei 3 mila euro e quindi dovranno essere segnalate tutte le operazioni attive e passive rilevanti ai fini IVA per le quali è obbligatoria l’emissione della fattura. In linea ad un precedente chiarimento ministeriale (Circolare n. 24/E/2011), il Provvedimento direttoriale del 2 agosto 2013 ha specificato che nel caso in cui venga emessa fattura, in sostituzione di altro documento fiscale, scatta l’obbligo di comunicazione dell’operazione indipendentemente dall’importo. Inoltre, è stato precisato che in via transitoria, per gli anni 2012 e 2013, i soggetti di cui agli artt. 22 (commercianti al dettaglio, ecc.) e 74-ter (agenzie di viaggio) possono continuare ad applicare la soglia minima di euro 3.600 anche alle operazioni per le quali sia stata emessa fattura ancorché non obbligatoria;
  • invece, per quanto attiene alle sole operazioni per le quali non è previsto l’obbligo di emissione della fattura la comunicazione telematica dovrà essere effettuata solo ed unicamente nel caso in cui le operazioni, rilevanti ai fini IVA, siano di importo non inferiore a euro 3.600, comprensivo dell’Iva.

Il Provvedimento direttoriale citato ha stabilito che con riferimento alle operazioni per cui è previsto l’obbligo di fattura, è possibile comunicare, per ciascun cliente e fornitore, in alternativa:

I)                    le singole operazioni effettuate, indipendentemente dall’importo (c.d. forma analitica);

II)                  l’ammontare complessivo dell’imponibile e dell’imposta relativa all’anno di riferimento (c.d. forma aggregata).

 

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