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Pubblica illuminazione: domande ancora aperte per il bando Lumen

Aperte fino al 28 aprile 2017 le domande per il bando, che assegna contributi a fondo perduto per l'efficientamento degli impianti di illuminazione pubblica e la diffusione di servizi tecnologici integrati

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Il bando “Lumen” concede contributi ai Comuni lombardi per il miglioramento dell’efficienza energetica degli impianti di illuminazione pubblica. La domanda di contributo dovrà essere presentata entro il 28 aprile 2017.

 

Gli obiettivi

Obiettivo dell’iniziativa è quello di ottenere una riduzione dei consumi e dei costi gestionali e l’abbattimento dell’inquinamento luminoso, consentendo contestualmente la diffusione di servizi tecnologici atti a innovare i servizi pubblici in ambito urbano (telecomunicazioni, sistemi di sicurezza e di telecontrollo, gestione ed acquisizione dati e diffusione di informazioni).

Il bando rientra nell’ambito dell’Asse prioritario IV del Programma operativo regionale – Fesr 2014-2020 e opera sulla base degli standard obbligatori introdotti dalla legge regionale numero 31 del 2015 ‘Misure urgenti in tema di risparmio energetico ad uso di illuminazione esterna e di lotta all’inquinamento luminoso’.

 

Dotazione finanziaria e destinatari

La dotazione finanziaria del bando è di 20 milioni di euro.

“Una cifra importante – spiega l’assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile di Regione Lombardia Claudia Terzi –  destinata da Regione Lombardia ai Comuni lombardi anche in forma associata o aggregata formalmente costituita, per consentire l’efficientamento energetico e lo sviluppo si servizi tecnologici innovativi”.

Le eventuali aggregazioni vengono rappresentate da un capofila, che assume il ruolo di interlocutore unico nei confronti di Regione Lombardia. Unioni di comuni, Comunità Montane, Province e Città Metropolitana di Milano possono presentare istanza di partecipazione in qualità di enti di coordinamento delle aggregazioni di Comuni, assumendo in tal caso anche il ruolo di beneficiari.

 

I progetti ammissibili

Verranno agevolati progetti finalizzati:

  • alla riqualificazione di impianti di illuminazione pubblica esterna esistenti o di tratti degli stessi già di proprietà dei richiedenti ovvero acquisiti dai medesimi, attraverso l’avvio della procedura di riscatto e la immissione in possesso, prima della presentazione della domanda di contributo;
  • alla realizzazione di nuovi impianti di illuminazione pubblica esterna di proprietà dei richiedenti.

I progetti – che dovranno essere a regola d’arte in conformità alle vigenti disposizioni legislative e regolamentari di settore, in particolare per quanto attiene i requisiti tecnici e di sicurezza degli impianti – dovranno inserirsi nell’ambito di un progetto di riqualificazione urbana sostenibile ed essere di importo non inferiore a 500.000 euro.

I progetti devono obbligatoriamente prevedere servizi tecnologici integrati quali:

  • sistemi di telecontrollo e telegestione,
  • telecomunicazione e di videosorveglianza,

e possono inoltre prevedere servizi tecnologici integrati facoltativi, destinati ad attività istituzionali o ad esse riconducibili come, ad esempio:

  • sistemi di messaggistica,
  • terminali interattivi,
  • ricarica per mezzi elettrici,
  • misurazione della qualità dell’aria,
  • sistemi di rilevazione del traffico.

Tra le caratteristiche tecniche dei progetti si possono evidenziare:

  • apparecchi di illuminazione con indice IPEA almeno pari alla classe minima contemplata nei criteri minimi ambientali adottati con D.M., 22 febbraio 2011 e successivi aggiornamenti;
  • impianti di illuminazione con indice IPEI almeno pari alla classe minima contemplata nei criteri minimi ambientali adottati con D.M., 22 febbraio 2011 e successivi aggiornamenti;
  • moduli con temperatura colore pari o inferiore a 4000 K per i progetti che adottano la tecnologia led;

 

Condizioni

I servizi tecnologici integrati, obbligatori o facoltativi, indicati nella proposta progettuale dovranno essere realizzati ed attivati entro il termine dei lavori e dovranno essere mantenuti in funzione per almeno 5 anni a decorrere dalla data di pagamento del saldo del contributo.
Il contributo regionale sarà riconosciuto nella misura del 30% del costo totale ammissibile, con un massimo di 7 milioni di euro per ogni intervento ammesso.

Il contributo, erogato a fondo perduto in tre trance, non è cumulabile con altre agevolazioni comunitarie, statali, regionali concesse per i medesimi interventi.
Ciascun Comune potrà aderire ad una sola domanda di partecipazione bando e per ciascuna domanda di partecipazione dovrà corrispondere un progetto e dovrà essere identificata un’unica stazione appaltante.

La domanda, corredata dalla documentazione indicata nel bando, deve essere presentata attraverso il sistema informativo Siage, raggiungibile all’indirizzo www.siage.regione.lombardia.it , dovrà essere presentata entro le ore 12 del 28 aprile 2017.

Tutti i dettagli relativi alla procedura guidata di presentazione della richiesta sono definiti nel manuale disponibile all’interno del sistema informativo Siage contestualmente all’apertura del bando.

 

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