Legge di Bilancio 2019, cosa c'è per i professionisti tecnici | Ingegneri.info

Legge di Bilancio 2019, cosa c’è per i professionisti tecnici

Rischio dell'aumento dell'Iva dal 2020, tagli al trasporto pubblico, fondi per le nuove strutture di missione connesse agli appalti pubblici ma anche incentivi alle auto elettriche e fondo per gli investimenti degli enti territoriali

legge bilancio 2019
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Una manovra da 31 miliardi di euro, oggetto di discussione lunga e serrata con i vertici dell’Unione Europea, con provvedimenti che comunque lasciano sotto osservazione l’Italia, a rischio infrazione: il deficit, dopo l’accordo siglato dal premier Giuseppe Conte con il commissario per gli affari economici europei Pierre Moscovici, dal 2,4% è passato al 2,04%. Il governo per avere l’ok da Bruxelles ha dovuto presentare un maxiemendamento che dovrebbe valere come garanzia per la tenuta dei conti: sono state riproposte le clausole di salvaguardia a partire dal 2020. Questo significa che se non verranno disinnescate, scatterà l’aumento dell’Iva e delle accise sui carburanti.

La Legge di Bilancio 2019 e manovra triennale 2019/2021 dopo l’approvazione in Senato alla vigilia di Natale, ha avuto il via libera in extremis alla Camera, con un voto finale al quale non ha partecipato larga parte delle opposizioni, in segno di protesta contro la discussione inesistente sul provvedimento: 313 si e 70 no è il risultato del voto definitivo dei deputati italiani, per la prima legge di bilancio del governo composto da Lega e Movimento Cinque Stelle. Al netto di reddito di cittadinanza e quota cento per le pensioni, provvedimenti per i quali nella Manovra sono state inserite le coperture economiche ma che saranno oggetto di decreti ad hoc, vediamo quali sono le decisioni che possono interessare i professionisti tecnici.

Appalti e investimenti pubblici

La soglia di affidamento diretto degli appalti pubblici passa da 40mila a 200mila euro. Questo darebbe molto potere ai sindaci ma di sicuro l’Anac si esprimerà sul tema: ad oggi la certificazione Antimafia è richiesta solo per appalti superiori ai 150mila euro ma il rischio di mancato controllo sugli appalti pubblici è dietro l’angolo. Per i Comuni sono previsiti investimenti per 3,5 miliardi. Solo per Roma la Legge di Bilancio prevede 40 milioni per il 2019 e 20 milioni per il 2020 per sanare le buche della Capitale.

Per il rilancio degli investimenti degli enti territoriali è previsto un fondo da adoperare nei settori dell’edilizia pubblica, della manutenzione della rete viaria, del dissesto idrogeologico, della prevenzione del rischio
sismico e della valorizzazione dei beni culturali e ambientali.
Il fondo, istituito nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, ha una dotazione di: 3 miliardi di euro per il 2019, 3,4 miliardi per l’anno 2020, 2 miliardi per il 2021, 2,6 miliardi per il 2022, 3 miliardi

Una nuova struttura di missione: Investitalia

Per quanto attiene al miglioramento della capacità di spesa delle amministrazioni pubbliche, ai commi 97-101 dell’articolo 1 del disegno di legge, è prevista l’istituzione, con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di una struttura di missione temporanea per il supporto alle attività del Presidente del Consiglio dei
ministri relative al coordinamento delle politiche del Governo e dell’indirizzo politico e amministrativo dei ministri in materia di investimenti pubblici e privati. InvestItalia costerà 25 milioni di euro
ed avrà diversi compiti, funzionali al potenziamento della capacità espansiva degli investimenti pubblici. In particolare, spetteranno ad InvestItalia:

  • l’analisi e la valutazione di programmi di investimento riguardanti le infrastrutture materiali e immateriali;
  • l’elaborazione di studi di fattibilità economico-giuridica di progetti di investimento;
  • l’individuazione di soluzioni operative in materia di investimento.

Il coordinamento con la Centrale di progettazione delle Opere Pubbliche

È inoltre prevista l’adozione di specifiche misure per assicurare un efficace coordinamento delle attività di InvestItalia con quelle delle altre strutture competenti in materia di investimenti e di sviluppo infrastrutturale, tra cui la Centrale per la progettazione delle opere pubbliche istituita dai commi 86-93 del disegno di legge, che avrà un costo di 100 milioni di euro all’anno e della quale possono avvalersi le amministrazioni centrali e gli enti territoriali interessati per la progettazione di opere pubbliche.
Tra i compiti assegnati alla Centrale rientrano, in particolare:

  • la progettazione di opere pubbliche,
  • la gestione delle procedure di appalto in tema di progettazione per conto della stazione appaltante interessata,
  • la predisposizione di modelli di progettazione per opere simili,
  • la valutazione economica e finanziaria del singolo intervento,
  • l’assistenza tecnica alle amministrazioni coinvolte nel partenariato pubblico/privato.

