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Utenze luce e gas verso il mercato libero dell’energia

Il decreto Milleproproroghe ha rinviato a luglio 2020, la fine del regime di maggior tutela dei mercati energetici: la situazione e le prospettive del mercato libero

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Il decreto Milleproproroghe ha rinviato di un altro anno, a luglio 2020, la fine del regime di maggior tutela dei mercati energetici stabilito dall’allora Autorità per l’Energia elettrica il Gas e il Sistema idrico (Aeegsi ora Arera) e già prorogato nel 2017, dal 30 giugno 2018 al 1 luglio 2019.
Il sottosegretario al Mise con deleghe all’energia Davide Crippa ha spiegato che la misura “si è resa indispensabile considerando che, visto il precedente termine di luglio 2019, non sussistono le necessarie garanzie di informazione per i consumatori, di mercato, di competitività e di trasparenza“.
Prima della completa liberalizzazione del mercato dell’energia, sarà istituito “un sistema competitivo in grado di coniugare migliori prezzi per il consumatore con sicurezza e tranquillità delle famiglie, con contratti luce e gas chiari, trasparenti e senza condizioni vessatorie nei loro confronti. Il governo lavorerà con tutti i soggetti coinvolti come Arera, Antitrust, operatori del settore e consumatori al fine di raggiungere l’obiettivo fondamentale di garantire alla collettività un mercato energetico efficiente, sostenibile e trasparente“.
Federconsumatori si è dichiarata favorevole al nuovo rinvio e in una nota sottolinea che “presso i nostri sportelli abbiamo sondato il grado di informazione e consapevolezza dei cittadini circa questo importante e delicato passaggio, con risultati a dir poco sconfortanti. Per questo si rende necessario, a nostro avviso, adottare un provvedimento che sposti di un anno la data di abolizione del mercato tutelato.”

La situazione del mercato dell’energia in Italia

Risale alla fine degli anni ’90, con il il Dl. n. 79 del 16 marzo 1999 (decreto Bersani), l’avvio in Italia del processo di creazione del mercato libero dell’energia. Il decreto recepiva la direttiva comunitaria del 1996 volta alla creazione del Mercato Unico dell’energia in Europa e permetteva una graduale liberalizzazione delle attività di produzione, importazione, esportazione, acquisto e vendita di energia elettrica. Dal luglio 2007 il mercato dell’energia in Italia è completamente liberalizzato, ogni fornitore può decidere di entrare sul mercato in qualsiasi momento e gli utenti possono liberamente decidere a quale fornitore rivolgersi, oppure avvalersi della tutela offerta dallo Stato.
Alla fine del 2017 su 30 milioni di famiglie con un contratto di fornitura elettrica, circa il 60% (circa 17,3 milioni), era ancora nel mercato tutelato. Nel mercato del gas la percentuale è lievemente superiore: su 20 milioni di contratti il 63%, pari a circa 12,6 milioni, è sotto il regime di maggior tutela. Nel mercato libero Enel è il fornitore che detiene la quota di mercato più alta (35%), è seguito da Edison (5%), Eni (4,3%). Gli altri operatori hanno quote di mercato variabili non più alte del 4%.

Secondo i dati forniti nell’ultima relazione annuale dell’Autorità per l’energia “nel 2016 i clienti allacciati in bassa tensione hanno acquistato il 40,5% dell’energia nel mercato di maggior tutela, l’1,1% tramite il servizio di salvaguardia e il 58,4% nel mercato libero. La porzione del mercato di maggior tutela è ovviamente più elevata (61,4%) se all’interno della bassa tensione si considerano i soli clienti domestici. I clienti non domestici connessi in bassa tensione hanno, infatti, acquisito soltanto il 24,2% dell’energia sul mercato di maggior tutela, il 2% in salvaguardia e il 73,8% nel mercato libero. Non vi sono, ovviamente, clienti allacciati in media o in alta tensione serviti dalla maggior tutela”.

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) è un organismo indipendente, istituito con la legge  n. 481 del 14 novembre 1995, con il compito di tutelare gli interessi dei consumatori e di promuovere la concorrenza, l’efficienza e la diffusione di servizi con adeguati livelli di qualità, attraverso l’attività di regolazione e di controllo. L’azione dell’Autorità, inizialmente limitata ai settori dell’energia elettrica e del gas naturale, è stata in seguito estesa attraverso alcuni interventi normativi.
Oltre a garantire la promozione della concorrenza e dell’efficienza nei settori energetici, l’azione dell’Autorità è diretta ad assicurare la fruibilità e la diffusione dei servizi nei settori di competenza in modo omogeneo sull’intero territorio nazionale, a definire adeguati livelli di qualità dei servizi, a predisporre sistemi tariffari certi, trasparenti e basati su criteri predefiniti, a promuovere la tutela degli interessi di utenti e consumatori. Tali funzioni sono svolte armonizzando gli obiettivi economico-finanziari dei soggetti esercenti i servizi con gli obiettivi generali di carattere sociale, di tutela ambientale e di uso efficiente delle risorse.

