Inarcassa: dichiarazione dei redditi 2016 entro il 31 ottobre | Ingegneri.info

Inarcassa: dichiarazione dei redditi 2016 entro il 31 ottobre

Guida alla procedura on line per ingegneri, architetti e società

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Entro il 31 ottobre 2017, gli ingegneri e gli architetti iscritti agli albi professionali e titolari di partita Iva, le società di professionisti, le società tra professionisti e le società di ingegneria, devono presentare a Inarcassa la dichiarazione obbligatoria del reddito professionale e/o del volume d’affari riferita all’anno 2016, esclusivamente in via telematica da Inarcassa On line.
La comunicazione deve essere trasmessa anche se le dichiarazioni fiscali non sono state presentate o sono negative.

Esoneri e casi particolari

Sono esonerati dall’invio della comunicazione ingegneri e architetti non iscritti a Inarcassa che:

  • per l’anno 2016 siano privi di partita Iva;
  • siano iscritti anche in altri Albi professionali e che abbiano esercitato il diritto di opzione per l’iscrizione ad altra Cassa Previdenziale prima del 2016.

Per i professionisti deceduti la dichiarazione deve essere presentata dagli eredi, i quali sono esclusi dall’obbligo dell’invio telematico e possono trasmettere il facsimile del modello cartaceo, con raccomandata semplice.

I professionisti che si sono avvalsi, per l’anno 2016, del regime fiscale agevolato per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità e i professionisti che hanno adottato il regime forfettario, devono compilare la dichiarazione riportando il reddito professionale ed il volume di affari derivante dall’esercizio della professione, secondo le indicazioni specifiche disponibili nella procedura on line.

Società di ingegneria

Sono tenute a presentare la comunicazione annuale tutte le società di ingegneria ovvero le società che presentino entrambi i seguenti requisiti:

  • requisito soggettivo: costituzione, secondo le norme del codice civile, in forma di società di capitali (società a responsabilità limitata, società in accomandita per azioni, società per azioni) e di società cooperative costituite da soci non esclusivamente iscritti agli Albi, nonché i consorzi e le società consortili.
  • requisito oggettivo: avere nell’oggetto sociale attività professionali quali: studi di fattibilità, ricerche, consulenze, progettazioni o direzione dei lavori, valutazioni di congruità tecnico-economica o studi di impatto ambientale.

La comunicazione deve essere presentata dalla Società di Ingegneria anche nel caso in cui nell’anno di riferimento il volume d’affari imponibile sia nullo.

Importi

Gli importi, espressi in euro, devono essere arrotondati all’unità di euro: superiore se la frazione decimale è uguale o superiore a 50 centesimi di euro, inferiore se la frazione decimale è inferiore a 50 centesimi di euro. Per semplificare la compilazione sono già impostati i due zeri finali.

OGGETTO DELLA DICHIARAZIONE

Redditi professionali Irpef

Deve essere trascritto il reddito netto prodotto nell’anno 2016 e dichiarato ai fini Irpef nell’anno 2017, comprensivo dell’adeguamento agli studi di settore, quale somma algebrica del:

• reddito professionale prodotto in forma individuale;
• reddito professionale prodotto in forma associata quale dichiarato per la quota di competenza, in relazione a redditi o perdite di partecipazione in associazioni professionali;
• reddito professionale prodotto in qualità di socio di società di professionisti quale dichiarato per la quota di competenza.

Il concetto di “esercizio della professione” deve intendersi come esercizio di attività che, pur non professionalmente tipiche, presentino tuttavia un nesso con l’attività professionale strettamente intesa. L’oggettiva riconducibilità alla professione dell’attività in concreto svolta dal professionista, determina l’inclusione dei compensi derivanti da tale attività tra i redditi che concorrono a formare la base imponibile previdenziale.
Qualora l’attività professionale sia svolta in tutto o in parte mediante Società Tra Professionisti (Stp), il reddito del socio ingegnere e/o architetto deve comprendere la quota calcolata applicando la percentuale di partecipazione agli utili del socio al reddito netto (o alla perdita). Per la quota di reddito del socio della Stp si prescinde dalla qualificazione fiscale del reddito e dalla destinazione che l’assemblea della società abbia eventualmente riservato all’utile e, quindi, non rileva la mancata distribuzione ai soci.

L’eventuale indennità di maternità o per inabilità temporanea percepita nel corso del 2016, non deve essere detratta dalla somma, in quanto è equiparata a tutti gli effetti al reddito professionale.

Volume d’affari prodotto attraverso partita Iva individuale
Il contributo integrativo deve essere applicato su tutti i corrispettivi anche se fatturati a ingegneri, architetti, loro associazioni o società di ingegneria, di professionisti e tra professionisti. Dal 2016, ai fini del calcolo del contributo integrativo, si tiene conto delle prestazioni professionali per le quali l’Iva sia divenuta fiscalmente esigibile.