Fisco e tasse

Per il popolo delle Partite IVA sarà operativa la Flat Tax, con un forfait al 15% per gli autonomi con reddito fino a 65.000€. Sugli importi successivi, fino a un massimo di 100.000€, si aggiunge un ulteriore 5%.

Dal 1 gennaio 2019 la fattura elettronica sarà un obbligo totale, ma per i primi sei mesi dell’anno non sono previste sanzioni. Previste anche semplificazioni come la possibilità di emissione entro dieci giorni dalla data dell’operazione. In manovra è stata inserita la cosidetta Pace Fiscale con un’aliquota al 20% per sanare il pregresso di chi ha già presentato la dichiarazione dei redditi. È stata invece eliminata la dichiarazione integrativa dalla quale poteva emergere il 30% in più di quanto dichiarato fino a 100.000€.

È stata invece stralciata la norma che prevedeva il carcere per i grandi evasori fiscali, che sarà oggetto di un ddl dedicato. Le cartelle esattoriali saranno rottamate, senza pagare interessi e sanzioni, con la previsione di una rateizzazione fino a 10 rate in 5 anni.

Capitolo controverso quello che riguarda le auto: a un lato ci saranno gli incentivi per le auto elettriche con bonus tra i 1.500 fino a 6.000 euro mentre per chi acquista tra il 2019 e il 2021 un’auto non elettrica o a basse emissioni con costo superiore ai 45.000 euro, ci sarà una imposta parametrata al numero di grammi di biossido di carbonio emessi. In Legge di Bilancio anche un fondo di 1 milione per il 2019 per i contributi sull’acquisto dei seggiolini auto dotati di un sistema anti abbandono.

Sul fronte invece delle accise sulla benzina, in Liguria per il 2019 ci sarà un aumento di 5 centesimi al litro.

Imposte e affini

Tra le modifiche apportate alla Camera, in tema di entrate locali si segnala il raddoppio, dal 20 al 40 per cento, della percentuale di deducibilità dalle imposte sui redditi dell’IMU dovuta sugli immobili
strumentali. Prevista inoltre la possibilità per i comuni di confermare, anche per gli anni 2019 e 2020, la stessa maggiorazione della TASI già disposta per gli anni 2016-2018 con delibera consiliare; l’estensione della riduzione
a metà della base imponibile IMU / Tasi per gli immobili concessi in comodato d’uso a parenti in linea retta, anche al coniuge del comodatario, in caso di morte di quest’ultimo in presenza di figli minori.

Bonus per mobili e ristrutturazioni in proroga

È stato prorogato l’Ecobonus per le ristrutturazioni al 50%, quello per l’efficienza energetica aumenterà al 65%. Confermate per il 2019 le deduzioni per acquistare elettrodomestici e apparecchiature ad elevata classe energetica e il bonus verde, lo sgravio fiscale al 36% per allestire giardini e terrazzi in case e condomini.

Infrastrutture e trasporti

Tra gli interventi in materia di infrastrutture, si segnala in Legge di Bilancio l’istituzione nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di un fondo con una dotazione annua di 50 milioni di euro dal 2019 al 2023 per gli interventi di messa in sicurezza dei ponti esistenti e la realizzazione di nuovi ponti in sostituzione di quelli esistenti con problemi strutturali di sicurezza sul bacino del Po, da ripartire con decreto

ministeriale, a favore delle Città metropolitane, delle Province territorialmente competenti e dell’ANAS S.p.A.

Con riferimento al settore dei trasporti  i principali interventi concernono l’attribuzione di finanziamenti connessi al crollo del Ponte Morandi a Genova. In particolare sono assegnati agli autotrasportatori 80 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020, al fine di compensare il settore delle maggiori spese conseguenti al crollo del viadotto sul Polcevera.
Per lo stesso motivo è stato attribuito all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale un finanziamento pari a 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020, 2021 e 2022.

È inoltre previsto, sempre a seguito di una modifica introdotta nel corso dell’esame alla Camera dei deputati, il finanziamento di 35 milioni € complessivi in tre anni per l’aeroporto di Reggio Calabria, al fine di consentire i lavori di ristrutturazione e la messa in sicurezza dell’aeroporto. I fondi per l’edilizia sanitaria passano da 24 a 26 miliardi.