Dal mercato tutelato al mercato libero

Dal 2020, il mercato libero dell’energia non sarà più una possibilità, ma una via obbligata,  lo Stato non giocherà più un ruolo di salvaguardia ma solo quello di garante di regole e buona condotta da parte degli attori del mercato. Il cambiamento è stato preparato con la diffusione degli smart meter (contatori intelligenti), che ha permesso un nuovo modo di intendere la rete e ha reso possibile la liberalizzazione.
Nel nuovo mercato livero, lo Stato detterà le regole per mezzo dell’Arera e ogni operatore avrà il dovere di seguirle e di adeguare l’offerta tariffaria alle prescrizione dell’Autorità, che dovrà garantire agli utenti scelte consapevoli ed evitare  che si crei un cartello oligopolistico con la concentrazione di quote di mercato sempre maggiori a vantaggio di pochi grandi operatori.

La massima informazione per tutti è la condizione che permette ad ogni consumatore domestico e non domestico di decidere liberamente da quale venditore e a quali condizioni acquistare energia elettrica e gas per le necessità della propria abitazione, e quando eventualmente cambiarlo selezionando l’offerta che ritiene più interessante e conveniente. La scelta è volontaria e non prevede obblighi. Se il cliente finale non esprime una scelta o  è impossibilitato a farlo, gli saranno applicate le condizioni economiche e contrattuali regolate dall’Autorità.

La Tutela Simile

Dal 1° luglio 2020, la continuità della fornitura sarà garantita ai clienti di piccola dimensione che non avranno ancora scelto la propria offerta sul mercato libero, tramite un’offerta Simile a quella in vigore nel mercato tutelato. La Tutela Simile rappresenta pertanto la scelta standard di chi non sceglie e, per come è stata studiata, definisce una situazione di minor vantaggio economico rispetto a quelle che sono le opzioni sul mercato libero.
La Tutela Simile è una particolare tipologia di contratto di fornitura di energia elettrica di durata di 12 mesi non rinnovabile. Tale contratto, pur basandosi sul mercato libero, è composto da condizioni contrattuali definite dall’Autorità, obbligatorie ed omogenee per tutti i venditori. La differenza tra le differenti offerte sta nella riduzione una tantum offerta ai clienti che permangono sul contratto per l’intera durata di 12 mesi. Il contratto può essere stipulato online attraverso l’apposito portale tutelasimile.it: Al termine dei 12 mesi di contratto, l’utente può contare sulle condizioni contrattuali che l’Arera ha concordato con gli operatori, un’offerta standard che salvaguarderà le famiglie in difficoltà nella scelta, nella comprensione ed eventualmente nel pagamento dell’approvvigionamento energetico.

Le offerte Placet

Un livello intermedio tra la maggior tutela e il mercato libero, per quegli utenti che hanno ignorato il cambiamento in atto e non si sono presi la responsabilità di scegliere entro il tempo massimo previsto, sono le offerte Placet, ‘Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela’ definite dall’Arera  per ridurre i possibili rincari e semplificare al massimo il raffronto tra le varie offerte.

Ogni operatore del mercato libero è tenuto a formalizzare la propria proposta ‘Placet’ secondo le prescrizioni dell’Arera. Le offerte Placet devono essere per ogni venditore di due tipi: una a prezzo fisso e un’altra a prezzo variabile (quest’ultima, indicizzata all’andamento del mercato all’ingrosso dell’energia) e devono offrire all’utente:

  • le condizioni economiche (prezzo), liberamente decise dal venditore e rinnovate ogni 12 mesi;
  • la struttura di prezzo, stabilita dall’Autorità e inderogabile;
  • le condizioni contrattuali (ad esempio garanzie, rateizzazione), stabilite dall’Autorità e inderogabili.

L’utente deve semplicemente confrontare l’offerta economica e di servizio tra i vari operatori. I contratti hanno durata di 12 mesi, si rinnovano automaticamente ed entro tre mesi dal termine il venditore ha il dovere di informare il cliente “circa le nuove condizioni che applicherà a partire dal tredicesimo mese”. Il cliente può proseguire o recedere, ma sempre in modo informato.
Le offerte Placet non comprendono un solo contratto congiunto per luce e gas: al fine di mantenere massima chiarezza contrattuale, le due opzioni sono forzatamente separate, ma l’utente ha la possibilità di siglare due distinti contratti con il medesimo operatore.
Le offerte Placet per l’approvvigionamento elettrico hanno un prezzo indicizzato al Prezzo Unico Nazionale (Pun) ed espresso in €/kWh. Il prezzo è differenziato per fasce orarie in presenza di un contatore telegestito, mentre è fisso per coloro i quali non hanno ancora un contatore telegestito.
Le offerte Placet per l’approvvigionamento del gas prevedono per contro un prezzo indicizzato secondo regole predeterminate a garanzia degli utenti,  determinato in ogni trimestre come media aritmetica delle quotazioni forward trimestrali Otc relative al trimestre in questione, presso l’hub Ttf, rilevate da Icis-Heren con riferimento al secondo mese solare antecedente il medesimo trimestre.

