Tax credit per gli alberghi: domande dal 26 al 27 febbraio 2018 | Ingegneri.info

Tax credit per gli alberghi: domande dal 26 al 27 febbraio 2018

Disponibili 240 milioni di euro in tre anni e un credito di imposta al 65% per ristrutturazioni, riqualificazioni energetiche e adeguamenti antisismici

Prove di efficienza energetica in albergo
Prove di efficienza energetica in albergo
image_pdf

Tempi brevi per accedere alle istanze online del Mibact per l’inoltro della documentazione relativa al tax credit dedicato ad alberghi e strutture agrituristiche. Un provvedimento che permette agli imprenditori turistici di accedere ad un fondo attivato dal Governo per il triennio 2018-2020 di 240 milioni di euro. Per accedere alla procedura di sostegno alle spese specifiche per opere edilizie di miglioramento delle strutture alberghiere, è necessario attestarle attraverso la registrazione al portale dei procedimenti del Mibact. La modulistica va caricata dalle 10 del 25 gennaio alle 16 del 19 febbraio 2018 mentre l’inoltro effettivo va fatto dalle 10 del 26 febbraio alle 16 del 27 febbraio 2018.

Ecco nel dettaglio il tax credit, punto per punto, per evitare di presentare documentazione non in linea con le pratiche ammissibili dal Mibact. Il credito d’imposta del 65% si applica alle spese sostenute dal 1 gennaio 207 al 31 dicembre 2018, non è cumulabile ed è valido per:

  • strutture alberghiere con non meno di sette camere;
  • agriturismi;

Gli interventi ammessi al beneficio sono:

  • interventi di manutenzione straordinaria quali a titolo di esempio consolidamento delle strutture portanti interne;
  • opere di sottomurazione, opere di sostegno e di contenimento;
  • consolidamento di strutture portanti perimetrali e coperture nonché adeguamento del loro spessore e delle loro caratteristiche alle esigenze di isolamento;
  • sostituzione, senza modifiche geometriche, della struttura portante della copertura deumidificazione, sostituzione di solai, apertura e chiusura di porte, creazione, eliminazione o modificazione di partizioni verticali interne, di locali per servizi igienici e tecnologici, rifacimento di collegamenti verticali interni a una singola unità immobiliare;
  • dotazione di nuovi impianti;
  • interventi atti a rinnovare parti strutturali, molta importanza è data anche agli interventi strutturali i quali devono consentire di ottenere la documentazione tecnica che dimostri la sicurezza statica;
  • interventi di realizzazione o integrazione di servizi igienico sanitari e tecnologici;
  • interventi di frazionamento o fusione di unità immobiliari con esecuzione di opere;
  • interventi di restauro e di risanamento conservativo;
  • interventi di ristrutturazione edilizia;
  • interventi di eliminazione delle barriere architettoniche con realizzazione anche di impianti quali ascensori o servoscale compresi gli interventi atti ad eliminare ostacoli fisici che possano comportare disagio alla mobilità compresa la segnalazione ed accorgimenti atti ad a consentire l’orientamento e la riconoscibilità anche ad ipovedenti e sordi;
  • la progettazione di prodotti, ambienti e programmi funzionali all’attività e mirati alla eliminazione di barriere sensoriali e di comunicazione.

Sono inoltre ammessi gli interventi di efficentamento energetico quali:

  • riqualificazione energetica su impianti e strutture;
  • interventi sull’involucro edilizio atti a contenere i consumi energetici quali isolamento delle coperture,
  • isolamento di pareti perimetrali e pavimenti;
  • interventi di sostituzione parziale o totale degli impianti di climatizzazione con impianti di nuova generazione come impianti geotermici, caldaie a condensazione, caldaie a biomassa, pannelli solari;

Il credito fiscale può essere utilizzato anche per:

  • acquisto di mobili, arredi, cabine docce, cucine, apparecchi di illuminazione;
  • attrezzature sportive, per parchi giochi e strumentazioni convegnistiche;
  • arredi e strumentazioni per realizzazione centri benessere all’interno delle strutture ricettive;

Procedura di accesso al credito di imposta
La procedura di accesso, riconoscimento e utilizzo del credito d’imposta prevede la predisposizione di una domanda tra il 1 gennaio ed il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di effettuazione delle spese.
La domanda, sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa, deve contenere:

  • costo complessivo degli interventi effettuati;
  • attestazione delle spese sostenute, mediante fatture, bonifici di pagamento;
  • il credito d’imposta spettante;
  • gli estremi dei titoli abilitativi necessari per gli interventi (CILA, SCIA, Permesso di Costruire);
  • dichiarazione dell’imprenditore con elenco dei lavori effettuati;
  • dichiarazione relativa ad altri aiuti ‘de minimis’ eventualmente fruiti.

La domanda, inviata tramite portale, viene esaminata dagli uffici del Ministero dei beni culturali e del turismo, i quali comunicano all’impresa il riconoscimento o il diniego dell’agevolazione.
Il credito d’imposta riconosciuto non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione, e va indicato nella dichiarazione dei redditi relativo al periodo d’imposto per il quale è concesso il credito, mediante compilazione e presentazione on line del Modello F24 delle Agenzie delle Entrate.

Le risorse disponibili
I limiti complessivi di spesa a livello nazionale sono così suddivisi per anno:

  • 60 milioni per l’anno 2018
  • 120 milioni per l’annoi 2019
  • 60 milioni per l’annoi 2020

Le risorse verranno assegnate secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e elenco delle domande ammesse viene pubblicato sul sito del Mibact, indicando l’ammontare delle risorse utilizzate e quelle ancora disponibili.
Nel caso in cui a seguito di controlli da parte degli uffici del Ministero si riscontri il mancato rispetto delle condizioni richieste o la non eleggibilità delle spese sulla base delle quali è stato determinato il beneficio, il Mibact ha la possibilità di revocare il credito d’imposta accertando l’insussistenza dei requisiti soggettivi e oggettivi del decreto o nel caso di documentazione carente o falsità nelle dichiarazioni.

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Tax credit per gli alberghi: domande dal 26 al 27 febbraio 2018 Ingegneri.info