Foster & Partners firma il progetto per gli Emirati Arabi a Expo 2015 | Ingegneri.info

Foster & Partners firma il progetto per gli Emirati Arabi a Expo 2015

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Foster and partners ha reso noto il progetto per il padiglione degli Emirati Arabi in occasione di Milano Expo 2015. Mutuando i principi basilari dalla progettazione di una tradizionale città nel deserto, i percorsi e le strade dell’interno del padiglione, segnati da alte pareti, sono ombreggiati e evocano i luoghi abitati da antiche comunità arabe, dimostrando la naturale efficienza energetica della loro compatta forma urbana.

Il padiglione, cui si accede dall’asse principale di circolazione, il “decumanus”, gode di una posizione privilegiata e occupa un ampio spazio vicino alla parte centrale dell’Expo. I visitatori sono condotti direttamente nell’apertura di uno spazio simile a una gola, definito da due muri ondulati di 12 metri di altezza. Ispirati a principi di progettazione della tradizione araba, i sentieri che attraversano il padiglione ricordano le strette stradine delle antiche città del deserto e una delle ultime reinterpretazioni nel masterplan di Masdar City a Abu Dhabi.

I muri proseguono attraverso i 140 metri del sito in una serie di “onde” parallele: l’impronta unica data a questi spazi è quella che evoca le dune di sabbia del deserto con le sue creste. La texture dei muri sarà realizzata utilizzando materiali che rappresentino le diverse sfumature di sabbia che si possono trovare negli Emirati. I pannelli in fibra di vetro rinforzata sono supportati da una cornice di acciaio, facile da rimuovere e rimontare per un’eventuale ricollocazione del padiglione negli Emirati arabi.

Una dolce salita, accompagnata da una rampa, conduce all’auditorium. Lungo il percorso, gli irrigatori che tradizionalmente supportano l’agricoltura locale araba sono stati introdotti in forma digitale e dei dispositivi di realtà aumentata aiutano a far rivivere la storia degli Emirati. L’auditorium è un’architettura d’avanguardia in forma di cilindro nel cuore del padiglione. Uno schermo per proiezioni accoglie il visitatore, invitato a seguire un ulteriore percorso attraverso display interattivi, fra i quali uno dedicato a Dubai, la città che ospiterà Expo 2020.

Il padiglione progettato dal team di Norman Foster risponde al tema dell’Expo milanese : “Nutrire il pianeta”, integrando una varietà di opzioni che ruotano attorno al cibo dei moderni Emirati. Infatti, alla fine dell’esposizione offerta dall’auditorium, i visitatori possono raggiungere un’oasi verde che conduce a un caffè a pian terreno, con un ristorante e una terrazza. Il paesaggio rispecchia quello tipicamente arabo. Grazie a una combinazione di tecniche passive e attive, il progetto raggiunge gli obiettivi di efficienza energetica “Leed Platinum”, dalla raccolta di acqua piovana all’integrazione di celle fotovoltaiche.

Anche il lancio del progetto è stato pensato dal punto di vista dell’impatto ambientale: sarà infatti presentato da una conferenza stampa online contemporaneamente a Londra, Milano e Abu Dhabi. Come dichiara Norman Foster la realizzazione di questo progetto rappresentava una sfida, visto che si trattava di realizzare un edificio adatto a due climi molto diversi, quello milanese e quello arabo. Il design, inoltre, riflette le ricerche effettuate sulle forme delle antiche città arabe.

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