Il trasporto su ferro

Nella sezione seconda della Legge di Bilancio, con riferimento agli investimenti ferroviari, oltre ad un’ampia riprogrammazione della spesa relativamente ai contributi in conto impianti a Ferrovie dello Stato S.p.A. per gli investimenti ferroviari (per circa 1,1 miliardi di euro) si prevede anche che 100 milioni di euro siano assegnati per l’anno 2019 a Ferrovie dello stato o a società da questa controllate per l’adempimento degli obblighi di esercizio
dell’infrastruttura e di servizio pubblico via mare tra terminali ferroviari.
Si segnala peraltro che la prevista riduzione di 600 milioni di euro delle risorse assegnate ad RFI per il 2019 nell’ambito del bilancio viene compensata dall’assegnazione di un analogo importo per il 2018 nell’ambito del decreto-legge n.119 del 2018.
Vengono inoltre definanziati il fondo per la rottamazione dei carri merci istituito dalla legge di bilancio per il 2018 (legge n. 205 del 2017, articolo 1, comma 584) di importo pari a 4 milioni di euro e la tratta Andora-Finale
Ligure per la quale la legge n. 190 del 2014 aveva attributo un contributo quindicennale di 15 milioni di euro a decorrere dal 2016. Un definanziamento di 5 milioni di euro è previsto anche con riferimento alla
tratta Lucca-Pistoia per l’anno 2019.

I definanziamenti del trasporto pubblico, aereo e navale

Con riferimento al trasporto aereo si prevede un definanziamento di 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019-2021 (e per i successivi 10 anni) con riferimento alle somme da trasferire ad Enac.
Con riferimento al settore portuale è prevista una riduzione per ciascuno degli anni del triennio 2019-2021, e per i dieci anni successivi, di 2 milioni di euro relativamente al finanziamento delle opere di manutenzione straordinaria per i porti di seconda categoria-seconda classe (ossia i porti, o le specifiche aree portuali, di rilevanza economica nazionale) e di 3 milioni di euro con riferimento alle somme attribuite per il miglioramento dell’efficienza dei porti e per l’efficienza del trasferimento ferroviario e modale all’interno dei porti. Viene poi previsto un
definanziamento a decorrere dal 2019 per 3 mln € relativamente alle spese per mezzi operativi e strumentali. Si prevede infine un definanziamento per gli anni 2019 e 2020 con riferimento ai contributi alle società assuntrici di
servizi marittimi.
Con riferimento al trasporto pubblico locale si provvede con la Legge di Bilancio 2019 alla riduzione per 27,4 milioni di euro per l’anno 2018 e di 50 milioni di euro per gli anni 2019, 2020 e per i dieci anni seguenti delle somme relative al finanziamento del rinnovo contrattuale del settore del trasporto pubblico locale. Un
ulteriore definanziamento per euro 2,6 milioni nel 2019 e nel 2020 concerne le infrastrutture per la mobilità a servizio delle fiere di Bari, Verona, Foggia e Padova.
Con riferimento al settore della logistica si prevede il definanziamento per gli anni 2019 e 2020 del sistema nazionale di monitoraggio della logistica (SINAMOLO) istituito dall’articolo 1, commi 188-190 della legge sulla concorrenza e per la quale era previsto a decorrere dal 2016 un contributo annuale di 500 mila euro. Tale contributo peraltro rimane a decorrere dal 2021. È altresì definanziato, per gli anni 2019 e 2020, il Partenariato per la logistica e i trasporti, istituito dalla legge di bilancio per il 2018 presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e per il quale è prevista una spesa di 100 mila euro annui a decorrere dall’anno 2019 (anche in tal caso la spesa riprende dal 2021).
Per quanto riguarda infine il trasporto stradale viene prevista una rimodulazione compensativa per 40 milioni di euro, con riferimento al Fondo per la progettazione e la realizzazione di ciclovie turistiche e ciclostazioni (le risorse vengono spostate dall’esercizio 2019 all’esercizio 2021) e una riduzione di 200 mila euro per l’anno 2019 delle risorse, pari a 1 milione di euro per l’anno 2019, assegnate per la sperimentazione delle smart road ai sensi dell’articolo 1, comma 72 della legge di bilancio per il 2018. Si prevede inoltre un definanziamento per il 2019 di circa 3 milioni di euro con riferimento alle spese per attrezzature per il dipartimento trasporti terrestri nonché un definanziamento di 700 mila euro, per il triennio ed i successivi dieci anni relativo agli studi e la propaganda per la sicurezza stradale attraverso il CCISS.

