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Societa’ tra professionisti: regime fiscale degli studi associati

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Alle società tra professionisti, informa Confprofessioni, si applicherà il regime fiscale proprio degli studi associati poiché producono reddito da lavoro autonomo. Lo ha stabilito il Consiglio dei ministri di mercoledì scorso che, approvando il disegno di legge sulle semplificazioni, ha superato una delle principali incertezze della legge di stabilità 2012, che ha introdotto le stp.

Alle società tra professionisti si applica, anche ai fini Irap, il regime fiscale delle associazioni senza personalità giuridica costituite tra persone fisiche. Dopo il regolamento attuativo del nuovo diritto societario, restava da risolvere il nodo fiscale e la norma contenuta nel ddl semplificazioni è volta a completare il quadro regolamentare di uno strumento giuridico che non è decollato fra i professionisti.

Il reddito prodotto dalle stp, a prescindere dalla forma giuridica adottata, seguirà le stesse regole di quello prodotto dagli studi associati: reddito da lavoro autonomo, determinato con criterio di cassa. L’imposizione si avrà quindi in capo ai soci, che riceveranno per trasparenza i profitti in proporzione alle quote di partecipazione, mentre l’Irap sarà dovuta dalla stp.

Il nuovo dispositivo interviene per chiarire anche gli aspetti contributivi dovuti alle Casse di previdenza. La norma ha infatti accolto l’orientamento dell’Agenzia delle Entrate, in base al quale la fattura emessa dalla società sarà gravata dal contributo integrativo che, una volta incassato, andrà versato alla cassa di previdenza di categoria. La quota di utile incassata dall’eventuale socio non professionista seguirà invece un doppio binario: se si tratta di un soggetto non imprenditore, si resterà nel campo del lavoro autonomo con applicazione dell’Irpef; per il socio imprenditore, l’utile (o perdita) ottenuto dalla partecipazione nella stp si cumulerà al proprio reddito d’impresa, secondo le regole della trasparenza fiscale. Con l’entrata in vigore della nuova disciplina, gli ordini dovranno istituire all’interno dei propri albi una sezione speciale dove iscrivere le stp dopo il passaggio dal registro delle imprese.

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