Patto di stabilita' interno, ancora 'scoperte' richieste per 700 milioni di euro | Ingegneri.info

Patto di stabilita’ interno, ancora ‘scoperte’ richieste per 700 milioni di euro

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Sono la Lombardia, la Campania, la Toscana ed il Lazio le Regioni che beneficeranno maggiormente dell’allentamento del Patto di stabilità interno definito dal decreto del Ministero dell’Economa e delle Finanze del 14 maggio 2013, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 16 maggio. Il decreto stabilisce la ripartizione dell’allentamento, per un importo complessivo di 4,5 miliardi di euro, a favore di circa 5.000 Comuni e delle 107 Province. Dei 4,5 milioni di allentamento fissati dal decreto circa 3,5 miliardi di euro riguardano l’allentamento del Patto di stabilità interno dei Comuni e circa 1 miliardo di euro l’allentamento del Patto delle Province. Inoltre, i pagamenti che potranno essere effettuati in base al decreto riguardano 3,25 miliardi di euro di debiti maturati alla data del 31 dicembre 2012; 1,25 miliardi di euro di debiti maturati anche nel 2013.

Come illustra il Centro Studi dell’Ance (Associazione nazionale costruttori edili), il decreto ha soddisfatto circa l’87% delle richieste giunte dagli enti locali (4,5 miliardi su 5,2), per il 100% delle Province e circa il 79% dei Comuni. La percentuale di “soddisfacimento” delle singole richieste varia dal 64% al 100%, lasciando però non coperti almeno 700 milioni di euro ulteriori per gli enti che hanno presentato richiesta a fine aprile. Vi sono poi circa 1.300 Comuni che non hanno presentato richiesta di allentamento del Patto, spiega l’Ance: per questi resta da quantificare il fabbisogno che potrebbero esprimere questi Comuni.

A livello regionale, con 837 milioni di euro è la Lombardia a ottenere i maggiori benefici dall’allentamento, seguita da Campania (580 milioni di euro), Toscana e Lazio (399 milioni di euro per entrambi). A livello provinciale, sono Milano (313,6 milioni), Roma (245 milioni), Napoli (221,4 milioni), Salerno (172,9 milioni) e Torino (168,7 milioni) a beneficiare di più del provvedimento.

Con la pubblicazione del decreto, gli enti locali che hanno disponibilità di cassa possono cominciare a pagare i debiti arretrati maturati nei confronti delle imprese per spese in conto capitale, quindi in particolare per lavori pubblici. Ciò significa che a partire dal 17 maggio possono essere effettuati una prima parte dei pagamenti alle imprese previsti dal decreto-legge n°35/2013, per un importo pari a 4,5 miliardi di euro.

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