Impiantistica sportiva

Con riferimento agli impianti sportivi la Legge di Bilancio estende al 2019 il credito d’imposta, già previsto per il 2018, per le erogazioni liberali destinate a interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive (c.d. sport bonus). In particolare, l’agevolazione per il 2019 è prevista, oltre che per le imprese, anche per le persone fisiche e gli enti non commerciali. Inoltre, si eleva il limite di importo, pari al 65% delle erogazioni effettuate (commi da 350 a 357).

Industria, imprese e lavoro

Sotto il profilo degli interventi a sostegno delle imprese nella Legge di Bilancio 2019 è previsto un rifinanziamento di 48 milioni di euro per il 2019, di 96 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020-2023 e di 48
milioni di euro per il 2024 della cd. Nuova Sabatini, misura di sostegno volta alla concessione – alle micro, piccole e medie imprese – di finanziamenti agevolati per investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature, compresi i cd. investimenti in beni strumentali “Industria 4.0” e di un correlato contributo statale in conto impianti rapportato agli interessi calcolati sui predetti finanziamenti.

Previsti inoltre degli sgravi Ires. L’aliquota al 24% scenderebbe di 9 punti sugli investimenti in ricerca e sviluppo, in macchinari e in assunzioni stabili. Il costo sarebbe di 1,5 miliardi di euro.

Per il sostegno all’internazionalizzazione del sistema produttivo, il Ministero dello sviluppo economico (MISE) ha chiesto 90 milioni per il 2019 e 20 milioni per il 2020 per il potenziamento del Piano straordinario per la
promozione del Made in Italy.

Autorizzata la spesa di 5 milioni di euro per l’anno 2019 e di 75 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021 a favore delle agevolazioni concesse nell’ambito del contratto di sviluppo, che rappresenta il principale strumento agevolativo dedicato al sostegno di programmi di investimento produttivi strategici ed innovativi di grandi dimensioni nei settori industriale, turistico e della tutela ambientale.
È istituito un fondo per le imprese che partecipano alla realizzazione dell’Importante Progetto di Interesse Comune Europeo (IPCEI) sulla microelettronica, con una dotazione di 50 milioni di euro per ciascuno
degli anni 2019 e 2020, di 60 milioni per il 2021 e di 100 milioni per ciascuno degli anni dal 2022 al 2024.
Si incrementa di 100 milioni di euro per l’anno 2019 e di 50 milioni per l’anno 2020 la dotazione del Fondo crescita sostenibile per gli interventi di riconversione e riqualificazione produttiva delle aree di crisi industriale complessa e delle aree di crisi non complessa.
Nella Legge di Bilancio 2019 viene istituito un Fondo di sostegno al Venture Capital, con una dotazione di 30 milioni per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 e di 5 milioni per ciascuno degli anni dal 2022 al 2025, per sostenere la sottoscrizione da parte dello Stato, tramite il MISE, di quote o azioni di fondi di Venture Capital.

Prevista inoltre l’estensione della cedolare secca ai contratti di locazione relativi a locali commerciali fino a 600 mq di superficie

Incentivi alle assunzioni

Sul fronte degli incentivi alle imprese la Legge di Bilancio ha previsto la decontribuzione al 100% per chi assume al Sud giovani under 35 o con più di 35 anni ma disoccupati da almeno sei mesi. Prevista anche la proroga dell’esonero contributivo previsto dal Decreto Dignità elevandolo dal 50 al 100% per le categoria sopracitate. Esonero dei contributi per un anno, eccezion fatta dei premi e contributi Inail e con un tetto di 8.000 euro, per chi assume a tempo indeterminato laureati under 30 o dottori di ricerca under 34 con carriere universitarie eccellenti. Da segnalare anche che in Legge di Bilancio gli autotrasportatori under 35, assunti a tempo indeterminato, potranno ottenere dal datore di lavoro un rimborso pari al 50% dei costi sostenuti per il conseguimento delle patenti e delle abilitazioni.

I tagli, aumenti e abolizioni nella Legge di Bilancio

Non solo incentivi ma anche tagli previsti nella Legge di Bilancio 2019: il taglio degli incentivi per i contratti di apprendistato che ammonteranno a 5 milioni l’anno per il 2019, il 2020 e gli anni successivi, mentre dalla scorsa manovra erano previsti 15,8 milioni per il 2019 e di 22 milioni per il 2020. Tagliato di 800 milioni anche il Fondo Sviluppo e Coesione Sociale

Previsto un aumento della tassazione per banche e assicurazioni. Per quest’ultime, Il tasso dell’acconto d’imposta sui premi assicurativi sale al 75% nel 2019, al 90% nel 2020 e al 100 per cento nel 2021 e gli anni successivi. Sarà abolita l’ACE, ossia l’aiuto della crescita economica che prevede la deducibilità dell’imponibile di quella parte di incremento capitale proprio dell’impresa. Niente IRI dal 2019, l’imposta armonizzata al 24% per le imprese.