Come scegliere le offerte

Scegliere consapevolmente l’offerta giusta richiede la lettura delle condizioni economiche e contrattuali e un confronto ponderato e non affrettato tra le diverse offerte. Inoltre,  il consumatore deve conoscere la struttura del settore, nonché le difese previste dall’ordinamento per assicurare una scelta consapevole.Secondo le valutazioni offerte dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) in un apposito vademecum per i consumatori, i risparmi possibili ad oggi sul mercato libero sono mediamente quantificabili in un range tra i 60 ed i 100 euro annui, ossia circa del 13% circa rispetto al prezzo che si spunta con il regime di maggior tutela.

La composizione del costo dell’energia

Le tre componenti fondamentali del costo dell’energia sono:

  • voci che riguardano i servizi il cui costo è definito dal regolatore, in misura uguale per il mercato libero e il regime di tutela, e non può essere modificato dai venditori (ossia costo di dispacciamento, spesa per il trasporto e la gestione del contatore, oneri di sistema);
  • Imposte e tasse, tra cui le accise;
  • La componente relativa alla fornitura dell’energia, prezzo su cui ogni operatore di mercato può applicare la propria scontistica e differenziare così la propria offerta. Siccome tale componente pesa per non più del 50% del prezzo finale, è chiaro come ogni sconto vada inteso non sul prezzo complessivo, ma ponderato sull’esclusivo peso della componente energia sul costo finale.

Le proposte telefoniche e il diritto di ripensamento

Il vademecum dell’Agcm mette in guardia dalle proposte telefoniche che spingono all’urgenza della risposta con la registrazione del consenso, vincolando con eccessiva facilità a contratti non sufficientemente approfonditi per poterne capire realmente l’eventuale vantaggio relativo.
In caso di contatto telefonico occorre in ogni caso ricordare che “secondo il corretto processo di conclusione del contratto telefonico il consumatore ha il diritto di confermare per iscritto la propria volontà di concludere il contratto, successivamente alla telefonata in cui ha manifestato il proprio interesse per l’offerta propostagli”.
Entro 14 giorni dalla stipula di un contratto è altresì valido il ‘diritto di ripensamento’ che consente di recedere, anche senza condizioni o giustificazioni specifiche.

Servizi di assistenza

In questa fase di raccolta delle informazioni, i consumatori hanno la possibilità di avvalersi di varie risorse per poter capire e confrontare le offerte in cerca della migliore opzione:

  • Sportello per il consumatore, un servizio gestito dall’Arera e raggiungibile anche tramite numero verde 800166654;
  • Atlante per il consumatore, una raccolta di Faq divise tra il mercato dell’elettricità e quello del gas naturale;
  • Portale offerte: “mette a disposizione un motore di ricerca di semplice utilizzo e offre una serie di informazioni utili sui mercati dell’energia elettrica e del gas e sulle novità di legge previste”.

Normativa recente

  • Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative.
  • Legge n. 108 – GU n.220 del 21-9-2018. Modifica e aggiornamento del decreto 11 gennaio 2017, concernente la determinazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico che devono essere perseguiti dalle imprese di distribuzione dell’energia elettrica e il gas per gli anni dal 2017 al 2020 e per l’approvazione delle nuove Linee Guida per la preparazione, l’esecuzione e la valutazione dei progetti di efficienza energetica.
  • Decreto – GU Serie Generale n.158 del 10-07-2018. Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 aprile 2018, n. 30, recante misure urgenti per assicurare la continuita’ delle funzioni dell’Autorita’ di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera).
  • Legge n. 64 – GU n.131 del 8-6-2018. Misure urgenti per assicurare la continuità delle funzioni dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera). Decreto legge n. 30 – GU n.83 del 10-4-2018Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020.
  • Legge n. 205 – GU n.302 del 29-12-2017 – Suppl. Ordinario n. 62. Agevolazioni imprese energivore.
  • Decreto Ministero dello Sviluppo Economico del 23-11-2017 Regolamento (UE) 2017/2195 della Commissione, del 23 novembre 2017, che stabilisce orientamenti in materia di bilanciamento del sistema elettrico.
  • Regolamento n. 2195 del 04-08-2017 Legge annuale per il mercato e la concorrenza.
  • Legge n. 124 – GU n.189 del 14-8-2017. Servizio integrato rigassificazione e stoccaggio.
  • Decreto Ministero dello Sviluppo Economico del 16-03-2017. Approvazione dei modelli unici per la realizzazione, la connessione e l’esercizio di impianti di microcogenerazione ad alto rendimento e di microcogenerazione alimentati da fonti rinnovabili.
  • Decreto Ministero dello Sviluppo Economico – GU Serie Generale n.73 del 28-03-2017.

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