Tasi, quale sara' l'impatto della nuova tassa? | Ingegneri.info

Tasi, quale sara’ l’impatto della nuova tassa?

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“L’emendamento che il Governo si appresta a presentare sulla Tasi, ovvero quello di aggiungere un’addizionale sulle aliquote massime tra lo 0,1 per mille e lo 0,8 per mille, da dedicare esclusivamente alle detrazioni, speriamo che sia l’ultimo atto della telenovela del “ballo del mattone”. Così, Guglielmo Loy – segretario confederale Uil, commenta l’ultima novità in tema di tassazione della casa e presenta 5 esempi di simulazioni di ciò che potrebbe essere l’impatto della Tasi nel 2014.

“L’addizionale aggiuntiva – spiega Loy – ci può dare soltanto un’idea di quello che potrebbe accadere, in quanto tutto dipende dalle scelte che faranno i singoli Comuni in termini di aliquota e di detrazioni selettive. Per questo, chiediamo al Governo che il Decreto contenga un indirizzo chiaro sulle detrazioni che non dovranno penalizzare i pensionati e i lavoratori dipendenti, in quanto, come dimostrano le nostre simulazioni, senza detrazioni, in molti casi, la Tasi è più ‘salata’ dell’Imu”.

Nelle simulazioni, per la prima casa si parte da un gettito medio di 110 euro, 198 euro senza detrazioni, senza addizionale aggiuntiva, per arrivare ai 173 euro, 261 euro senza detrazioni, con l’aliquota massima al 3,3 per mille. Mentre per le seconde case si può arrivare ad aumenti del 7,6% (64 euro), nel caso si applicasse l’aliquota dell’11,4 per mille. Per le seconde case si passerebbe dagli 837 euro di Imu pagata nel 2013 a un Imu più Tasi di 901 euro

Primo caso: Tasi aliquota al 2,5 per mille sulla prima casa e 0,8 per mille sulle seconde case (aliquota 11,4 per mille)

In questo caso per una prima casa, con le detrazioni, si pagherebbero per la Tasi, mediamente, 110 euro. Senza detrazioni si pagherebbe 198 euro. A Torino la Tasi peserebbe 248 euro (402 euro senza detrazioni); a Bologna 255 euro (411 euro senza detrazioni); a Roma 242 euro (393 euro senza detrazioni). Mentre per le seconde case si passerebbe dagli 837 euro di Imu pagata nel 2013 a un Imu più Tasi di 901 euro, con un aumento del 7,6%, con punte di 1.870 euro a Bologna, 1.835 euro a Torino e 1.790 euro a Roma.

Secondo caso: TASI aumento dello 0,1 per mille sulla prima casa (aliquota applicata 2,6 per mille) e 0,7 per mille sulle seconde case (aliquota 11,3 per mille)

In questo esempio, per una prima casa, si pagherebbero mediamente 117 euro con le detrazioni (205 euro senza detrazioni). A Bologna 270 euro medi con detrazioni (426 euro senza detrazioni); a Torino 265 euro (419 euro senza detrazioni); a Roma 257 euro (408 euro senza detrazioni); a Milano 233 euro (372 euro senza detrazioni). Per le seconde case, vi sarebbe un aggravio del 6,7% rispetto all’Imu pagata nel 2013. Si passerebbe da un esborso di 837 euro a 885 euro, con punte di 1.837 euro a Bologna; 1.803 euro a Torino; 1.758 euro a Roma e 1.602 euro a Milano.

Terzo caso: Tasi aumento dello 0,2 per mille sulla prima casa (aliquota 2,7 per mille) e 0,6 per mille sulle seconde case (aliquota 11,2 per mille)

Per una prima casa, in questa ipotesi, il costo medio della Tasi sarebbe di 125 euro con le detrazioni (213 euro senza detrazioni). A Bologna si pagherebbero 287 euro con detrazioni (443 euro senza detrazioni); a Torino 281 euro con detrazioni (435 euro senza detrazioni); a Roma 273 euro (424 euro senza detrazioni). Per le seconde case, vi sarebbe un aggravio del 5,6%, in quanto si pagherebbero 885 euro tra Tasi e Imu a fronte degli 837 euro pagati nel 2013, con punte di 1.837 euro a Bologna, 1.803 euro a Torino; 1.758 euro a Roma e 1.602 euro a Milano.

Quarto caso: Tasi aumento dello 0,4 per mille sulla prima casa (aliquota 2,9 per mille) e 0,4 per mille sulle seconde case (aliquota 11 per mille)

La Tasi sulla prima casa, da pagare in questo caso, sarebbe di 141 euro medi con detrazioni (229 euro senza detrazioni), con punte di 320 euro a Bologna con detrazioni (476 euro senza detrazioni); 313 euro a Torino (467 euro senza detrazioni); 304 euro a Roma (455 euro senza detrazioni); 276 euro a Milano (415 euro senza detrazioni). Mentre, per le seconde case, l’aumento sarebbe del 3,8%, con 869 euro medi tra Imu e Tasi, con punte di 1.804 euro a Bologna, 1.761 euro a Torino; 1.727 euro a Roma; 1.573 euro a Milano.

Quinto caso: Tasi aumento dello 0,8 per mille sulla prima casa (aliquota applicata 3,3 per mille) e 0 per mille sulle seconde case (aliquota 10,6 per mille)

In questo caso estremo in cui l’aumento dell’addizionale delle aliquote pesi tutto sulla prima casa, l’esborso medio per quest’ultima tipologia di immobile, ammonterebbe a 173 euro medi con detrazioni (261 euro senza detrazioni). In 3 Città (Bari più 51 euro, Bologna più 64 euro, Milano più 41 euro), anche con le detrazioni, la Tasi risulterebbe più alta dell’Imu pagata nel 2012.

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