Provvedimenti per i territori terremotati

Gli 85 milioni frutto dei tagli alla Camera saranno destinati ai territori colpiti dal terremoto dell’agosto 2016.

Inoltre il disegno di legge di bilancio contiene alcune disposizioni riguardanti i territori del Centro Italia colpiti dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, che prevedono, in particolare:

  • la proroga dell’esenzione IMU fino alla definitiva ricostruzione e agibilità dei fabbricati interessati e comunque non oltre il 31 dicembre 2019 (articolo 1, comma 589);
  • la proroga al 31 dicembre 2019 dello stato di emergenza, incrementando altresì di 360 milioni di euro la dotazione per il 2019 del Fondo per le emergenze nazionali (articolo 1, comma 591);
  • la proroga al 31 dicembre 2020 della gestione straordinaria finalizzata alla ricostruzione post sisma del centro Italia, ivi inclusa la proroga, nei limiti di spesa previsti per il 2018, degli Uffici speciali per la ricostruzione, della struttura alle dipendenze del Commissario straordinario e del personale assunto da Comuni e dal Dipartimento della Protezione civile per far fronte all’emergenza, nonché la proroga
    automatica, al medesimo termine, del personale distaccato, comandato, fuori ruolo o altro, presso gli Uffici per la ricostruzione e la struttura commissariale (articolo 1, comma 593).

Il disegno di legge prevede, inoltre, alcuni interventi a favore dei territori dell’Emilia-Romagna colpiti dagli eventi sismici del maggio 2012, tra i quali si segnalano i seguenti:

  • proroga a tutto il 2020 della possibilità – già concessa fino al 31 dicembre 2019, dall’art. 3-bis, comma 2, del D.L. 113/2016, ai Commissari delegati per la ricostruzione – di assumere personale con contratto di lavoro flessibile, in deroga ai vincoli previsti dalle vigenti disposizioni (articolo , comma 596);
  • proroga all’anno 2020 della sospensione degli oneri relativi al pagamento delle rate dei mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti S.p.A. (articolo 1, comma 599);
  • incremento della dotazione del fondo per la ricostruzione delle areecolpite dagli eventi sismici del maggio 2012, a 35 milioni di euro per glianni 2019 e 2020 (con un raddoppio dell’incremento già disposto con la legge di bilancio 2018) (articolo 1, commi 603-604).

Fondi alla Protezione civile

Tra gli interventi relativi agli ambiti della Protezione civile si segnala un aumento della dotazione della missione 8
“Soccorso civile” per 881,5 milioni di euro (pari al 24,8%) rispetto alla dotazione a legislazione vigente, imputabile (per il programma 8.4 “Interventi per calamità pubbliche”) alle misure di riprogrammazione dal 2021 al 2019 di 350 milioni di euro per la ricostruzione pubblica nei territori interessati dal sisma del 24 agosto 2016 e di rifinanziamento di 50 milioni per il fondo per la prevenzione del rischio sismico, nonché (per il programma 8.5 “Protezione civile”) ad un rifinanziamento pari a 60 milioni di euro del fondo per le emergenze.

Fondi per il dissesto e rischio idrogeologico

Per far fronte alla prevenzione del rischio idrogeologico, in Legge di Bilancio 2019, come già previsto nel 2018, sono  attribuiti, per il periodo 2021-2033, contributi alle regioni a statuto ordinario e ai comuni per la realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza degli edifici e del territorio. Per le regioni sono stanziati 135 milioni di euro annui dal 2021 al 2025, 270 milioni per il 2026, 315 milioni annui dal 2027 al 2032 e 360 milioni per il 2033; lo stanziamento per i comuni è pari a 250 milioni di euro annui dal 2021 al 2025, 400 milioni per il 2026, 400 milioni annui dal 2027 al 2032 e 500 milioni per il 2033.

Prevenzione rischi e incendi

Nella Legge di Bilancio si introducono disposizioni in materia di prevenzione incendi negli istituti e luoghi della cultura, nelle sedi del Ministero per i beni e le attività culturali, nonché nelle sedi degli altri Ministeri che siano
sottoposte alle disposizioni di tutela di cui al Codice dei beni culturali e del paesaggio (c.d. vincolo).

Per una maggiore sicurezza in ambito di pubblico spettacolo è previsto che per i concerti negli impianti con una capienza maggiore di 5.000 posti, i biglietti dovranno avere un’intestazione nominale.

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