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Nuova detrazione IVA: il punto di Assonime

Assonime chiarisce le novità per le fatture e le bollette doganali emesse dal 1° gennaio 2017 alla luce del D.L. n. 50/2017

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Con la Circolare n. 18 del 25 luglio 2017, l’Assonime è intervenuta, commentando, le novità introdotte ad opera del D.L. n. 50/2017 (come convertito nella Legge n. 96/2017 – c.d. Manovra correttiva). Al riguardo si evidenzia che all’interno della citata circolare l’Assonime ha illustrato anche le novità che hanno modificato la detrazione IVA per le fatture nonché bollette doganali emesse dal 1° gennaio 2017.
Si ricorda al riguardo che il D.L. n. 50/2017 (convertito nella Legge n. 96/2017), modificando gli artt. 19 e 25 del D.P.R. n. 633/1972, pone dei limiti temporali per il diritto alla detrazione dell’IVA assolta sugli acquisti, documentati da fatture ovvero bollette doganali emesse dal 1° gennaio 2017, prevedendo che lo stesso possa essere esercitato fino al termine di presentazione della dichiarazione annuale IVA riferita all’anno in cui si è verificata l’esigibilità dell’imposta.

Attenzione: Va da sé che il nuovo termine, soprattutto considerando che a regime la dichiarazione annuale dovrà essere presentata entro il 30 aprile successivo all’anno di riferimento, riduce sensibilmente l’arco temporale entro cui può essere fatta valere la detrazione dell’IVA assolta sull’acquisto di beni e servizi. Tale limitazione del periodo entro cui esercitare il diritto alla detrazione del tributo potrebbe costare molto cara alle imprese e ai professionisti. In molti casi gli operatori potrebbero rimanere incisi dal tributo e l’imposta sul valore aggiunto trasformarsi in un costo non neutrale.

Invece, per i documenti emessi prima del 1° gennaio 2017 il diritto alla detrazione IVA potrà continuare ad essere esercitato entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto medesimo è sorto. Si ricorda, inoltre, che in tale arco temporale, la detrazione dovrà essere esercitata alle condizioni esistenti al momento della sua nascita (es. pro-rata 70%) e non a quelle esistenti al momento del suo effettivo esercizio (es. pro-rata 55%).

Si tenga presente che, sempre con riferimento alle fatture ovvero bollette doganali emesse prima del 1° gennaio 2017, si dovrà prendere a riferimento la precedente formulazione dell’art. 25 del D.P.R. n. 633/1972 in tema di registrazione dei documenti di spesa nel registro IVA acquisti. Quindi “il contribuente deve numerare in ordine progressivo le fatture e le bollette doganali relative ai beni e ai servizi acquistati o importati nell’esercizio dell’impresa, arte o professione, comprese quelle emesse a norma del secondo comma dell’art. 17 e deve annotarle in apposito registro anteriormente alla liquidazione periodica, ovvero alla dichiarazione annuale, nella quale è esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta” (art. 25 del D.P.R. n. 633/1972 ante modifica apportata dalla Manovra correttiva).
Di conseguenza, secondo Assonime, si dovrebbe ritenere che nell’ipotesi predetta, la detrazione relativa alle fatture emesse nel 2017 e ricevute nel 2018 possa essere esercitata entro aprile 2019, termine di trasmissione della dichiarazione annuale per l’anno 2018. In tal senso si auspicano chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Disposizioni da prendere a riferimento per fatture ovvero bollette doganali emesse a decorrere dal 1° gennaio 2017
Nuova formulazione dell’art. 19 del D.P.R. n. 633/1972 Ai sensi del riformulato art. 19 del D.P.R. n. 633/1972, dal 24 aprile 2017, il diritto alla detrazione dell’IVA, per le fatture ovvero bollette doganali emesse a decorrere dal 1° gennaio 2017, relativa ai beni e servizi acquistati o importati sorge nel momento in cui l’imposta diviene esigibile ed è esercitato al più tardi con la dichiarazione relativa all’anno in cui il diritto alla detrazione è sorto ed alle condizioni esistenti al momento della nascita del diritto medesimo.
Nuova formulazione dell’art. 25 del D.P.R. n. 633/1972 Con la modifica dell’art. 25 del D.P.R. n. 633/1972 viene, ora, stabilito, per i documenti emessi dal 1° gennaio 2017, che le fatture IVA di acquisto (ovvero bollette doganali) devono essere annotate nel registro anteriormente alla liquidazione periodica nella quale è esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta e comunque entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all’anno di ricezione della fattura e con riferimento al medesimo anno.

Attenzione: Dal contenuto letterale del “nuovo” art. 25 si evince che le fatture, per la detrazione IVA, devono essere registrate “…entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all’anno di ricezione della fattura…”. Al riguardo l’Assonime fa presente che, ad esempio, qualora una fattura d’acquisto datata dicembre 2017 sia ricevuta dall’acquirente a maggio 2018, la detrazione IVA per tale fattura dovrebbe avvenire entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA dell’anno di ricezione. Quindi, avendo ricevuto la fattura datata 2017 nel 2018 si potrebbe procedere alla detrazione IVA entro il 30 aprile 2019 (termine ultimo di presentazione della dichiarazione IVA annuale 2018). Su tale punto comunque si auspicano dei chiarimenti ministeriali in quanto diventa difficile poi dimostrare la ricezione del documento (data certa, timbro postale, ecc.).

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