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Iva, per lo split payment le istruzioni operative del Ministero

Il decreto del Mef del 30 gennaio 2015 illustra le istruzioni operative sul meccanismo dello 'split payment', introdotto dalla Legge di Stabilita' 2015

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A seguito del nuovo art. 17-ter del DPR n. 633/1972, introdotto ad opera della Legge di Stabilità 2015, è stato previsto il c.d. “split payment” (LEGGI DI PIU‘). Tale meccanismo stabilisce che l’IVA dev’essere versata direttamente dalle Pubbliche Amministrazioni (identificate dall’art. 6, comma 5 del DPR n. 633/1972) cessionarie dei beni o committenti dei servizi.

Più nel dettaglio soggetti nei confronti dei quali è applicabile il nuovo meccanismo sono gli stessi per i quali è possibile emettere fatture con IVA ad esigibilità differita esono:

  • -> lo Stato;

  • -> gli organi dello Stato anche se dotati di personalità giuridica (CNR, Agenzia per la promozione nel Mezzogiorno, Agenzie Fiscali ecc.);

  • -> gli enti pubblici territoriali (Regioni, Province e Comuni);

  • -> i consorzi costituiti tra gli enti pubblici ai sensi dell’art. 31 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;

  • -> gli istituti universitari;

  • -> le Unità Sanitarie Locali;

  • -> gli enti ospedalieri;

  • -> gli enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalentemente carattere scientifico;

  • -> gli enti pubblici di assistenza e beneficenza e quelli di previdenza (INPS).

Lo split payment non torna applicabile:

  • con riferimento ai compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo d’imposta sul reddito (tipicamente le prestazioni rese dai professionisti);

  • qualora un’operazione sia già sottoposta al reverse charge.

Ciò premesso il DM 30 gennaio 2015 (in fase di pubblicazione sulla GU) ha previsto che i soggetti passivi IVA che hanno effettuato operazioni attive per le quali torna applicabile il c.d. split payment:

  • devono emettere la fattura con l’annotazione “scissione dei pagamenti”;

  • non sono tenuti a versare l’IVA;

  • registrano le fatture emesse ai sensi degli articoli 23 e 24 del DPR n. 633/1972 senza computare l’imposta nella liquidazione periodica.

Inoltre, sempre il citato DM prevede che:

  • nei casi in cui si renda applicabile lo split payment, l’IVA diviene esigibile al momento del pagamento dei corrispettivi, ma le PA di cui all’art. 6, comma 5 del DPR n. 633/1972 possono optare per l’esigibilità anticipata al momento in cui ricevono la fattura;

  • è inoltre esclusa l’applicabilità dell’art. 6, comma 5, secondo periodo, del DPR n. 633/1972

  • le PA devono versare l’IVA entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui il tributo diviene esigibile – senza possibilità di compensazione – con l’F24 Enti pubblici (per i titolari di conti presso la Banca d’Italia), tramite versamento unificato (per le Pa autorizzate a detenere un conto corrente presso una banca convenzionata con l’Agenzia delle Entrate oppure presso Poste italiane) o, infine, direttamente all’entrata del bilancio dello Stato.

È peraltro fatta salva la possibilità di versare, nel rispetto dei termini di cui sopra, in ciascun giorno del mese l’IVA dovuta complessivamente per tutte le fatture per le quali l’imposta è divenuta esigibile in tale giorno, oppure per ciascuna fattura la cui imposta è divenuta esigibile. Le Pa soggetti passivi IVA sono tenute ad annotare le fatture nei relativi registri entro il giorno 15 del mese successivo a quello in cui l’imposta è divenuta esigibile; in tal caso l’IVA confluirà nella liquidazione periodica.

L’autore


Stefano Setti

Dottore commercialista in Milano, Stefano Setti ha svolto attività di consulenza fiscale in materia di imposte indirette per studi di primaria importanza, sia nazionali che internazionali. Attualmente svolge funzioni di assistenza e rappresentanza in materia tributaria per svariate società, nonché per professionisti che operano nel settore edile. Ha curato, tra l’altro, il volume “Appalti pubblici. Edilizia. Professionisti. Imprese” e le voci relative alla fiscalità nel “Codice Tecnico Edilizia e Urbanistica”, entrambi per Utet Scienze Tecniche, ed è autore, insieme ad Alessandro Tomasi, del volume “Edilizia e immobili”, edito da Ipsoa Indicitalia. Nel 2012, per quest’ultimo editore, ha curato una serie di e-book, tra i quali: “Imu: come calcolare e versare il saldo 2012″,”Ristrutturazioni, manutenzione e risparmio energetico. Come e quando applicare le nuove agevolazioni”, “Le detrazioni fiscali per la casa 2012” e “Il Regime dei minimi 2012”.

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