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Legge Bilancio 2019: interventi di recupero del patrimonio edilizio

Massimizzare il beneficio fiscale acquistando elettrodomestici o facendo lavori di ristrutturazione: cosa si risparmia e dove?

ristrutturazione
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La Legge di Bilancio 2019 (Legge n. 145/2018) ha prorogato la detrazione, fino al 31 dicembre 2019, in merito agli interventi di recupero del patrimonio edilizio nell’ambito del bonus casa. Non c’è quindi solo l’agevolazione dedicata al risparmio energetico ma anche una serie di misure dedicate a chi sostiene delle spese per la ristrutturazione degli immobili. Vediamo quali in questa guida riassuntiva.

Spese sostenute fino al 25 giugno 2012
  • Detrazione del 36% su un limite massimo di spesa pari ad euro 48.000
  • Detrazione massima pari ad euro 17.280
Spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2012 Detrazione del 50% su un limite massimo di spesa pari ad euro 96.000 al netto delle spese già sostenute alla data del 26 giugno 2012, comunque nei limiti di euro 48.000, per le quali resta ferma la detrazione del 36%
Spese sostenute dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2019
  • Detrazione del 50% su un limite massimo di spesa pari ad euro 96.000 (tenendo conto – in caso di mera prosecuzione dei lavori – delle spese sostenute negli anni precedenti)
  • Detrazione massima pari ad euro 48.000
Spese sostenute dal 1° gennaio 2020
  • Detrazione del 36% su un limite massimo di spesa pari ad euro 48.000
  • Detrazione massima pari ad euro 17.280

Sul punto risulta opportuno ricordare che:

  • la detrazione spettante deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo;
  • il contribuente ha piena facoltà di massimizzare il beneficio fiscale (circ. n. 13/E del 9 maggio 2013), scegliendo di detrarre nella misura più conveniente.

La comunicazione all’ENEA

Oltre alla citata proroga la Legge di Bilancio 2018 (Legge n. 205/2017) ha introdotto l’obbligo di invio di una nuova comunicazione da inviare all’ENEA per gli interventi di recupero edilizio. Nel dettaglio il comma 2-bis dell’art. 16 del DL n. 63/2013 stabilisce che “al fine di effettuare il monitoraggio e la valutazione del risparmio energetico conseguito a seguito della realizzazione degli interventi di cui al presente articolo, in analogia a quanto già previsto in materia di detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, sono trasmesse per via telematica all’ENEA le informazioni sugli interventi effettuati”.

L’invio della documentazione all’Enea va effettuato attraverso il sito ristrutturazioni2018.enea.it (che verrà prorogato per il 2019), entro 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo.

Gli interventi soggetti all’obbligo della comunicazione all’Enea sono i seguenti:

COMPONENTI TIPOLOGIA DI INTERVENTO
Serramenti comprensivi di infissi Riduzione della trasmittanza dei serramenti comprensivi di infissi delimitanti gli ambienti riscaldati con l’esterno e i vani freddi.
Coibentazioni delle strutture opache Riduzione della trasmittanza delle pareti esterne e delle coperture che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno, dai vani freddi, ovvero, riduzione della trasmittanza termica dei pavimenti delimitanti gli ambienti riscaldati con l’esterno, i vani freddi e il terreno.
Installazione o sostituzione di impianti tecnologici
  • Installazione di collettori solari per produzione di acqua calda sanitaria e/o riscaldamento ambienti;
  • sostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione per riscaldamento ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, ovvero per la sola produzione di acqua calda necessaria per la pluralità di utenze ed eventuale adeguamento dell’impianto;
  • sostituzione di generatori di calore ad aria a condensazione ed eventuale adeguamento dell’impianto;
  • pompe di calore per climatizzazione degli ambienti ed eventuale adeguamento dell’impianto;
  • sistemi ibridi (caldaia a condensazione e pompa di calore) ed eventuale adeguamento dell’impianto;
  • microcogeneratori (Pe<50kWe);
  • scaldacqua a pompa di calore;
  • generatori di calore a biomassa;
  • sistemi di contabilizzazione del calore negli impianti centralizzati per una pluralità di utenze;
  • installazione di sistemi di termoregolazione e building automation;
  • impianti fotovoltaici.
Elettrodomestici di classe energetica minima “A+” (ad eccezione dei forni la cui classe minima richiesta è la A) Forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga e lavatrici.

Si precisa che la detrazione sugli elettrodomestici spetta solo se questi rientrano in un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a decorrere dal 1° gennaio 2018.

Qui è possibile trovare invece tutti gli interventi inseriti nella Legge di Bilancio.

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