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Pos obbligatorio: contrari i professionisti aderenti al Fnailp

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La Federazione nazionale architetti & ingegneri liberi professionisti, Fnailp è un movimento autonomo ed apolitico, sorto spontaneamente sul social network di Facebook a seguito dei cambiamenti degli scenari politici, culturali e lavorativi. Attualmente all’attivo del movimento si contano 17.898 membri iscritti alla pagina corrispondente sul social network.

Anche la Federazione vuole esprimere la propria opinione sulla spinosa questione del Pos obbligatorio dal 1° gennaio 2014 per tutti i liberi professionisti, precisando di essere “irremovibilmente contraria all’utilizzo e all’imposizione del cosiddetto “p.o.s.” per i pagamenti di prestazioni e parcelle a tutti i liberi professionisti (e nello specifico ad architetti ed ingegneri) a partire dal 1° gennaio 2014”.

La motivazione non è qualsivoglia remora nel sottostare a controlli fiscali, tracciabilità dei pagamenti o intralcio alla possibilità di ricevere compensi “in nero”, ma per il costante aumentare degli adempimenti “onerosi” a cui la categoria è sottoposta. Nel comunicato stampa diffuso dal Fnailp, si ricorda innanzitutto l’obbligatorietà di corsi di aggiornamento per un totale di 60 crediti formativi ogni tre anni a partire dal 1° gennaio 2014. I corsi, si sottolinea, sono a pagamento e per assurdo detraibili solo al 50% del loro costo.

Fra gli oneri citati rientrano anche l’obbligatorietà dell’assicurazione professionale da metà 2013, nonché i contributi previdenziali Inarcassa, triplicati nel giro di pochi anni, con l’obbligatorietà, prima non prevista, di applicare il contributo integrativo (nel frattempo passato dal 2% al 4%) anche su fatture emesse ad appartenenti allo stesso ente previdenziale.

Il calo drastico degli incarichi, la lotta intestina tra tecnici, a seguito della deregulation del mercato causata dalla nefasta scelta di eliminare non solo le tariffe minime, ma addirittura la possibilità di farvi anche solo riferimento scritto sono gli elementi che fanno sperare i professionisti in un totale abbandono di tale metodo di pagamento, a meno che le spese del servizio e le commissioni sui pagamenti non siano totalmente gratuite per il libero professionista e per il committente.

Se lo scopo è invece quello di monitorare come in uno stato di polizia (in questo caso tributaria) i flussi ed i movimenti di denaro verso i professionisti, la formula del pagamento tracciabile mediante bonifico bancario (che sta riscuotendo successo sia da parte dei professionisti stessi, che da parte dei clienti) è ritenuta la soluzione migliore.

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