A tal proposito occorre presentare:

  • Elenco prestazioni professionali effettuate con addebito di contributo integrativo (Allegato 1).
  • Modulo riepilogativo per la deduzione del contributo integrativo (Allegato 2).
  • Volume di affari complessivo prodotto attraverso Partita Iva individuale.
  • Volume di affari professionale (al netto del contributo integrativo) prodotto attraverso Partita Iva individuale.
  • Quota di Volume di affari professionale effettuato nell’anno 2016 con Iva esigibile in anni successivi.
  • Volume di affari relativo a fatture professionali emesse negli anni precedenti con Iva esigibile nel 2016.
  • Volume di affari riferito a prestazioni professionali rese a soggetti residenti in stato Ue ed extra Ue.
  • Volume di affari riferito ad attività diverse – non professionali – non rientranti nel campo di applicazione del contributo integrativo.
  • Volume d’affari prodotto attraverso partita Iva di associazione, di società di professionisti o tra professionisti o di raggruppamento temporaneo.
  • Volume di affari complessivo di competenza prodotto attraverso Partita Iva di associazione/società/raggruppamento temporaneo.
  • Volume di affari professionale di competenza prodotto attraverso Partita Iva di associazione/società/raggruppamento temporaneo.
  • Quota di Volume di affari professionale effettuato nell’anno 2016 con Iva esigibile in anni successivi.
  • Quota di Volume di affari relativo a fatture professionali emesse negli anni precedenti con Iva esigibile nel 2016.
  • Volume di affari riferito a prestazioni professionali rese a soggetti residenti in stato Ue ed extra Ue.
  • Volume di affari riferito ad attività diverse – non professionali – non rientranti nel campo di applicazione del contributo integrativo.
  • Volume di affari imponibile del contributo integrativo.

Prestazioni con iva ad esigibilità differita
A partire dalla dichiarazione relativa all’anno 2016 il calcolo del contributo integrativo dovuto ad Inarcassa segue le regole fiscali in materia di Iva ad esigibilità differita (art. 5, comma 1 ter, Rgp 2012), con un beneficio per il professionista in quanto il contributo integrativo viene versato nell’anno in cui la prestazione sia divenuta esigibile fiscalmente e senza alcuna anticipazione.

Contributo integrativo
L’importo del contributo integrativo è determinato nella misura del 4% del volume di affari attraverso Iva professionale.
Va indicato il contributo integrativo corrisposto nell’anno 2016 per le prestazioni professionali ricevute da altri ingegneri o architetti, loro associazioni professionali o società di ingegneria, società di professionisti e tra professionisti.
Il suddetto contributo integrativo potrà essere dedotto dal contributo dovuto per l’anno 2016 solamente se il dichiarante, destinatario delle citate prestazioni, non è il committente finale.
In caso di associazioni professionali ovvero di società di professionisti o società tra professionisti, la quota che l’associato/socio potrà dedurre deve essere determinata in relazione alla quota associativa/societaria posseduta.

Contributo soggettivo facoltativo
La contribuzione soggettiva facoltativa è aggiuntiva rispetto a quella obbligatoria ed offre la possibilità di incrementare il montante contributivo e, conseguentemente, l’ammontare delle prestazioni pensionistiche.
Gli iscritti alla Cassa possono versare, in via volontaria, il contributo soggettivo facoltativo determinandone l’importo in base ad un’aliquota modulare nella misura compresa tra l’1% e l’8,5% del reddito professionale netto dichiarato ai fini Irpef per l’anno 2016, fino al massimale contributivo di euro 121.600,00. Il contributo facoltativo minimo non potrà essere inferiore ad euro 190,00 (importo minimo infrazionabile).

Pagamenti
Il pagamento dei contributi dovuti a saldo per l’anno 2016 deve essere effettuato in unica soluzione entro il 31 dicembre 2017 con bollettino MAV che, a conclusione della procedura di invio telematico del modello Dich/2016, è possibile generare automaticamente, seguendo le istruzioni contenute nella sezione riservata alla gestione MAV, resa disponibile sul sito www.inarcassa.it.
Gli iscritti ad Inarcassa possono richiedere la rateizzazione del conguaglio se superiore a 1.000,00 euro, in tre rate quadrimestrali a partire da marzo 2017 con un interesse pari all’1,5% annuo.

Sanzioni
L’omissione, il ritardo oltre il termine del 31 ottobre 2017 e l’infedeltà della comunicazione costituiscono infrazione disciplinare, ferme restando le sanzioni di cui agli artt. 2 e 10 del Regolamento Generale Previdenza 2012, applicabili nel caso di inadempienza nella comunicazione e nel pagamento del contributo dovuto rispetto alle scadenze prescritte.

Modelli e istruzioni
Sono disponibili sul sito www.inarcassa.it i fac-simile dei modelli di dichiarazione, con le istruzioni per la compilazione:

Fac-simile Dichiarazione 2016 per gli iscritti
Fac-simile Dichiarazione 2016 per i non iscritti
Fac-simile Dichiarazione 2016 per Società di Ingegneria
Fac-simile Dichiarazione 2016 per Società di Professionisti
Fac-simile Dichiarazione 2016 per Società tra Professionisti

Leggi anche: Deroga contributo minimo soggettivo Inarcassa entro il 31 maggio 2017: le regole

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