Sismabonus: nessuna agevolazione fiscale se l'asseverazione è tardiva | Ingegneri.info

Sismabonus: nessuna agevolazione fiscale se l’asseverazione è tardiva

Non è possibile ottenere il beneficio fiscale se il progettista assevera con ritardo la classe di rischio sismico dell’edificio

Agenzia delle entrate agevolazioni fiscali
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L’Agenzia delle Entrate con la risposta n.31/2018 chiarisce che in caso di asseverazione tardiva del tecnico non consente l’ottenimento dei benefici fiscali come riportato nell’art.16 comma 1 quarter del Decreto Legge n.63/2013.

Il caso

A seguito dell’istanza da parte di un contribuente in merito alla realizzazione di un intervento di demolizione di un edificio murario con gravi carenze statiche per la successiva ricostruzione di un edificio nuovo con lo stesso perimetro e volumetria , il contribuente a seguito dell’ottenimento del titolo abilitativo non aveva allegato l’asseverazione relativa al miglioramento della classe di rischio sismico, e voleva pertanto a lavori già iniziati chiedeva se era possibile usufruire del sismabonus presentando tardivamente l’asseverazione prevista dal D.L. n.63/2013.

La risposta dell’Agenzia dell’Entrate

L’agenzia delle entrate ha confermato, ai sensi dell’art. 3 del decreto n.58 del 28 febbraio 2017 che l’asseverazione del tecnico sulla classe di rischio sismico dell’edificio così devono essere presentate precedentemente all’esecuzione dei lavori  e devono essere depositate presso lo  sportello unico  dell’edilizia.

“Ne consegue che, un’asseverazione tardiva, come nel caso in esame, in quanto non conforme alle citate disposizioni, non consente “l’ottenimento dei benefici fiscali di cui all’articolo 16, comma 1-quater”.

Il risposta prescrive inoltre che:

  • “il progettista dell’intervento strutturale … assevera, secondo i contenuti delle allegate linee guida, la classe di rischio dell’edificio precedente l’intervento e quella conseguibile a seguito dell’esecuzione dell’intervento progettato”
  • “il progetto degli interventi per la riduzione del rischio sismico, contenente l’asseverazione …, è allegato alla segnalazione certificata di inizio attività da presentare allo sportello unico competente …”
  • “il direttore dei lavori e il collaudatore statico, ove nominato per legge, all’atto dell’ultimazione dei lavori strutturali e del collaudo, attestano, per quanto di rispettiva competenza, la conformità degli interventi eseguiti al progetto depositato, come asseverato dal progettista”
  • “l’asseverazione … e le attestazioni … sono depositate presso il suddetto sportello unico e consegnate in copia al committente, per l’ottenimento dei benefici fiscali …”.

Sul tema, l’Agenzia delle entrate ha già precisato che rientrano nel perimetro di applicazione dell’agevolazione, purché siano rispettate tutte le condizioni previste dalla relativa normativa, i lavori di demolizione e ricostruzione di edifici adibiti ad abitazioni private o ad attività produttive, sempreché concretizzino un intervento di ristrutturazione edilizia e non di nuova costruzione (risoluzione 34/2018), e che il progettista deve asseverare la classe di rischio dell’edificio prima dei lavori e quella conseguibile dopo l’esecuzione dell’intervento (circolare 7/2018).

L’asseverazione sulla classe di rischio sismico

Conformemente a quanto disposto dal D.L. n.63/2013 il progettista , prima dell’inizio dei lavori, deve asseverare la classe di rischio dell’edificio prima dei lavori e quella conseguibile dopo l’esecuzione dell’intervento.

Il Sismabonus prevede la detrazione del 36% delle spese sostenute per l’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica delle parti strutturali dal patrimonio edilizio, per un ammontare delle spese non superiore a 48.000 euro.  La detrazione, fino al 31 dicembre 2018 è aumentata al 50% entro il limite massimo di spesa di 96.000 euro.

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