Abolita la scheda carburante, quali sono i profili operativi previsti? | Ingegneri.info

Abolita la scheda carburante, quali sono i profili operativi previsti?

Una guida ad hoc per riassumere il nuovo obbligo di fattura elettronica e l'abolizione della vecchia scheda carburante per operazioni B2B di acquisto di benzina o gasolio: eccezioni, provvedimenti di transizione e detraibilità dell’IVA

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Secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2018 (Legge n. 205/2017) già a decorrere dal 1° luglio 2018 sarà obbligatoria la fattura elettronica per le operazioni B2B con riferimento:

  • alle cessioni di benzina o di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori per uso autotrazione;
  • alle prestazioni rese da soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese nel quadro di un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture stipulato con una amministrazione pubblica.

Le fatture emesse con modalità diverse da quella elettronica, si intendono come non emesse, con le conseguenti responsabilità sia in capo al fornitore che al cliente.

Con riferimento ai carburanti, si segnala, da ultimo, che La CM n. 8/E del 30 aprile 2018 ha chiarito che l’obbligo di fattura elettronica, decorrere dal 1° luglio 2018 per le operazioni B2B, torna applicabile alle cessioni di benzina o di gasolio destinati a essere utilizzati come carburanti per motori per uso autotrazione (con le seguenti voci doganali: 27101245, 27101249, 27101943 e 27102011) sia con riferimento alle transazioni tra operatori del settore sia per le cessioni effettuate sugli impianti di distribuzione stradale.

Conseguentemente dal 1° luglio 2018, in merito a tali acquisti, verrà meno la possibilità di utilizzo della scheda carburante. In questi ultimi giorni si apprende che sia al vaglio del governo un emendamento (ad oggi non approvato e non pubblicato) che potrà prevedere l’utilizzo della scheda carburante fino al 31 dicembre 2018, facendo, quindi, venir meno l’abolizione della scheda carburante di cui al DM 7 giugno 1977.

Inoltre, sempre la CM n. 8/E/2018 ha precisato che l’obbligo di emissione della fattura elettronica dal 1° luglio 2018 non riguarderà, ad esempio, le cessioni di benzina o gasolio per motori che fanno parte di gruppi elettrogeni, impianti di riscaldamento, attrezzi vari, utensili da giardinaggio e così via. Quindi, rimarranno escluse dall’obbligo di fattura elettronica anche le cessioni di GPL e metano per autotrazione. Con riferimento agli acquisti di carburante diverso da benzina e gasolio, la spesa, ai fini della detraibilità dell’IVA e della deducibilità del costo, potrà essere documentata “con le modalità finora in uso”, quindi, tramite scheda carburante sempre che il pagamento avvenga mediante l’utilizzo di moneta elettronica così come definita dal Provvedimento direttoriale dell’Agenzia delle Entrate del 4 aprile 2018.

Attenzione: Le spese per gli acquisti di carburante per autotrazione, dal 1° luglio 2018, saranno deducibili dal reddito e l’IVA sarà detraibile, solo se tali acquisti saranno effettuati esclusivamente mediante le modalità di pagamento individuate dal Provvedimento direttoriale dell’Agenzia delle Entrate del 4 aprile 2018 nonché mediante ricezione di fattura elettronica.

Forme di pagamento utilizzabili dal 1° luglio 2018

In questa tabella si elencano le forme di pagamento utilizzabili dal 1° luglio 2018 ai fini della detrazione IVA e deducibilità imposte dirette (fermo restando l’obbligo di fattura elettronica ovvero di utilizzo della scheda carburante per gli acquisti di carburante diversi dalla benzina o dal gasolio destinati a essere utilizzati come carburanti per motori per uso autotrazione) – Provvedimento direttoriale dell’Agenzia delle Entrate del 4 aprile 2018 :

  • Assegni bancari o postali (circolari e non circolari) di cui regio decreto 21 dicembre 1933, n. 1736 e successive modificazioni e integrazioni;
  • Vaglia cambiari e postali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 14 marzo 2001, n. 144, con successive modificazioni e integrazioni;
  • Pagamenti elettronici, ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, secondo le linee guida emanate dall’Agenzia per l’Italia Digitale con determinazione 22 gennaio 2014, n. 8/2014, punto 5. Il Provvedimento cita a tal proposito, a titolo esemplificativo:
    • l’addebito diretto;
    • bonifici bancari;
    • bonifici postali;
    • bollettini postali;
    • carte di debito
    • carte di credito;
    • carte prepagate;
    • altre forme di pagamento elettronico che consentano l’addebito in conto corrente

Attenzione:

  • valido, ai fini della detrazione e della deducibilità, anche l’acquisto di carburanti mediante l’utilizzo di carte aziendali relative a contratti di netting. Si fa presente, come stabilito dal Provvedimento direttoriale del 4 aprile 2018, che le forniture effettuate tramite contratti di “netting” dovranno essere regolate con le modalità di pagamento tracciabili ai fini della detrazione dell’IVA e della deducibilità del costo;

restano validi i sistemi, comunque denominati, di carte (ricaricabili o meno), nonché di buoni, che consentono al cessionario l’acquisto esclusivo di carburanti su un circuito di accettazione dedicato, una formula contrattuale che unisce sovente la facilità di gestione con un’offerta specifica sul carburante. La validità ai fini di detrazione e deducibilità è subordinata al fatto che l’acquisto ovvero le ricariche siano effettuate con uno dei metodi di pagamento di cui al citato Provvedimento.

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Fattura elettronica per acquisti carburante per i professionisti: quali sono le regole?

In base a quanto sopra anche i professionisti dal prossimo 1° luglio 2018, al fine di procedere alla deduzione del costo e della detrazione IVA dei carburanti per motori per uso autotrazione, dovranno necessariamente ricevere fattura elettronica nonché procedere al pagamento mediante moneta elettronica così come individuata da ultimo ad opera del Provvedimento direttoriale del 4 aprile 2018. Non sarà quindi più possibile (salvo proroga) l’utilizzo della scheda carburante.

Invece, fino al 30 giugno 2018 anche i professionisti potranno continuare a certificare i propri acquisti di carburante secondo le due modalità, tra loro alternative:

  • scheda carburante di cui al DM 7 giugno 1977 indipendentemente dalle modalità di pagamento, elettronica ovvero in “contanti”;
  • acquistando carburante utilizzando, esclusivamente, moneta elettronica (per meglio dire, così come chiarito dalla Circolare n. 42/E del 9 novembre 2012: carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all’obbligo di comunicazione all’Anagrafe Tributaria previsto dall’art. 7, sesto comma, del DPR n. 605 del 29 settembre 1973). L’Agenzia delle Entrate con la citata CM n. 42/E/2012 ha chiarito che l’esonero della tenuta della scheda carburante è ammesso soltanto da coloro che utilizzano esclusivamente i mezzi di pagamento elettronici (quindi, l’esonero della scheda carburante non viene meno per i pagamenti “misti”). Conseguentemente, nell’ipotesi in cui il soggetto passivo IVA utilizzi sia forme elettroniche, che tradizionali (ad esempio pagamento in contanti), deve utilizzare la scheda carburante.

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